10 Marzo 1999

ASINI, MARGHERITE E…

Il commento del Segretario dei Popolari Marini sul progetto di Dellai e Grandi di presentare sotto il simbolo della Margherita il gonfalone del PPI e l’asinello di Prodi ci ha ricordato lo sketch di Carlo Campanini e Walter Chiari. E’ stato un commento sprezzante, irrispettoso e irriguardoso per la massima autorità istituzionale del Trentino e dimostra come l’uomo della provvidenza si sia dimostrato in questa circostanza incauto, dilettante allo sbaraglio. In realtà "la margherita" sta appassendo per le contraddizioni con i suoi alleati, ma soprattutto per la mancanza di un progetto credibile per il futuro. Si è trattato di una aggregazione di pura convenienza di amministratori lontani per origine ed idee politiche, uniti solo dalla prospettiva di gestire il potere. E’ bastato un nuovo partito, quello dei democratici, per far dire al Segretario del suo partito che l’artefice della maggiore invenzione politica degli ultimi anni del Trentino fosse paragonabile a Walter Chiari nel famoso sketch. L’incoerenza, l’opportunismo, la mancanza di coesione idealistica stanno squarciando la verità su una maggioranza anomala, innaturale per il Trentino. L’effetto Prodi può essere dirompente. Dovrebbe obbligare Dellai a schierarsi contro di lui, essendo segretario provinciale del PPI ad esprimere il proprio dissenso per il referendum contro la quota proporzionale, ossia a ritornare nel proprio partito d’origine il PPI. Può darsi e certamente accadrà che si mantenga nell’equivoco, non decidendo o dichiarando tutto e nulla. Certamente le elezioni europee dovendo eleggere il Parlamento Europeo non avranno effetto sulla vita amministrativa provinciale ma serviranno a chiarire ai trentini l’incredibile inganno di una aggregazione politica, "la margherita", che si è presentata risolutrice di ogni problema ma che ha dato vita ad un governo contrario al patrimonio culturale della comunità trentina.

Cons. Mauro DELLADIO