Giugno 1997

SCUOLA TRENTINA LIBERA ED AUTONOMA

L’autonomia legislativa di cui gode la nostra Provincia ci permetterebbe di organizzare un sistema scolastico d’avanguardia rispetto al contesto nazionale, come dimostra l’attuale esperienza delle scuole materne, che da alcuni anni godono di una grande autonomia organizzativa.

L’Assessore all’Istruzione Vincenzo Passerini sembra non voler cogliere una così importante opportunità offerta dal quadro normativo: egli ha dichiarato infatti pubblicamente di voler aspettare i futuri passi del ministro Berlinguer ed improntare la riforma in Trentino sulle direttive che provengono da Roma.

libera nella possibilità di creare reali spazi di educazione e formazione per i giovani, dove i programmi scolastici non siano imposti dall’alto di uno Stato invadente e accentratore, ma siano il frutto di una responsabile scelta educativa di chi gestisce la scuola;

autonoma nella capacità di organizzare le proprie risorse tecniche, professionali e didattiche (anche la scelta del personale docente deve poter essere libera e garantire un elevato livello di professionalità del corpo docente).

in questa nuova prospettiva occorre rinnovare la mentalità attualmente più diffusa, secondo la quale la scuola pubblica si contrappone di per se stessa alla scuola privata. La distinzione riguarda più correttamente la scuola gestita dalla Stato o da un’amministrazione pubblica e quella gestita da un privato: tale distinzione tuttavia non deve oscurare il fatto che entrambe garantiscono un servizio che è pubblico e tale rimane indipendentemente da chi lo gestisce.

Desidero invece che nasca un sistema integrato di scuole statali e non statali, prevedendo la possibilità che all’interno di tale sistema si possa instaurare tra le diverse scuole una sana concorrenza formativa e culturale: una concorrenza che contribuisca, tra l’altro, ad elevare il livello di qualità dell’intero sistema scolastico trentino.

Cons. Mauro DELLADIO