Aprile 1998

FINALMENTE LA RIFORMA ELETTORALE!

8 aprile 1998 ore 5.50: riforma elettorale approvata. Finalmente i cittadini del Trentino e dell’Alto Adige potranno esprimere alle elezioni di novembre, per il rinnovo del Consiglio regionale, i loro candidati scegliendo fra partiti che, secondo le previsioni, le impressioni o i sondaggi, dovrebbero superare le soglie previste: 5% in provincia di Trento e 2,8% in provincia di Bolzano.

Per ottenere questo risultato si è dovuto gestire il lavoro in aula utilizzando una norma che introduce il voto "per principio" come applicato in Parlamento e nel Consiglio provinciale di Trento. Il Consiglio regionale si è espresso su questioni di fondo: soglia elettorale si o no? soglia elettorale da sola o con altri temi? soglia elettorale differente fra Trento e Bolzano?, indicando il solco da seguire e facendo decadere gli emendamenti non più pertinenti.

Sono emersi in tutta la loro brutalità gli interessi di parte e lo spirito di sopravvivenza di quelle forze politiche che poco peso hanno o avranno.

Con questa minima riforma si obbligheranno aggregazioni che altrimenti non ci sarebbero mai state, comunque vada, anche se la Corte Costituzionale, a cui spetterà il giudizio finale su ricorsi che sicuramente saranno presentati, boccerà la riforma elettorale. Speriamo di no!

Alcuni orticelli coltivati da pseudoleader sono stati livellati. Persone che non rappresentano più nessuno ritorneranno ad essere nessuno.

Il processo di aggregazione e coesione è stato innescato ed i risultati si vedranno a breve.

Onestamente parlando, con questa legge, non si garantirà la governabilità ma si semplificherà un po’ il panorama politico.

Però non è finita!

I prossimi amministratori regionali si troveranno a dover affrontare, se il Parlamento prima ed il popolo italiano poi confermeranno quanto proposto dalla Bicamerale, l’adeguamento dello Statuto di autonomia.

Non si può dimenticare che lo Statuto della Regione Trentino Alto Adige dovrà essere adeguato alle previsioni della normativa costituzionale, se approvata, in quanto più favorevole, con legge costituzionale, su proposta deliberata dallo stesso Consiglio regionale e provinciali entro due anni dalla data di entrata in vigore della legge di cui sopra nel rispetto delle forme particolari di autonomia e degli obblighi internazionali.

In mancanza delle proposte e della deliberazione dei rispettivi Consigli provinciali di Trento e Bolzano e regionale entro il termine di due anni, si applicherà il procedimento ordinario per la revisione delle leggi costituzionali.

Buon lavoro a chi sarà eletto il prossimo novembre!

Buon lavoro anche a noi Consiglieri regionali di questa sfortunata legislatura che dovremo affrontare ancora importanti disegni di legge quali "pacchetto famiglia", "ordinamento dei comuni" e altro.

Cons. Mauro DELLADIO