Gennaio 1998
POLITICA E RIFORME
Molti cittadini si domandano cosa succede allinterno delle Istituzioni provinciali e regionali, quali sono i rapporti fra i consiglieri e quali saranno i provvedimenti licenziati dallaula in questo ultimo anno di legislatura.
Domande legittime alle quali cercherò di dare una breve risposta vista la posizione di osservazione privilegiata nella quale mi ritrovo.
Noi sappiamo che le formazioni politiche rappresentate allinterno del consiglio provinciale sono molte, troppe. Alle volte è difficile, se non impossibile, trovare convergenza per il bene comune.
E già iniziata la campagna elettorale e la voglia di essere evidenti emerge in tutta la sua brutalità con accesi dibattiti in aula e scontri sui giornali.
I rapporti allinterno dellattuale maggioranza, la terza dallinizio della legislatura, sono conflittuali e tesi. Ogni raggruppamento politico cerca di salvarsi scaricando su altri la responsabilità delle mancate riforme legislative: elettorale, turistica, commerciale, degli anziani e sanitaria per citare le più importanti e mancate scelte politico-economiche: Valdastico, aeroporto, infrastrutture varie ecc.
A proposito di riforme elettorali i partiti monorappresentati a parole sono per il cambio delle regole ma nei fatti le osteggiano perché sanno che se passasse anche una minima riforma (vedi soglia) molti non sarebbero rieletti.
E una questione di sopravvivenza politica!
Undici sono i disegni di legge presentati in Consiglio regionale in tema di riforme elettorali. Ben tre portano la firma del sottoscritto. Il primo in assoluto, con la mia sola firma, del novembre 1995, prevede la soglia del 2,8% per la sola provincia di Trento con possibilità di rialzo. Il secondo con premio di maggioranza, indicazione del premier, soglia al 5% per ogni lista, riduzione delle preferenze, mozione di sfiducia costruttiva ecc. Il terzo, sintesi di altri, premio di maggioranza alle liste che superano una certa soglia di consensi, indicazione del premier, programma comune ecc.
La commissione che doveva analizzare i vari testi di legge è stata scavalcata votando una mia proposta di mandare in aula consiliare i provvedimenti legislativi per accelerare i tempi. Il confronto si terrà nella prima metà del mese di febbraio in alcune sedute straordinarie. In quella occasione si conosceranno i detrattori della riforma elettorale.
Molti sono in fibrillazione da elezione e alla ricerca di una casa dove trovare ospitalità.
La maggioranza attuale, che ospita una parte di Uliv prodigo, che a suo tempo aveva creato la crisi dellAdreotti Uno, cerca di galleggiare verso la fine della legislatura forte della grande disponibilità finanziaria da distribuire in contributi e opere pubbliche; una maggioranza forte anche delle posizioni di comando "conquistate": ogni componente ha un incarico istituzionale o di governo in Provincia o in Regione.
Le minoranze, eterogenee pure loro, si arrangiano con la stampa di riviste, opuscoli o chi come me anche con Internet.
E in atto anche loperazione "conquista dipendenti dei gruppi consiliari". Molti consiglieri si stanno interessando della posizione di tale personale e con promesse dellultima ora affermano di volerli incamerare nei ruoli provinciali confidando in un ritorno di consenso elettorale.
E nel frattempo il nuovo Assessore al personale, con lultima finanziaria, ha aperto le porte a nuove assunzioni in Provincia che incrementano ancora di più le spese correnti che adesso superano il 60% del bilancio! Al contrario le risorse per gli investimenti diminuiscono sempre più! Il blocco totale del turnover sono termini sconosciuti per chi ci governa.
Non è così che si costruisce quellAutonomia virtuosa necessaria per rapportarsi con lesterno in un panorama nazionale, europeo ed internazionale.
Cons. Mauro DELLADIO