INTERVENTO CONS. MAURO DELLADIO
1° CONGRESSO di FORZA TALIA
20 APRILE 1997
Un caro saluto a tutti voi, agli ospiti ed ai giornalisti in sala. AllOn. Frattini, a Giancarlo Innocenzi e a Giacomo Santini.
Desidero premettere che nel mio discorso non sarà toccato il programma, se non su alcuni punti fondamentali, poiché questo è stato un lavoro partecipato.
Si è infatti preferito presentare alcuni documenti politici organici che rappresentano il lavoro del gruppo che formiamo, senza protagonismi e personalismi, integrati dalle mozioni fondamentali che io ho preparato sulle riforme elettorali, sulla scuola, sul non-profit, sulleconomia e sul turismo che saranno messe in discussione e votazione successivamente.
Ringrazio lOn. Chiesa per laiuto datomi nella stesura del documento in tema turismo e per l'amicizia dimostratami.
Voglio esprimere il più sentito ringraziamento a quelle persone, amici e conoscenti che mi sono state vicine e che hanno inteso propormi come candidato a Coordinatore provinciale.
Disponibilità che ho declinato in funzione dello stesso ragionamento di opportunità politica esplicitata da Giacomo Santini.
Lintervento di Odorizzi ha richiamato la mia situazione giuridica. Riconosco la mia vulnerabilità e spero proprio che per questo non mi si escluda, in un futuro vicino, dal poter contribuire ancora con lesperienza maturata in questi anni. Io non cambierò idee passando a sinistra per trovare benefici di alcun tipo. Io rimarrò in Forza Italia se lo vorrete!
Il mio intervento sarà breve e riporterà alcune considerazioni personali maturate in questi pochi anni di esperienza politica.
Innanzi tutto è importante e fondamentale ricordare lo spirito che ci ha spinto ad intraprendere la strada del "far politica". Valori e obiettivi quali voglia di pulizia, onestà, trasparenza, liberismo, democrazia, pluralismo nelle e delle istituzioni e federalismo erano, come sono, le basi di questo cammino.
Una strada in salita, molto faticosa, irta di ostacoli e difficoltà che allungano i tempi per arrivare alla meta. Per concretizzare le idee espresse pocanzi cè bisogno di unire le forze cercando un maggior coinvolgimento della base e della periferia: una periferia carica di entusiasmo e di risorse, ma dimenticata e lasciata allo sbando senza informazioni e direttive chiare e precise e, peggio ancora, senza che le venisse esplicitato il progetto politico di Forza Italia.
E a questo punto mi chiedo e chiedo a voi se mai ci sia stata lespressione di una progettualità politica. Ho avuto più volte loccasione di denunciare il pressoché totale stato di non collaborazione che i vertici provinciali del movimento hanno avuto nei confronti dellesercizio del mio mandato politico.
Ma quello che è ancora più preoccupante è lassenza di Forza Italia allinterno del dibattito politico provinciale, eccetto i miei interventi politici.
Quali sono state le prese di posizione nei confronti di temi cruciali, quali la provincializzazione della scuola, la Sanità, la riforma della Pubblica Amministrazione, leconomia provinciale, il non-profit e altro?
Ecco perché chiedo a questo Congresso di operare per una scelta forte e coraggiosa che si deve esprimere prima di tutto nellindividuare un Coordinatore che sappia rilanciare il nostro Movimento e che sappia indirizzare le molte risorse che abbiamo, verso un unico progetto politico.
Le contrapposizioni che si sono, purtroppo, manifestate specialmente nellultimo periodo e le ripicche personali hanno alimentato un clima di incertezza e di demoralizzazione.
Le ripicche, antipatie e gli odi personali non pagano. Le contrapposizioni frenano e inacidiscono la situazione e gli animi.
Il Movimento abbisogna di ricompattazione e revisione. Per ottenere ciò occorre che la macchina organizzativa sia messa a punto strutturalmente. Occorre aprire le porte a nuove risorse umane e intellettuali e recuperare chi si è allontanato non definitivamente. Già molte persone si sono dichiarate disponibili a dare il loro contributo, molte altre stanno a guardare per intervenire poi.
I cittadini richiedono e hanno bisogno di una intensa presenza sul territorio dei rappresentanti nelle Istituzioni e del nostro Movimento.
Il lavoro sul territorio innesca una reazione a catena di stima e considerazione nei confronti delle persone che si rendono disponibili, a tutto vantaggio del Movimento.
La tensione che si riscontra allinterno del Movimento è da attribuirsi al fatto che non si è voluto attivare un serio confronto nelle scelte politiche.
