Daiano, lì 13.03.1999

ECCOMI QUA!

Eccomi qua! Per altri cinque anni, se la salute mi assiste e i ricorsi "sponsorizzati" lo permetteranno, siederò in Consiglio provinciale - regionale assieme agli altri eletti di Forza Italia, rieletto con un consistente pacchetto di voti personali, ottenuti in una competizione elettorale difficile, sofferta e per molti aspetti velenosa. Chi ha brindato e gioito della mia iniziale esclusione dovrà, come ha dovuto, mettersi il cuore in pace. Ci sono e ci sarò come nella passata legislatura, a disposizione di chiunque: al servizio di chi non ha voce, mezzi o forza per farsi udire.

Ho voluto queste poche righe di introduzione approfittando della prima uscita post-elettorale del giornalino del Club più attivo e numeroso della provincia, di cui sono onorato di fare parte come socio. Grazie Giovanni Tomasi per quello che fai!

Politica interna (al partito). Una prima analisi delle elezioni regionali precisa, analitica e anche dura, fu letta dal sottoscritto in occasione della convention a Mattarello nel dicembre dello scorso anno. Una relazione frutto di un intenso lavoro di molte persone tesserate di Forza Italia ad ogni livello. Molti hanno sottoscritto il documento che individuava le responsabilità del mancato risultato alle elezioni regionali e che ha visto eletti solo quattro consiglieri, ponendo in esame soluzioni organizzative e politiche per evitare, nel futuro, ulteriori sconfitte. Solo con una riorganizzazione territoriale sostituendo i generali senza esercito, con un piano editoriale adeguato e con una politica attenta di opposizione e proposte alternative alla politica comunista della nostra provincia si potrà salvare Forza Italia dall’annichilimento.

Politica esterna (al partito). In Consiglio provinciale, anche se non siamo al governo, un risultato positivo comunque è stato raggiunto laddove le forze riconducibili all’area di centrodestra (F.I., Centro, L.N., A.N. e F.A.R. prima dell’adesione al Centrosinistra) hanno condiviso e sottoscritto un programma di governo alternativo alla coalizione di sinistra. Mai successo prima! La compattezza di comportamenti, sebbene circoscritti ai soli quattordici e poi tredici consiglieri di area, ha limitato notevolmente la figura di Dellai proposto dai servili "fogli" come salvatore della Patria, e ha condizionato altrettanto fortemente le nomine nell’Ufficio di presidenza e nell’Esecutivo: basti pensare alla nomina di Cristofolini come presidente del Consiglio al posto di Leveghi.

Purtroppo la miopia dei rappresentanti eletti del PATT non ha saputo cogliere l’opportunità di governo su un programma totalmente condiviso, preferendo una spartizione del potere molto limitata. Operazione di sudditanza a Dellai decisamente squallida che ha fatto perdere quel poco di dignità che ancora il PATT aveva.

Tutto ciò può e dovrà essere prodromo di alleanze territoriali in occasione delle prossime elezioni amministrative in Provincia di Trento.

Molto c’è ancora da fare. Soprattutto come azione politica consiliare.

Fra pochi giorni si potranno occupare i locali in cui il Gruppo provinciale di Forza Italia opererà e poi ancora … buon lavoro!

Cons. Mauro DELLADIO