Luglio 1998

PROJECT FINANCING

Il Trentino degli anni 2.000 ha la necessità di raffrontarsi con il mondo esterno partendo da posizioni di forza. L’economia, in particolar modo, ha bisogno di regole nuove che facciano emergere la competitività, la fantasia e soprattutto la rapidità delle decisioni. I settori economici di primaria importanza come il turismo, l'artigianato, il commercio, la cooperazione e l'industria, tutti su posizioni di parità, devono adeguarsi alle dure regole del mercato locale, nazionale ed europeo. Se vorranno sopravvivere ai venti di crisi dovranno confrontarsi con un mondo esterno sempre più agguerrito e smaliziato, contenendo i costi a livelli di concorrenza, per produrre ricchezza, benessere e utili da distribuire a tutti i cittadini. In tal senso l'Autonomia non può più essere intesa come sola distribuzione di cosiddetti "contributi a pioggia" bensì deve ristrutturarsi in un moderno autogoverno virtuoso e autosufficiente, con una politica che interpreti le esigenze e le adeguate proposte. Uno dei maggiori costi che le aziende sono obbligate a sostenere è quello del Trasporto: costi altissimi in termini di consumi energetici (carburante), tempi di consegna e inquinamento ambientale (fumi di scarico). In Trentino, data la struttura morfologica dei territorio, per contenere i costi di trasporto, si dovranno ridurre le distanze eliminando dai vecchi tracciati stradali asburgici curve e tornanti, considerando che l'impatto ambientale deve essere minimo e a misura di turista, in quanto una delle fonti di ricchezza in Trentino è proprio l’Ambiente. Al Trentino per ridurre le distanze e le curve o i tornanti, servono soprattutto "buchi", ovvero "gallerie". Tunnel altamente ecologici e sicuri che portano a collegamenti più rapidi e a spese minori. Come realizzare tutte queste opere di cui stiamo parlando facendo risparmiare costi e denaro all'Ente Pubblico, considerato che in un vicino e prossimo futuro è annunciato un drastico contenimento delle risorse? Con il Project Financing (finanziamento di un progetto)! Da anni, e precisamente dal novembre dei 1995, sto proponendo un nuovo modo di realizzazione di opere pubbliche o a valenza pubblica: strade, gallerie, inceneritori, parcheggi, carceri, ospedali, ecc. La soluzione dei futuro è l'utilizzo di tecniche di Project Financing con gestioni in concessione da parte di aziende private controllate rigorosamente dall'Ente Pubblico (Provincia o Comune).

Una tecnica inserita, su mio suggerimento, nel programma di Forza Italia delle prossime elezioni di novembre.

Sintetizzando si fanno fare studi seri e verificati a delle Banche su un opera pubblica (ad esempio una galleria). L’opera viene realizzata da una società di progetto che fa solo l’opera programmata. La società recupera i finanziamenti necessari tramite la sottoscrizione del capitale da parte dei privati, tramite le banche, assicurazioni o altri soggetti interessati. I finanziatori rendono disponibili dei finanziamenti assumendo il rischio dell’operazione in cambio della gestione e/o della proprietà dell’opera realizzata, la quale può essere temporanea o a tempo indeterminato. Constatato che il tutto è in regola con le leggi si da in concessione l'opera, ad esempio per 20 o 30 anni, permettendo al gestore di incamerare un pedaggio o giusto ticket concordato con la Provincia o Comune. L’opera da redditività e i flussi di cassa coprono il debito iniziale. A chi polemizzerà sul far pagare un pedaggio per usare una galleria, posso rispondere che alla fine la spesa è minore del costo di carburante e tempo che una azienda dovrebbe sborsare nel far transitare i propri automezzi su un tracciato più lungo e pieno di curve e tornanti! All'atto pratico, volendo collegare con galleria il Primiero con Feltre si potrebbero avere questi benefici: la Provincia autonoma di Trento spenderebbe pochissimo, si avrebbero risparmi in termini di tempo recuperato nei trasporti, risparmi in termini di carburante consumato, risparmi in termini di inquinamento ambientale, risparmi in termini di vite umane (minor strada percorsa vuol dire minor incidenti), più turisti presenti in zona.

Se qualche associazione ambientalista dovesse storcere il naso a questo tipo di Project Financing per il Trentino, ricorderei che l'Austria, la Francia, nonché la Svizzera, hanno risolto i loro problemi di traffico montano e inquinamento con l'eliminazione di curve e di tornanti, sostituiti con traffico veloce e ambientalmente sicuro sotto tunnel o gallerie. Pensiamo alle Gallerie del San Gottardo e del Monte Bianco.

Urge quindi una rapida decisione.

Cons. Mauro DELLADIO