15 Febbraio 1995
DIMISSIONI DALLA LEGA NORD
In data odierna ho rassegnato le mie dimissioni dalla Lega Nord Trentino ed entrerò a far parte nel Gruppo Misto Provinciale.
Allineato ai principi ed alle motivazioni di chi mi ha votato, continuerò il mio lavoro politico, nel bipolarismo ormai esistente, ispirandomi alle idee ed alle proposte dell'area federalista liberista del Centro destra, mantenendo fede al mandato affidatomi dagli elettori nel Novembre 1993.
Le motivazioni di questa sofferta scelta sono derivate da un profondo disagio ancorpiù accresciuto per i sempre più frequenti episodi di intolleranza all'interno del movimento, di processi sommari, di tipo bulgaro, senza reali motivazioni se non riscontrabili con l'assoluta mancanza di libertà di pensiero, democrazia interna, rispetto per le altrui opinioni, dilazioni e false insinuazioni che da troppo tempo travagliano la Lega Nord e quella Trentina in particolare.
Non è condivisibile quindi per me rimanere in un movimento che da democratico si e trasformato in antitesi con i principi costituzionali e democratici.
Le ambigue scelte in politica nazionale degli ultimi mesi. da me non condivisibili, l'inadeguatezza comportamentale e morale, il tradimento ed il mancato rispetto per le scelte dell'elettorato e del mandato affidatoci sono chiari sintomi di disagio, in me, in molti attivisti a tutti i livelli. che hanno sfociato in tutto quanto letto e visto, nella gente che ci ha votato e che regolarmente incontro, cui sicuramente non piace questo strano ondeggiamento e questo finto centrismo che maschera un abbraccio ormai consumato con le sinistre.
Significativi sono gli interventi degli ospiti, al congresso di Milano, di appartenenza solo all'area progressista.
La proposta federalista presentata dalla Lega Nord a Genova, a mio giudizio inconcludente, non sicuramente allineata alla difesa della nostra autonomia e ai principi federalisti a suo tempo enunciati, non è sicuramente condivisibile specie con le attuali esigenze.
Quanto sopra, oltre a disorientare elettorato ed attivisti, ha ridicolizzato la Lega Nord rendendola interlocutore inaffidabile a qualsiasi accordo politico, sia a carattere nazionale che provinciale, esaurendo cosi il suo primario compito.
Se a carattere locale troviamo inoltre un Senatore a dir poco comico, se non fosse per la carica che rappresenta, con un segretario politico inattendibile, inconcludente e senza progettualità, che, con ondeggiamenti fra voglia di governo e opposizione, si impanca a giudice e moralizzatore, senza per primo rispettare le regole, dimenticandosi per troppo tempo della base e, solo ora, per ovvi motivi, riscopre che il lavoro sul territorio è l'elemento essenziale per il confronto ed il consenso, credo che il quadro dimostri la scelta dovuta.
Reputo pertanto conclusa la mia permanenza nella Lega Nord Trentino, in allineamento anche alle richieste congressuali del Segretario Umberto Bossi, in cui invitava i delegati non alla discussione e al dibattito, a chi dubbioso dissentiva, ma di andarsene subito dal movimento.
Cons. Mauro Delladio