AL DIRETTORE CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

Aprile 1998

ALLEANZE SI’, MA CON PRUDENZA!
E CON LA LEGA NORD LA PRUDENZA NON E’ MAI TROPPA!

Ritengo opportuno, visto la diffusione di notizie non vere o quantomeno non ben interpretate da qualcuno, fare conoscere il mio pensiero in merito alle alleanze politiche con altri partiti e specificatamente con la Lega Nord.

Il Presidente Silvio Berlusconi nei discorsi di apertura ad Assago e di piazza Duomo a Milano in occasione del 1° Congresso Nazionale di Forza Italia è stato a dir poco esaustivo:

"... torniamo a porgere la nostra ‘mano tesa’ agli amici che in buona fede hanno votato per la Lega, che hanno le nostre stesse aspettative ed esprimono le nostre stesse proteste..." e poi ancora ".. noi abbiamo sempre parlato agli elettori della Lega, noi continuiamo e continueremo a parlare agli elettori della Lega, noi crediamo alla convergenza naturale degli elettori della Lega coi nostri elettori, perché quegli elettori hanno gli stessi problemi, le stesse preoccupazioni, condividono la stessa protesta... Se ... verrà anche il momento di un accordo con i vertici che finalmente assumano delle posizioni e resistano e si impegnino davanti tutto il Paese, davanti ai loro elettori e considerarle sacre, noi non ci tireremo indietro... ma ripeto non c’è corteggiamento da parte nostra, non c’è stato, non c’è e non ci sarà in un prossimo futuro."

Questi sono stati alcuni passi significativi dei discorsi del Presidente in termini di alleanze che coinvolgono il movimento secessionista di Bossi. Concetti chiari che riportano la memoria al ribaltone del 1994. Molti elettori sono giustamente preoccupati e non credono più ad alleanze con la Lega Nord che già una volta, non rispettando gli accordi presi, si defilò - è un eufemismo - lasciando l’Italia in mano alla sinistra.

Noi viviamo in una realtà diversa rispetto al restante territorio nazionale. In Provincia di Trento esiste un partito autonomista, così dice di esserlo, esclusivo della nostra realtà. Per effetto della nuova riforma elettorale, soglia al 5%, sono nate e nasceranno nuove aggregazioni: la prima delle quali quella del cuore "smussato" dei Democratici di centro.

Per governare servono programmi condivisi, uomini preparati e soprattutto "numeri" perché senza i numeri non si compongono maggioranze; serve soprattutto lealtà d’intenti e di comportamenti. L’elettore deve sapere a chi darà il voto. L’elettore deve sapere che chi gli sta davanti non è un fedifrago.

La memoria va al lontano 1993 anno in cui sono stato eletto Consigliere regionale. "Mai con la sinistra", "si ad un federalismo presidenzialista", "tutela delle regioni a Statuto speciale" si diceva; abbiamo visto governi di sinistra denominati "tecnici" governare con l’appoggio esterno della Lega. Abbiamo visto la proposta di Costituzione su base presidenzialista approvata all’unanimità, dai federalisti della Lega, ad Assago nel 1992 gettata nelle ortiche per far posto a proposte di macroregioni che nulla hanno di federalismo. La Lega parla di Padania e di secessionismo. Ed altro ancora.

Dicono che in politica mancare alla parola data sia fatto normale. Per il sottoscritto la parola data, le promesse fatte un tempo, il Patto stipulato con i cittadini elettori, sono e saranno sacre!

In archivio esistono documenti sottoscritti dagli attuali vertici provinciali leghisti che certificano chiaramente che le sottoscrizioni ad impegni assunti sono un optional. Usando un termine siciliano si può dire che abbiamo a che fare con dei "quaquaraquà".

Se dopo le elezioni di novembre 1998 si dovesse convergere su alleanze coinvolgenti la Lega Nord ritengo che i documenti programmatici che sanciscono l’alleanza di maggioranza dovranno portare in calce come minimo i tabellionati e le sottoscrizioni di almeno dieci notai...e, probabilmente, saranno ancora pochi!

Non c’è dubbio comunque che, per quanto riguarda Forza Italia, come è stato più volte espresso, le alleanze dovranno essere condivise da coloro che con coraggio hanno scelto di sostenere il Partito: gli iscritti di Forza Italia.

Cons. Mauro DELLADIO