2 Aprile 1999
PINTER E LA MARGHERITA GRANDI E I POPOLARI
Lartificiosità della maggioranza che sostiene la Giunta Provinciale sta mostrando le sue crepe. Il Vice Presidente Pinter parla a chiare lettere di crisi. Non poteva essere altrimenti: se la memoria storica deve essere un riferimento a nessuno sfugge che nulla vi è in comune tra il passato politico di Pinter e quello di Dellai. La loro coabitazione è puramente di convenienza e non certamente progettuale per un Trentino migliore. Daltra parte la Margherita si sta sempre più appassendo. Se Dellai sembra ormai orientato ad andare con Prodi, Grandi "deve" scegliere i popolari per avere qualche speranza di essere eletto alle europee. Questo soggetto politico che sembrava il grande vincitore delle elezioni provinciali, in grado di risolvere ogni problema della nostra comunità, dopo cinque mesi dal risultato elettorale non solo ha creato confusione di ruoli ma si sta dimostrando una aggregazione di esclusiva convenienza per la gestione del potere senza programmi credibili e soprattutto, con la polverizzazione delle competenze voluta da Dellai per controllare le diverse posizioni antitetiche della maggioranza, si sta rivelando paralizzante per le attività istituzionali. Non solo non si è combinato nulla ma cè il grave rischio di rimpiangere Andreotti da tutti, e forse a torto, ritenuto esempio di mancanza di governo. Purtroppo le contraddizioni tenderanno ad acuirsi. Le vicende romane si ripercuoteranno sui soggetti politici della maggioranza, con un solo grande sconfitto: la comunità trentina.
Cons. Mauro DELLADIO