Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Cons. Marco Giordani
Palazzo Trentini
Trento, 14 aprile 1997
INTERROGAZIONE N.
- BONIFICA AREE PRATIVE A MASI
DI CAVALESE.
TANTE PROMESSE E TRASFERTE, NIENTE FATTI E TERRA!
E POI SI DICE DI SALVAGUARDARE
LAGRICOLTURA DI MONTAGNA ...-
Premesso che:
- alcune aree in località "Ischia della Podera"
a Masi di Cavalese, in particolar modo le pp.ff n.° 5321/4, 5321/3, 5321/2 e 5321/1, sono
state danneggiate a seguito dei lavori che la Provincia fece eseguire per la ricerca delle
vittime rimaste sepolte nella frana della catastrofe di Stava del 19 luglio 1985;
- tali superfici sono state interessate alla
"bonifica" prevista e finanziata dalla L.P. n.° 10 del 1° aprile 1986 che
doveva ripristinarle a prato;
- molte riunioni e sopralluoghi sono stati fatti dopo
levento calamitoso e molte lettere di protesta sono state trasmesse
allAssessorato competente per segnalare che le particelle interessate non
presentano, nel modo più assoluto, le caratteristiche necessarie per una normale ripresa
della produzione foraggiera. Come esempio, in una missiva del 4 maggio 1992 si legge che:
"Ripetute sono state le promesse di un perfetto ripristino dei terreni, che
funzionari di codesto Assessorati fecero in occasione delle varie riunioni tenute per
convincere i proprietari dei terreni a costituire un Consorzio di bonifica, si ritiene
che, a distanza di sette anni, sia oltremodo legittimo pretendere di riavere i fondi in
uno strato di produttività pari a quello precedente loccupazione. (...)." Il
documento fu sottofirmato da 28 proprietari;
- altre promesse ufficiali furono formulate
dallAssessore allAgricoltura, Cooperazione, Caccia e Pesca Remo IORI che in
una lettera datata 21 settembre 1992 comunica che: " ... nelle prossime settimane
verrà portata ottima e fresca terra, sulla quale sarà possibile avviare definitivamente
una nuova semina, con le migliori modalità permesse dalle condizioni climatiche.
(...).";
- nel settembre 1993 i proprietari delle pp.ff. interessate
hanno affidato al tecnico forestale dott. Cesare RIZZOLI lincarico di verificare la
congruità dellintervento di bonifica, ossia di eseguire un raffronto fra i lavori
di bonifica che dovevano essere eseguiti in base allapposito progetto e i lavori che
sono stati di fatto portati a termine.
Il tecnico nelle conclusioni evidenzia che: "
Da un punto di vista quantitativo, il terreno
vegetale fertile riportato in tutti i siti non raggiunge uno spessore medio di 9 cm, (...)
quindi ampiamente inferiore ai 30 cm previsti nel progetto.
- (...)
- (...) in base ai dati rilevati e in conseguenza
delle considerazioni svolte si attesta che i Lavori effettuati:
- da un punto di vista agronomico non hanno
ripristinato le potenzialità produttive tipiche di questi suoli;
- non sono conformi a quanto indicato negli elaborati
di progetto (Perizia agronomica e Computo metrico).";
- il mancato ripristino delle aree prative in località
"Ischia della Podera" ha generato, oltre alle numerose lettere di protesta
allAssessorato competente, anche un esposto alla Procura della Repubblica presso il
Tribunale penale e civile di Trento datato 20 marzo 1994 e sottofirmato da alcuni
proprietari.
In data 23 novembre 1995 il Giudice per le indagini
preliminari ha disposto larchiviazione del procedimento "ritenuto che non
sono stati identificati i responsabili che non si prospetta allo Stato lutilità di
ulteriori indagini.";
- per completare il quadro, decisamente mortificante per
gli interessati alla bonifica "Ischia della Podera", è opportuno riportare
quanto scritto nellultima lettera datata 23 dicembre 1996 dal Servizio Strutture,
Gestione e Sviluppo delle Aziende Agricole: " (...) Con riferimento alle altre
osservazioni evidenziate nella nota, circa i riporti di terreno non effettuati, si fa
presente che in sede di collaudo lopera è stata liquidata decurtando il 5%
dellimporto previsto proprio a causa della non rispondenza tra il terreno risultante
dalla bonifica e quanto previsto in sede iniziale, e cioè per labbondante presenza
di scheletro (sassi di varie pezzature).";
si interroga la Giunta provinciale
per sapere:
- a dodici anni dallevento calamitoso di Stava quali
impedimenti ancora esistono al ripristino definitivo, con il riporto di 30 cm. di terra
fertile come indicato negli elaborati di Progetto (Perizia agronomica e Computo metrico),
di tutte le aree prative in località "Ischia della Podera" a Masi di Cavalese,
in particolar modo delle pp.ff n.° 5321/4, 5321/3, 5321/2 e 5321/1;
- quale considerazione ha codesto Assessorato e gli Uffici
competenti dellAgricoltura di montagna vista labbondante corrispondenza
intercorsa fra i soggetti interessati dalla bonifica e la mancata realizzazione di quanto
promesso anche dallAssessore competente di un tempo;
- a quanto corrisponde la decurtazione del 5%
dellimporto liquidato, in sede di collaudo della bonifica "Ischia della
Podera", a causa della non rispondenza tra il terreno risultante dalla bonifica e
quanto previsto in sede iniziale;
- quanti metri cubi di terra fertile sono occorrenti ancora
per completare lopera di ripristino di cui alla premessa;
- quanto costa, a prezzo di mercato, un metro cubo di terra
fertile trasportata e collocata a regola darte nella località "Ischia della
Podera";
- se non si intende utilizzare limporto incamerato
dalla Provincia di cui al punto 3 per sistemare in maniera definitiva le superfici
foraggiere richiamate nellinterrogazione.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO