Luglio 2004

 

Trento: no al trasferimento degli anziani ospiti all’ex Ospedalino in via della Collina

Sbagliato espellere gli anziani dal centro

Ho seguito con interesse, nei giorni scorsi, le cronache relative alla volontà dell’amministrazione di Trento di trasferire entro l’estate del prossimo anno buona parte degli anziani ospiti dell’attuale Casa di riposo di via S. Giovanni Bosco, che sarà abbattuta, all’ex Ospedalino in via della Collina, collegata alla città da una strada molto ripida e stretta. Altri saranno invece destinati ad un’analoga struttura nel quartiere di S. Bartolomeo, ma non prima del 2006.

Non è difficile comprendere che, nel caso dell’ex Ospedalino, rimesso a nuovo dalla Provincia per diventare residenza sanitaria, la decisione del trasferimento, che dovrebbe diventare operativa nell’estate del 2005, significherebbe l’“espulsione” degli anziani ospiti della casa di riposo dal centro della città, e costringerebbe i tanti familiari, parenti e volontari che si recano da loro anche più volte al giorno per assiterli, al non lieve sacrificio di raggiungere quella struttura sia pure con il mezzo pubblico quando sarà attivato il servizio.

Oltre a quest’infelice ricollocazione, mi ha stupito il modo con cui qualche tempo fa l’amministrazione ha comunicato la scelta agli ospiti della casa di riposo. A ciascuno è stato infatti improvvisamente sottoposto un questionario che chiedeva di optare fra il trasferimento in via della Collina o in S. Bartolomeo. Nulla sapendo del progetto è facile intuire il loro sconcerto e quello dei familiari. Ma nessuno scrupolo né ripensamento sembrano sfiorare l’assessore competente, Letizia De Torre e una parte della maggioranza, che nei giorni scorsi hanno bocciato una mozione presentata in Consiglio comunale per impedire la follia del trasloco degli anziani all’ex Ospedalino. A sentir loro sarebbe un fatto ineluttabile, perché “tutto già deciso e concordato con i vertici della civica casa di riposo e della Provincia”, ma anche “per esigenze tecniche ed economiche”. Mi chiedo come questi zelanti amministratori pubblici possano dichiarare di mettere il cittadino al centro dell’attenzione, perché tutto lascia pensare invece all’esercizio di un potere che non bada minimamente alle esigenze delle persone, in questo caso particolarmente deboli. Voglio quindi esprimere la mia piena solidarietà al Comitato spontaneo “Al centro gli anziani” promosso da un gruppo apartitico di cittadini per chiedere anche con una raccolta di firme di non allontanare gli anziani dal cuore di Trento, ristrutturando e non abbattendo la casa di riposo di via S. Giovanni Bosco, permettendo loro di sentirsi ancora parte integrante della vita urbana. Mi sembra anche ragionevole la proposta del Comitato, condivisa anche da alcuni consiglieri della maggioranza, di utilizzare la rinnovata struttura dell’ex Ospedalino di via della Collina come convalescenziario sul modello di Arco.

Cons. Mauro Delladio