Al Presidente del

Consiglio provinciale

dott. Mario Cristofolini

Palazzo Trentini

 

Trento, 15 aprile 2003

 

INTERROGAZIONE N.

 

ASSOCIAZIONI APICOLTORI PERIFERICHE ABBANDONATE E SENZA FONDI

 

Premesso che:

 

-        una delle principali cause dell’abbandono dell’attività apiaria è riconducibile alle malattie -la varroa e la peste americana- che colpiscono gli alveari;

 

-        nei giorni scorsi si è riunita l’Associazione Apicoltori di Fiemme e Fassa. Il Presidente, nel corso dell’assemblea annuale, ha riferito ai soci come il più grosso problema  della categoria è appunto la lotta contro la varroa e la peste americana che nell’ultimo inverno hanno causato una gravissima moria di api. Inoltre, è stato evidenziato, come il cambiamento delle condizioni climatiche stia portando ad una notevole riduzione del raccolto;

 

-        la Provincia di Trento riconosce come suo unico interlocutore solo la Cooperativa Apitrento ed è a quest’ultima che l’Associazione Apicoltori di Fiemme e Fassa si è rivolta per verificare la possibilità di ottenere dei contributi, purtroppo con esito negativo, in quanto in Provincia non ci sono fondi disponibili;

 

-        già nel passato avevo evidenziato, con una interrogazione, l’immobilismo della Provincia in tema di settore apistico in quanto allora furono persi i contributi dell’Unione europea;

 

-        il numero delle arnie presenti sul territorio provinciale nel corso dell’anno 2001 ha registrato un forte incremento, tanto da essere vicino ormai ai valori di consistenza espressi nei primi anni 90 prima dell’avvento devastante della varroa. Nel 2001 sono stati registrati 1568 apiari con 19700 arnie;

 

-        il patrimonio apistico della Provincia autonoma di Trento, distribuito su tutto il territorio provinciale, è un patrimonio che deve essere tutelato ed aiutato;

 

-        l’emergenza varroa ha imposto agli addetti una maggiore professionalità, per questo si sta assistendo alla progressiva riduzione degli apiari più piccoli composti da 1 o 2 alveari;

 

-        nel “Rapporto agricoltura 2001 relazione sull’attività svolta” relativamente all’apicoltura, tra l’altro, si legge: “(…) è grazie ai finanziamenti comunitari previsti dal regolamento CE 1221/97 che si sono potute avviare e/o potenziare con successo numerose azioni volte ad una più attenta valorizzazione del settore, (…) nonché le azioni di lotta contro la varroasi e le malattie connesse con interventi di esperti apistici.”.

 

si interroga

il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

  1. quali iniziative sono state poste in atto per aiutare gli apicoltori, singoli od associati, in particolar modo delle periferie, nella lotta alla varroa e alla peste americana;

 

  1. quali strumenti normativi sono in vigore per far fronte alle problematiche degli apicoltori e per sostenere questo patrimonio importante per le coltivazioni;

 

  1. per gli ultimi tre anni gli importi stanziati sia dalla normativa provinciale (L.P. 16/88) che dal regolamento comunitario sopra menzionato.

 

A norma di regolamento chiedo risposta scritta

 

                                                                                    Cons. Mauro DELLADIO