Al Presidente del
Consiglio provinciale
dott. Mario Cristofolini
Palazzo Trentini
Trento, 4 gennaio 2003
INTERROGAZIONE N.
A RAVINA SCELTE URBANISTICHE CON TEMPI DI ATTUAZIONE SCONOSCIUTI PER GLI AGRICOLTORI INTERESSATI
Premesso che:
- nei mesi scorsi si è costituito un Comitato permanente per la difesa degli interessi degli agricoltori che hanno la propria attività agricola nella zona a sud di Trento;
- il referente, Cattoni Alessandro, in una lettera inviata al Presidente della Provincia di Trento, agli Assessori provinciali competenti, al Sindaco di Trento, al Vice Sindaco di Trento, a tutti i Capigruppo dei partiti politici della PAT e del Comune di Trento e al Presidente dell’autostrada del Brennero evidenziava, a nome dei proprietari agricoltori, affittuari che coltivano terre a sud di Trento, la mancanza di informazione sull’evoluzione e sullo stato attuale delle cose conseguenti le scelte della programmazione urbanistica attuata ovvero:
-l’ampliamento verso sud della zona artigianale mista esistente a Ravina (Zona produttiva del settore secondario di nuovo impianto 20 ettari);
-viabilità e nuovo casello autostradale a Trento sud 6 ettari;
-zona sportiva multifunzionale circa 4 ettari (a nord del nuovo casello autostradale);
- la mancanza di informazione, o meglio, avere informazioni attraverso la carta stampata e non in forma ufficiale, crea notevoli difficoltà, in quanto molte aziende, a progetti urbanistici ultimati, si troveranno danneggiate, con proprietà agricole dimezzate, coltivazioni con difficoltà di lavorazione (trattamenti), ampie zone di rispetto, costruzioni agricole esistenti circondate da strutture artigianali e commerciali;
- nella lettera si legge inoltre: “Deve essere concesso, a chi fino ad ieri si ritrovava in aperta campagna con le proprie strutture, abitazioni ed altro, di potersi spostare in altra zona agricola primaria limitrofa, con la possibilità di ripristinare le proprie necessità aziendali. (…) In tutti i casi l’accesso e l’inizio lavori deve essere concordato con ogni singolo proprietario, in largo anticipo. In modo tale da poter esportare dall’area interessata tutto quello che singolarmente ognuno ritenga di poter riutilizzare. In quasi la totalità dei casi la fine di maggio potrebbe essere una data accettabile per l’inizio lavori, dovrà però essere concordata e comunicata a fine campagna agraria, ossia l’11 di novembre. Tutto questo in quanto non abbiamo nessuna voglia di potare, concimare, diserbare e trattare culture i cui frutti non saranno mai raccolti. Non per questione di soldi, ma interpretato come disprezzo del nostro lavoro. (…) E’ risaputo da tutti che trovare terreni agricoli da acquistare, per ripristinare l’assetto aziendale in zona è cosa impossibile, chiediamo perciò con forza, per chi farà specifica richiesta, di trovare soluzioni sul posto per ripristinare o ingrandire la propria azienda a prezzo di mercato. Proponiamo di istituire un tavolo di trattativa coinvolgendo la parte politica-istituzionale e alcuni nostri rappresentanti per trovare soluzioni a riguardo.”
- è necessaria una corretta e costante informazione, programmazione e pianificazione affinché i diretti interessati – e nella zona di Ravina si contano ben 11 giovani imprenditori agricoli al di sotto dei 40 anni iscritti nella sezione prima dell’Albo delle imprese agricole – possano procedere nell’attività con passione e costanza;
- tra l’altro è opportuno evidenziare che anche i proprietari di terreni non agricoltori, interessati degli interventi sopra richiamati, stanno patendo disagi, primo fra tutti, il pagamento dell’ICI senza avere la possibilità di vendere i terreni;
si interroga il Presidente della
Giunta provinciale
per sapere:
1. quando inizieranno i lavori di predisposizione dei lotti per la realizzazione delle tre opere citate in premessa;
2. quali tempi sono previsti per l’avvio delle procedure di esproprio e per la liquidazione dell’indennizzo;
3. quali finanziamenti sono stati stanziati dai tre soggetti interessati dalle opere sopra richiamate ovvero la Provincia autonoma di Trento, il Comune di Trento e la Società Autostrada del Brennero s.p.a.;
4. se l’occupazione dei vari lotti, con l’assegnazione delle aree agli imprenditori interessati, sarà fatta gradualmente;
5. i tempi di realizzazione, ed in dettaglio l’aspetto espropri, per la realizzazione del casello autostradale di Trento Sud, in località Stella di Ravina, che andrà a sostituire l’attuale casello autostradale di Trento centro;
6. se il collegamento fra la zona sportiva-casello autostradale e la S.P. n. 90 (Destra Adige) sarà realizzata come previsto in cartografia, ossia tagliando a metà l’area e con pendenze elevate, e non come proposto a suo tempo, ovvero, lambendo la base dell’area produttiva: soluzione, tra l’altro, la meno impattante;
7. se non si ritenga di informare urgentemente i contadini interessati dello stato di attuazione dell’approntamento dell’area produttiva di Ravina di Trento;
8. se non si ritenga oltremodo di informare i contadini interessati dagli espropri prima dell’ultima stagione agricola al fine di evitare una coltivazione dei terreni che non troverà raccolto annullato dai lavori di approntamento dell’area;
9. se non sono mai state verificate le possibilità di mettere a disposizione degli agricoltori interessati dall’area produttiva o casello autostradale un “polmone” di terreno agricolo da poter eventualmente acquistare per ricostituire in zona la propria azienda agricola permettendo il prosieguo dell’attività;
10. se sono già stati predisposti i progetti per lo smaltimento delle acque reflue della zona produttiva;
11. in caso affermativo al comma precedente dove vengono convogliate – scaricate le acque raccolte ed i costi del progetto e delle opere;
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.
Cons. Mauro Delladio