Ciò è aggravato dal fatto che agli occhi della gente si manifesta una confusa e precaria politica nazionale il tutto completato dallo smarrimento di una indefinita politica locale.
Nella politica locale è necessario un democratico confronto con tutte le forze politiche, mantenendo le giuste distinzioni e rispettando, in un contesto di reciproco rispetto, le altrui opinioni sia nella forma che nella sostanza.
Occorre riguadagnare la stima e la considerazione dei partiti che possono diventare alleati nel futuro governo della Provincia.
Dopo questo congresso e dopo un intenso confronto allinterno di Forza Italia bisognerà rapportarsi con tutte le forze presenti nel panorama politico regionale, valutando le possibili alleanze di governo per il dopo 1998, preferendo quei partiti che non solo a parole ma anche nei fatti, si dimostrano non centralisti e assistenzialisti ma autonomisti, federalisti, liberisti e solidali.
Dobbiamo recuperare la nostra autentica posizione politica, che ci colloca senza dubbio come una forza moderata, ma innovativa rispetto agli attuali assetti politico-istituzionali. Per iniziare è necessario il coinvolgimento di tutti gli alleati del Polo della Libertà, confrontandosi con loro alla pari e non come troppo spesso è successo in Trentino con larroganza dei numeri, considerando la specificità del Trentino che ci pone come inderogabile scelta quella di privilegiare i rapporti costruttivi primariamente con le altre forze di centro.
Per questo non possiamo sottrarci a un confronto serio e concreto a partire dalle forze politiche che già si sono dichiarate disponibili allassecondare questo processo di riforma. Mi riferisco principalmente al PATT e a quei popolari che mal sopportano lalleanza con la sinistra.
Il Movimento ha bisogno di un radicale cambiamento nella giusta continuità in funzione dei prossimi impegni elettorali e nellevoluzione della situazione politica locale che necessita di una accelerazione per le necessarie scelte che sono nelle aspettative della gente trentina.
I tempi politici devono sempre più adeguarsi alle necessità reali.
[intervento libero, a braccio ...]
La nostra realtà trentina è diversa rispetto al panorama nazionale. Abbiamo un Partito autonomista locale, il PATT, che non è presente altrove; in Regione troviamo un sistema elettorale diverso da quello nazionale riconducibile allArticolo 25 dello Statuto di autonomia che obbliga lelezione del Consiglio regionale con un sistema proporzionale puro...
Per progettare il futuro occorre ragionare globalmente conoscendo il passato e cercando di non ripetere gli errori commessi. Per progettare il futuro non si può ragionare sulla contingenza.
Non si può decidere solo basandosi sul fatto specifico ma occorre valutare globalmente i problemi sia in tema di Regole, sia in tema di Governo.
Per quanto riguarda le Regole dell'Autonomia occorre riformare il sistema elettorale regionale per lelezione del Consiglio regionale; occorre tener conto della logica che ha creato la Regione 50 anni. La mozione allegata esplicita al meglio il concetto...
Per quanto riguarda il Governo dell'Autonomia invece servono interventi strutturali e non di giornata.
Noi dobbiamo confrontarci in un panorama ove vige un sistema proporzionale e non maggioritario, dove non esiste un sistema dellalternanza.
Cosa fare allora? Dobbiamo anzitutto cercare alleanze!
E la base di partenza. Alleanze con forze non stataliste ed assistenzialiste. Alleanze con forze che vedono lEnte pubblico non gestore ma controllore e regolatore, alleanze con forze che sono autonomiste, alleanze con forze che vogliono unAutonomia dinamica e competitiva, alleanze con forze che vogliono un contenimento della spesa pubblica: abbiamo ora spese correnti prossime al 60 %: serve il blocco del turn over, serve mobilità allinterno dellAmministrazione provinciale ... le risorse finanziarie sono sempre di meno. Alleanze con forze che vogliono un rilancio delleconomia basata non sulla grande industria ma sulla piccola e media impresa, sullartigianato: imprese questultime che sono peculiari del Trentino.
Per realizzare tutto ciò cosa serve?
Servono idee e obiettivi con programmi e progetti per poter entrare nel dibattito politico con proposte in tema di sanità, viabilità, scuola ...
Servono uomini. Allinterno del Partito occorre partecipazione, confronto interno e dialogo con chi la pensa diversamente per avere stimoli nuovi, idee nuove ...
Servono numeri perché lobiettivo finale è quello di governare per realizzare le idee che ci hanno spinto a fare politica: idee di libertà, di autonomia e di federalismo vero. Per avere i numeri occorre trovare convergenza su linee programmatiche di governo con gli altri partiti: poche linee ma buone!
