Preg.mo Signor

Giacomo Bezzi

Presidente del Consiglio provinciale

Palazzo Trentini

 

Trento, 28 febbraio 2006

 

INTERROGAZIONE N.

 

TRASPORTO PRODOTTI LATTIERO CASEARI FRESCHI:

COSTI E QUALITA’

Usa, spremi e getta…

 

Premesso che:

 

-       con alcune interrogazioni più volte è stato sollevato il problema relativo alla realizzazione di un “Polo bianco” in Trentino che dovrebbe gestire la totale produzione e commercializzazione del latte alimentare;

 

-       nella risposta all’interrogazione n. 108 presentata dal sottoscritto il 25 marzo 2004 dal titolo: “Cosa sta succedendo nel mondo del latte del Trentino?” si legge: “Come giustamente riportato nella premessa dell’interrogazione n. 108, l’orientamento dello scrivente Assessorato e quindi della Giunta provinciale circa i temi di che si tratta, è quello più volte manifestato ovvero di operare una azione di concentrazione dei  vari operatori provinciali del comparto latte al fine di addivenire alla realizzazione del “Polo Bianco Trentino”. Soggetto che per dimensioni e capacità organizzative e produttive dovrebbe garantire una corretta gestione del latte alimentare prodotto nella provincia, tutelando i consumatori sulle caratteristiche intrinseche del prodotto e al contempo garantendo una corretta ricaduta economica sui produttori di base. In tal senso si sono spese le risorse della pubblica amministrazione e delle istituzioni interessate, sia in termini economici che di capitale umano.”;

 

-       negli ultimi 10 anni la Centrale del Latte di Trento, per il trasporto dei prodotti lattiero caseari freschi, aveva affidato la gestione ad alcuni trasportatori artigiani locali;

 

-       intorno alla metà del 2005, il Caseificio Pinzolo, Fiavè e Rovereto, subentrato alla Centrale del Latte anche nella gestione delle linee, impose alle imprese artigiane interessate ulteriori ribassi sui costi di trasporto che andavano ad aggiungersi ai ribassi già posti in essere dalla precedente gestione della Centrale del Latte;

 

-       l’impegno di qualità, senza limiti di tempo e di disponibilità, senza disservizi, profuso per circa dieci anni dall’impresa artigiana di servizi che svolgeva la più alta percentuale di trasporto (circa l’80% delle linee) e l’ulteriore ribasso del 15 per cento non furono sufficienti a veder rinnovata l’assegnazione del servizio di trasporto;

 

Si interroga

il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

 

1.     qual è la situazione attuale e quali sono gli scenari futuri per la realizzazione del “Polo bianco Trentino”;

 

2.     visti i cospicui contributi assegnati dall’Ente pubblico ai soggetti di cui alla premessa quali sono le motivazioni che hanno indotto il Caseificio Fiavè, Pinzolo e Rovereto a rivedere e a recedere dagli accordi stipulati in materia di trasporto dei prodotti lattiero caseari freschi;

 

3.     l’elenco delle ditte contattate per il servizio di gestione di consegna su tutte le linee di trasporto e la rispettiva percentuale di ribasso praticata;

 

4.     se la qualità dell’attuale servizio trasporto su tutte le linee è ritenuta soddisfacente e quali eventuali disservizi si sono finora verificati.

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

 

                                                                           Cons. Mauro DELLADIO