I lavori della seconda Commissione del consiglio provinciale dimostrano che la politica con la P maiuscola è ancora possibile. Come nel caso della legge unica sulleconomia. Ora tocca allAula.
Autunno tempo di scelte
I lavori del Consiglio provinciale, ripresi dopo la pausa estiva, si preannunciano di particolare interesse per la delicatezza e limprorogabilità delle scelte che le forze politiche sono fin dora chiamate a compiere. In gioco vi è infatti la possibilità e la necessità, probabilmente "storiche" per il Trentino, di inserire nellordinamento della nostra Provincia alcuni provvedimenti legislativi e riforma di grande importanza che, promessi e proposti da anni ma sempre rimasti nel cassetto, sono stati finalmente rielaborati, presentati pubblicamente e trasmessi al Consiglio nei mesi scorsi sia dalla Giunta provinciale che dai rappresentanti della minoranza.
Nella mia veste di Presidente della seconda Commissione legislativa del Consiglio provinciale, posso testimoniare quanto sia lungo, nellagenda dei lavori di questorgano, lelenco dei disegni di legge, alcuni dei quali di rilevanza strategica per la nostra economia, che attendono di essere esaminati e discussi da noi prima di approdare al dibattito in Aula. Penso, per citarne alcuni di notevole spessore, alla riforma della disciplina del commercio in Trentino, la cui mancata approvazione definitiva entro il 31 ottobre prossimo da parte del Consiglio provinciale causerebbe lautomatica applicazione nel nostro territorio del decreto Bersani, già varato dal governo a livello nazionale, il che rappresenterebbe un pesante scacco per la nostra autonomia. Penso alla proposta di legge sullartigianato la cui attuazione permetterebbe un salto di qualità alle piccole imprese della nostra provincia. Penso alla tanto discussa riforma dellorganizzazione turistica e delle Apt, in assenza della quale lofferta di vacanze sul nostro territorio rischia di perdere altro terreno in termini di competitività rispetto ad un mercato in rapidissima evoluzione. Penso, per restare in ambito turistico, alla riforma delle norme che presiedono al funzionamento delle imprese che si occupano della somministrazione di alimenti e bevande (ristoranti, bar) e alla necessità di aggiornare la legge di classificazione alberghiera.
A fronte di questi e altri testi di legge, ve ne sono altri ancor più numerosi e certamente di rango inferiore, i quali però, essendo stati depositati in precedenza rispetto ai disegni di riforma sopra citati, hanno formalmente il diritto di essere analizzati prima dalla seconda Commissione legislativa.
E chiaro che ciò impone alle forze di governo unimmediata e puntuale selezione dei provvedimenti da esaminare prioritariamente e ai quali accordare la precedenza rispetto a tutti gli altri, considerato il maggior significato politico-programmatico ad essi attribuito. Per questo ritengo che quello in corso e i prossimi due-tre mesi risulteranno decisivi per le sorti della legislatura, in quanto la maggioranza dovrà dimostrare la capacità politica di intavolare su questo problema un dialogo serio, sereno e costruttivo con le opposizioni riuscendo a definire un calendario degli impegni consiliari funzionale al programma di governo e soprattutto alle esigenze di sviluppo del Trentino.
Per quanto riguarda la seconda Commissione legislativa va tuttavia segnalato almeno un risultato degno di nota raggiunto prima dellestate grazie al largo consenso espresso dai membri, che ha permesso la tempestiva approvazione del disegno di legge indubbiamente più trasversale e innovativo rispetto ai molti finora depositati: mi riferisco agli "Interventi della Provincia autonoma di Trento per il sostegno delleconomia e della nuova imprenditorialità". Un passaggio dal valore tanto più alto in quanto il provvedimento è stato fortemente voluto non soltanto, comera ovvio attendersi, dai vari soggetti delleconomia provinciale, ma anche dai componenti della Commissione legislativa consiliare da me presieduta, che una volta tanto hanno messo da parte steccati politici e intenti ostruzionistici per far prevalere invece, con grande senso di responsabilità, lurgenza di consegnare la proposta di legge, frutto di una lunga elaborazione e di unaccurata concertazione tra le parti, al conclusivo dibattito consiliare di questautunno. I commissari e i soggetti economici e sociali ascoltati hanno condiviso in particolare la scelta di porre finalmente sullo stesso piano i vari settori imprenditoriali coerentemente con le nuove norme comunitarie che prescrivono la par condicio nei rapporti con lente pubblico rimuovendo ogni forma di concorrenza sleale permesse dai vecchi provvedimenti in materia.
Per centrare lobiettivo ho convocato la Commissione anche in periodi non previsti dalla programmazione dei lavori, tenendo così fede agli impegni a suo tempo assunti in occasione della finanziaria. Ciò dimostra che la politica in Trentino, nonostante la crisi dei partiti, è ancora in grado di rispondere alla propria autentica missione di sintesi tra sensibilità diverse. Il cosiddetto "disegno di legge unico sulleconomia" licenziato dalla seconda Commissione, non è infatti della minoranza o della maggioranza, ma di tutta la società trentina e sono certo che, pur essendo sicuramente ancora perfettibile, aiuterà il nostro sistema delle imprese a crescere in competitività allinterno di un mercato globale nel quale le sfide si fanno ogni giorno più ardue e complesse. Tocca ora allAula del Consiglio provinciale portare a termine in tempi brevi ciò che, da parte nostra, è stato seminato.
Cons. Mauro DELLADIO
Presidente II Commissione Legislativa