Seguendo queste indicazioni si può concretizzare quellarea alternativa alla sinistra, si può realizzare quel bipolarismo anche in un sistema come il nostro dove è imposto il proporzionale. E chiaro che se si riesce ad approvare la norma elettorale col premio di maggioranza tanto meglio accelerando quel processo bipolare tanto auspicato.
Se tutti noi e tutte le forze politiche che si identificano come alternative alla sinistra perdiamo qualcosa, facciamo un passo indietro, allora, e solo allora, saremo tutti vincenti!
Come un tempo mi sono impegnato, anche ora credo sia opportuno non tirarsi indietro, occorre dare ancora la propria disponibilità ad operare per il Movimento che da oggi diventa Partito. Ogni giorno che passa mi convinco che non bisogna mollare. Io sarò sempre disponibile ad ascoltare, a dare risposte e a risolvere, se possibile, i problemi della gente. Perché io sono uno di voi.
Ma sarò anche sempre a disposizione, come per il passato, del Movimento e del Coordinatore provinciale espresso da questo Congresso costituente.
In politica ricoprire cariche di rilievo e adottare le necessarie e coerenti scelte non è facile: ritengo ci voglia una buona dose di coraggio.
Inoltre, ritengo che ognuno di noi, col proprio operare, contribuirà ad accorciare la distanza che ci separa da un futuro più giusto e migliore.
Liberismo, democrazia, autonomia e federalismo sono parole cariche di contenuti. Parole che troveranno concretezza nel prossimo futuro.
Stiamo vivendo in unepoca storica. Il nostro/mio impegno deve essere rivolto verso una ristrutturazione dello Stato italiano dove il concetto di uguaglianza dettato dallArt.3 della Costituzione sarà veramente attuato tutelando le varie diversità etniche, storiche e politiche presenti sul territorio.
Un augurio che voglio fare è che le contrapposizioni si attenuino e che emerga una collaborazione fra tutti senza chiusure ed antipatie. Auspico un ottimale lavoro di squadra, dove ognuno ha dei precisi compiti e dove le soluzioni o le scelte importanti siano adottate finalmente collegialmente.
Verranno tempi difficili carichi di tensione. Limpegno di tutti noi, e in particolare modo il mio, come unico riferimento nelle Istituzioni, dovrà essere anche quello di contenere gli eccessi e mantenere, se possibile, serenità nel Movimento.
Concludendo, voglio ricordare che il processo politico del quale siamo una componente attiva e indispensabile rafforzerà lunità delle diversità presenti sul territorio italiano e provinciale.
Lobiettivo è sicuramente colmo di impegni e di momenti di aggregazione; necessario è il dibattito senza personalismi; indispensabile è il lavoro rispettando i ruoli di ciascuno, in cui gli interessi personali devono cedere il passo alla costruzione di un grande progetto politico in cui tutti noi possiamo riconoscerci.
Pertanto, un sincero augurio a tutte le persone e a quei partiti che collaboreranno al raggiungimento di tale meta.
Io auspico lalternanza e quindi una decisa svolta nella conduzione del Partito che comunque abbia le proprie specifiche priorità che sintetizzano quanto finora ho espresso.
Ecco perché io mi esprimo a favore della squadra che ha lavorato e che mi ha aiutato in questo periodo e che appoggia con convinzione la candidatura di Paolo Odorizzi.
Un lavoro anche allinterno delle Istituzioni che trova riscontro nei corposi fascicoli che ho prodotto e che possono servire come guida ai numerosi eletti nelle Amministrazioni comunali del Trentino.
Per quanto attiene le priorità da realizzare evidenzio i seguenti punti:
visibilità esterna con precise prese di posizione ed assunzione di responsabilità;
progettualità politica accompagnata da una ben definita linea politica aperta al dialogo con le altre forze senza preclusioni con particolare attenzione a quelle di centro;
corresponsabilità ed organicità interna:
dibattito e democraticità;
valorizzazione delle valli e delle periferie;
lavoro sul territorio con subitanea comunicazione interna;
massimo rispetto dei componenti interni.
Per concludere desidero sottolineare che chiunque prenda in mano le redini del Partito sia propositivo e dimentichi rivalità congressuali e si attivi da subito a creare quella necessaria unità che è indispensabile allinterno di ogni forza politica per esprimere un progetto da tutti condiviso e pertanto vincente.
Da domani, insieme, per costruire il futuro!
Grazie
Trento, domenica 20 aprile 1997