Trento, 31 luglio 1995
Al Presidente del
Consiglio Provinciale
dott. Carlo Alessandrini
Palazzo Trentini
INTERROGAZIONE N.
ABBANDONO PRODUZIONE LATTIERA: MANCATI RIMBORSI DA PARTE DELL'A.I.M.A. PER ERRATA COMPILAZIONE DEI VERBALI Dl CONTROLLO
premesso che:
il Consiglio e la Commissione delle Comunità Europee hanno adottato nelle date 28 dicembre 1992 e 9 marzo 1993 i regolamenti n.° 3950/92 e 536/93 in tema di "prelievo supplementare" nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari;
i regolamenti sopraccitati unitamente alla Legge n.° 468 del 26 novembre 1992 col relativo regolamento di attuazione introducevano, nel settore del latte, un regime di "prelievo supplementare" volto a ridurre sia lo squilibrio fra offerta e domanda di latte, sia le eccedenze strutturali. L'operazione si era resa necessaria per il conseguimento di un miglior equilibrio del mercato. Ogni Stato membro aveva fissato un quantitativo globale garantito, denominato "quote latte", che non poteva essere superato dalla somma dei quantitativi individualmente attribuiti per le consegne e per le vendite dirette;
per l'Italia tale limite di garanzia era ripartito a livello regionale e indicava il valore massimo che i produttori italiani, e rispettivamente i produttori regionali, potevano conferire;
l'eccedenza dei quantitativi globali garantiti per lo Stato membro comportava il pagamento di una penale a carico dei produttori che avevano contribuito al superamento dei limiti assegnati;
per la gestione del regime era stata prevista una perequazione dei superamenti su tutti i quantitativi di riferimento individuali all'interno del territorio dello Stato membro;
la normativa prevedeva, per contenere la produzione entro i limiti imposti a livello europeo, l'erogazione di un indennizzo per l'abbandono volontario parziale o totale dell'attività. Il contributo era pari a Lit. 55.000 per quintale di latte prodotto negli anni 1988/l989;
in Trentino oltre 700 allevatori di bovini da latte hanno abbandonato l'attività dal 1988 al 1993, anche a seguito della generale crisi della zootecnia;
sono pervenute segnalazioni di mancati pagamenti agli allevatori per abbandono della produzione lattiera;
la mancata erogazione da parte dell'A.I.M.A. (Azienda di Stato per gli interventi sul Mercato Agricolo) del contributo per l'abbandono della produzione lattiera è ascrivibile anche alla sbagliata interpretazione del parere, formulato nei modelli di verbale di controllo in applicazione alla circolare A.I.M.A. n.° 14574 del 11.11.1993, laddove taluni compilatori, per esprimere parere favorevole anziché barrare la casella "positivo" con una croce, hanno cancellato con un tratteggio la casella "negativo";
per un caso personalmente accertato di mancata erogazione del contributo, con l'intento di sbloccare i fondi, si son dovute produrre copie autenticate dei questionari, al fine di trasmetterle all'A.I.M.A. di Roma Via Palestro, 81,
per confermare quanto asserito poc'anzi si allega copia di parte del modello in questione;
altri casi analoghi sono al vaglio del sottoscritto;
si interroga la Giunta Provinciale
per sapere:
da quando è entrata in vigore la rispettiva normativa per l'abbandono di produzione lattiera:
quante domande sono state presentate agli uffici competenti provinciali;
quante domande hanno avuto parere favorevole all'erogazione dell'indennizzo previsto;
se non si concorda di porre in atto un'attenta verifica di corrispondenza fra le domande con giudizi positivi in archivio presso gli uffici della Provincia autonoma di Trento e le rispettive pratiche trasmesse all'A.I.M.A. di Roma;
se non si intendono sostituire, o far sostituire (a Roma), i modelli di verbale di controllo programma di abbandono della produzione lattiera (in applicazione della circolare A.I.M.A. n.° 14574 del 1 1.11.93), dopo aver provveduto a modificare la sola parte ove gli uffici periferici competenti esprimono parere POSITIVO o NEGATIVO all'erogazione dell'indennizzo previsto, al fine di non suscitare, per il futuro, dubbie interpretazioni a livello trentino o in sede romana oppure, in subordine, se non si ritiene di informare gli Uffici Agricoli Periferici del problema esposto in premessa affiché si compilino con più chiarezza i verbali di controllo.
A noma di regolamento si richiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO