Da Unione – giornale Confcommercio del Trentino, ottobre 2004
Un Venture capital fonds per il Trentino
La proposta è stata analizzata in seconda commissione a settembre
di MAURO DELLADIO
vicepresidente della seconda commissione
Le competenze della seconda Commissione permanente sono gli strumenti economico-finanziari, le fonti energetiche, l’agricoltura e le foreste, le cave, le miniere e le acque minerali, l’industria, il commercio e l’artigianato, e il turismo. In pratica essa tratta questioni sulle leggi che riguardano direttamente il mondo economico trentino.
Dopo la pausa estiva, i lavori sono ricominciati il 9 settembre scorso. All’ordine del giorno c’era l’esame del disegno di legge n. 41 dal titolo Costituzione del fondo provinciale pubblico “Venture capital fonds Trentino” per la concessione di mutui a società d’investimento o a investitori professionali, in capitale di rischio, per incentivare il trasferimento tecnologico e la nascita di piccole e medie imprese innovative. Vista l’attinenza con le problematiche legate all’Agenzia per lo Sviluppo, alla riunione era presente anche l’assessore all’innovazione e sviluppo Gianluca Salvatori.
Il disegno di legge nasce da una serie di istanze raccolte su tutto il territorio trentino, espresse da parte di soggetti interessati allo sviluppo della provincia. Gli articoli della legge definiscono i criteri di ammissibilità, la procedura di concessione dei mutui, il ruolo dell’Agenzia per lo sviluppo, la durata dell’intervento, nonchè le modalità di restituzione dei prestiti. Nei Paesi dove sono state disciplinate forme simili di iniziativa, le stesse incidono per una quota corrispondente al 40 per cento.
L’assessore Salvatori ha espresso qualche perplessità non tanto sull’idea della legge quanto sulla carenza di quell’insieme di competenze necessarie: manca una classe di specialisti in possesso delle conoscenze connesse al settore del marketing o delle reti internazionali.
Il disegno di legge è stato sospeso per consentire ulteriori approfondimenti anche alla luce del disegno di legge 51, su innovazione e sviluppo, al vaglio della quinta commissione.
Gli altri temi affrontati nella seduta sono state le modificazioni alla legge 8 dell’11 giugno 2002, sulla disciplina della promozione turistica (disegno di legge n.61); il divieto di circolazione con mezzi meccanici sui sentieri alpini (disegno di legge n. 45) in sostituzione dell’articolo 22 della legge 8/93; una proposta (il disegno di legge n. 59) per interventi a favore dell’economia montana, e un disegno di legge (n. 52) sulla incentivazione della diffusione del software libero, ovvero senza diritti d’autore, nella Provincia di Trento, all’insegna del pluralismo informatico.