27 novembre 2003

Burocrazia: combattiamola con una Commissione ad hoc!

Leggo con interesse sulla stampa locale che esiste l’ipotesi di estendere a sei il numero delle commissioni permanenti provinciali.

Come ex Presidente di Commissione legislativa nella passata legislatura –la seconda: quella economica– mi permetto di suggerire l’istituzione, fra le sei ipotizzate, della “commissione per la semplificazione normativa”.

Quello che nella nostra provincia contribuisce ad ostacolare, frenare e frustrare le speranze e i tentativi di un vero rinnovamento del sistema, è l’eccesso di burocrazia, causato negli ultimi decenni dall’irresponsabile proliferazioni sul nostro territorio di enti pubblici, parapubblici, collegati e funzionali divenuti via via sempre più autoreferenziali e quindi sfuggiti al controllo politico.

Per eccesso di burocrazia intendo inoltre l’intrico di leggi, di riferimenti normativi, servizi, uffici, dipartimenti spesso inutili con i quali avere tuttavia rapporti essendo costretti a seguire le più svariate procedure e ad avviare un infinito numero di pratiche per ottenere magari una banale licenza edilizia, un piccolo permesso, un documento. In una parola: l’eccesso di burocrazia trasforma quello che dovrebbe essere il diritto di un cittadino in un favore, in un regalo graziosamente elargito dall’ente pubblico, non di rado anche con una sgradevole supponenza e un fastidioso tono di superiorità e disprezzo verso il “privato”.

Tutto ciò è intollerabile, anche se costituisce una sorta di “nemico invisibile” che ci “narcotizza” e con cui in qualche modo siamo abituati a convivere, trovandoci sistematicamente irretiti da ogni lato in questa fittissima matassa di istituzioni, amministrazioni, leggi, regolamenti, adempimenti.

La burocrazia limita la libertà di agire dell’individuo nel suo fare e nel suo intraprendere producendo costi elevati sia in termini di tempo che di denaro, sia per il singolo che per le aziende.

Ridurre il numero di leggi provinciali, costituire testi unici, semplificare in tutti i sensi la vita dei cittadini potrebbe essere l’obiettivo della commissione per la semplificazione normativa continuando il lavoro svolto dalla omonima precedente commissione istituita due lustri fa e di cui ero componente.

Semplificare e ridurre le norme è anche il modo per restituire dignità alla Politica molte volte debole (per colpa degli stessi politici) nei confronti dell’apparato.

La proposta che formulo al Presidente Dellai non serve per accontentare alleati ed opposizioni bensì per soddisfare le giuste aspettative e richieste che provengono dai cittadini.

Cons. Mauro Delladio