Novembre 2004

 

Portale per i Balcani. Costo: 300mila euro.

Il prezzo è giusto?

 

Con la deliberazione approvata il 29 ottobre 2004, di cui la stampa locale ha dato notizia attraverso un laconico trafiletto in cronaca, la Giunta provinciale ha destinato la somma di 300.000 euro (trecentomila) per la realizzazione del portale elettronico www.balcanicooperazione.it “di informazione sulle attività di cooperazione decentrata avviate dalle Regioni italiane nell’area balcanica”.

Il portale verrà realizzato dall’Osservatorio permanente sui Balcani nell’ambito del Programma Operativo Integrato (P.O.I.) di cooperazione e di una convenzione stipulata nel 2000 fra Provincia e Fondazione Opera Campana dei Caduti, che è il soggetto titolare del progetto, a seguito di una richiesta del Consiglio per la pace, organo del Forum trentino per la pace istituito presso il Consiglio provinciale. La convenzione scade il 31 dicembre 2004.

La deliberazione “sottolinea che le attività previste nel P.O.I. denominato www balcanicooperazione.it – il portale della cooperazione decentrata italiana nei Balcani, tendono a sviluppare e potenziare le attività previste all’art. 2 della stessa convenzione”. La delibera spiega che i costi preventivati “riguardano spese per progettazione, personale locale, funzionamento, attrezzature e spese generali”. Dei 300mila euro che per questo la Provincia corrisponderà, 130.000,00 riguardano l’anno 2003, 150.000,00 il 2004 e altri 20.000,00 il 2005.

La dimensione dell’intervento, sia pure “spalmato” nell’arco di un triennio, è tale da rendere plausibili alcuni interrogativi.

Il primo riguarda la congruità del finanziamento in rapporto ai costi di mercato normalmente sostenuti per la realizzazione di un portale elettronico in internet. Da questo punto di vista è lecito chiedere alla Giunta provinciale di chiarire se esista o meno il preventivo del progetto e, nel caso ne sia in possesso, di renderlo noto, per dare la possibilità di visionare il dettaglio della spesa, specialmente in merito alle componenti tecnologiche, di personale e di gestione del portale stesso. Ciò è tanto più opportuno considerata la grande attenzione prestata in questo periodo al tema dei costi della politica.

Il secondo interrogativo concerne la proporzione fra l’utilità di questo specifico progetto e l’entità della spesa che la Provincia si è accollata per attuarlo. Non basta infatti asserire che il portale permetterà una non meglio precisata “informazione sulle attività di cooperazione decentrata avviate dalle Regioni italiane nell’area balcanica”. Per certificare l’efficacia di un simile investimento occorre precisare di quale informazione si tratti e in che senso essa si rivelerebbe particolarmente preziosa e opportuna per la comunità trentina (al punto da indurre a riservare a tal fine 300mila euro), visto anche il coinvolgimento delle “Regioni italiane”. A questo proposito dovrebbe essere evidenziato di che Regioni si tratta e perché non concorrono anch’esse alla spesa prevista per il progetto di portale.

In terzo luogo, dato che la convenzione con la Fondazione opera campana dei caduti in cui l’Osservatorio e il progetto di portale si inscrivono, scadrà il 31 dicembre di quest’anno, non sarebbe stato opportuno, prima di procedere al finanziamento in questione, cogliere l’occasione di questo termine per per fornire alla popolazione trentina un’informazione adeguata (o rinnovata) in materia, mettendo i cittadini al corrente dell’impegno della Provincia in quest’area del mondo e delle ragioni di questa iniziativa nel quadro della cooperazione allo sviluppo? Non era forse opportuno subordinare o quantomeno correlare l’approvazione della delibera di Giunta ad un pubblico dibattito e ad un confronto nell’ambito del Consiglio provinciale in ordine alle priorità d’intervento sul versante delle iniziative a favore della pace?

Cons. Mauro Delladio