09.09.1995

ADESIONE A FORZA ITALIA

La mia adesione a Forza Italia è la logica conclusione di un lungo percorso che, partito dalla grande protesta popolare della Lega, approda ora nel Polo delle Libertà, il movimento liberal democratico che fu già al nostro fianco nella vittoriosa campagna elettorale del marzo 1994 e che oggi rappresenta l'unico sbocco per quanti, come me, fermamente credono nella democrazia e nel federalismo.

Non ho nulla da rimpiangere della mia precedente esperienza. Ho fermamente creduto e credo nell'ideale federalista, Cosi come propugnato dalla Lega alle sue origini, ho condiviso la protesta popolare che ha portato alla fine della prima Repubblica, ho portato avanti nelle sedi istituzionali provinciale e regionale la rappresentanza di una popolazione stanca delle angherie centriste, delle vessazioni fiscali, di un mal governo che, anche in questa nostra terra, ha duramente segnato e ancora segna la politica dell'attuale Giunta.

Gli avvenimenti successivi alla mia elezione in Consiglio provinciale sono sotto gli occhi di tutti. Non intendo richiamare polemiche ormai consegnate alla cronaca. Di fronte ad atteggiamenti che non potevo condividere, di fronte alla clamorosa e sconsiderata decisione che portò alla caduta del governo Berlusconi e all'uscita della Lega dalla maggioranza voluta dalla gente, di fronte alla linea politica posta in essere dai rappresentanti locali della Lega, ho deciso, con gli altri due colleghi che hanno condiviso la mia posizione, di lasciare la Lega e il gruppo consiliare.

La mia riflessione è durata a lungo e non è stata facile. A me stava e sta a cuore la difesa della nostra autonomia e del federalismo in tutte le sue più ampie implicazioni, il federalismo autentico.

Il progetto del sen. Miglio, fatto proprio dal Polo delle Libertà, il documento sull'autonomia siglato nei mesi scorsi da Forza Italia e dagli altri gruppi del Polo stesso sono per me precisi punti di riferimento.

Per me, per noi le autonomie speciali possono e debbono essere un laboratorio avanzato di idee. Le regioni a statuto ordinario debbono a loro volta crescere in autonomia ed insieme a quelle speciali costruire e comporre il nuovo Stato su base federalista.

Nei colloqui che ho avuto con i rappresentanti di Forza Italia, negli approfondimenti delle linee programmatiche riguardanti l'autonomia ed il federalismo, ho maturato la convinzione che solo in Forza Italia la mia azione di convinto autonomista e federalista potrà trovare piena esplicazione. Con l'on. Gubetti, già passato a Forza Italia, stiamo mettendo a punto la costituzione di un gruppo di studio proprio sui problemi del federalismo.

Con questi convincimenti, su queste linee, porterò avanti la mia azione nei Consigli provinciale e regionale in sintonia con i programmi di Forza Italia nella convinzione che cosi facendo servirò gli interessi di tutta la gente trentina e resterò fedele agli impegni che ho assunto con coloro che mi hanno concesso la loro fiducia.

Cons. Mauro Delladio