Al Presidente del
Consiglio Provinciale
dott. Carlo ALESSANDRINI
SEDE
Trento, 11 ottobre 1995
MOZIONE N.
- QUOTE LATTE:
ITALIA AUTOLESIONISTA, PROVINCIA IMMOBILISTA ? -
premesso che:
a) lazienda del produttore acquirente deve essere ubicata nella medesima regione dellazienda da cui si riferisce la quota ceduta o nella stessa area omogenea individuata dalle regioni e dalle provincie autonome di Trento e di Bolzano allinterno del loro territorio;
b) le due aziende indicate nella lettera a) devono trovarsi nella medesima categoria di territorio (zone montane, zone svantaggiate, di cui alla direttiva n. 75/268/CEE del Consiglio del 28 aprile 1975, altre zone).
a. Aziende senza quote latte
1. Giovani agricoltori, che al momento della domanda hanno unetà compresa fra i 18 e i 40 anni e conducono lazienda;
2. Aziende con piano di miglioramento aziendale in base al Reg. CEE 2328/91;
3. Aziende in zone montane come nella direttiva 75/268/CEE.
b. Aziende con quote latte
1 .Giovani agricoltori, che al momento della domanda hanno unetà compresa fra i 18 e i 40 anni e conducono lazienda;
2. Aziende con piano di miglioramento aziendale in base al Reg. CEE 2328/91;
3. Aziende in zone montane come nella direttiva 75/268/CEE.
Per lentità delle quote aggiuntive assegnate alle aziende in graduatoria sono validi i criteri del precedente paragrafo. Allassegnazione delle quote aggiuntive il limite di 8.000 kg/vacca o posta, tuttavia può essere superato fino ad un livello che corrisponde alla consegna maggiore degli ultimi tre anni.
Il totale delle quote assegnate dalla riserva può arrivare fino ad un massimo di 16.000 kg/ha di superficie foraggiera.
la graduatoria di cui allart. 4. si applica nel modo che dapprima vengono considerati pienamente i richiedenti di cui al punto a) e la rimanente parte della riserva provinciale viene distribuita fra i richiedenti di cui al punto b).
Nel caso in cui la riserva provinciale non basta a soddisfare tutti i richiedenti di cui al punto a), si applica una riduzione percentuale delle quote richieste. La percentuale da usare per la riduzione devessere calcolata in modo che la somma delle quote richieste ridotte corrisponda alla riserva provinciale, Questa riduzione si applica uniformemente su tutti i richiedenti di cui al punto a), indipendentemente dai sottopunti 1, 2 e 3.
La rimanente parte della riserva provinciale, dopo la piena considerazione dei richiedenti di cui al punto a), viene assegnata per ordine ai richiedenti di cui ai sottopunti b1, b2 e b3 in modo tale da considerare la prossima categoria appena dopo la piena soddisfazione di quella precedente.
Giunti alla categoria in cui la rimanente riserva provinciale non basta a considerare pienamente tutte le richieste si procede alla riduzione delle quote richieste in modo proporzionale alle quote B in possesso dei richiedenti affinché la somma delle quote richieste ridotte corrisponda alla rimanente riserva provinciale.
Se la riduzione ottenuta in questo modo non è sufficiente a ridurre le quote richieste al livello della rimanente riserva provinciale, queste vengono sottoposte uniformemente ad una ulteriore riduzione percentuale. La percentuale da usare per questa riduzione devessere calcolata in modo che la somma delle quote richieste ridotte corrisponda alla rimanente riserva provinciale.
Chi entro 5 periodi antecedenti allatto di domanda ha cessato a pagamento totalmente o parzialmente la sua quota viene preso in considerazione solamente dopo la soddisfazione di tutti gli altri richiedenti.
Questo vale anche per quei richiedenti che per motivi di disposizioni contrattuali tra vivi o per successione risultano come nuovi titolari di quota.
La parte rimanente della riserva provinciale dopo la piena considerazione di tutte le richieste confluisce nella riserva nazionale.
LAssessorato allAgricoltura della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige svolge tramite funzionari incaricati opportuni controlli al fine di verificare la veridicità delle dichiarazioni esposte nelle richieste nonché ladempimento delle prescrizioni di cui allarticolo 6 della direttiva.
Presso i richiedenti dalla cui richiesta risulta che al momento allatto della domanda avevano in progetto la costruzione di ulteriori poste per vacche da latte devessere verificata entro il secondo o terzo periodo dallatto della domanda mediante un controllo in azienda leffettiva realizzazione del progetto.
Questo controllo è obbligatorio soltanto qualora il numero delle poste in progetto è ininfluente per quanto riguarda i limiti di cui allarticolo 5 comma 2 della direttiva.
Le dichiarazioni dei richiedenti vengono verificate possibilmente allatto della domanda in base ai documenti prodotti indicando sulla richiesta il fatto di aver effettuato questo controllo. Qualora non sia possibile effettuare tale il controllo, sono da verificare in altro modo idoneo le dichiarazioni determinanti per lassegnazione della quota. In questo caso sono da utilizzare prioritariamente dati già disponibili (per esempio scheda masi). In caso di dubbio nel parere dellorgano di controllo provinciale competente possono essere effettuati controlli presso lazienda.
Per qualsiasi controllo effettuato ad eccezione di quello allatto della domanda ai sensi del comma precedente, cè da redigere un verbale dal funzionario incaricato.
la vendita o laffitto della quota deve risultare da scrittura privata con firme autenticate dal notaio e spedita per raccomandata entro 15 giorni dalla data del contratto con allegata una lettera di comunicazione allE.I.M.A. in Roma, alla Provincia autonoma di Trento e al CONCAST;
la vendita o laffitto è subordinata alla spedizione di una raccomandata indirizzata al Presidente della cooperativa e al Presidente del Trentingrana-CONCAST, indicando il prezzo pattuito con il produttore non socio. Tale comunicazione deve essere esposta come avviso per i soci del caseificio per trenta giorni, scaduti i quali il venditore può cedere la propria quota al prezzo pattuito al produttore non socio. Se un produttore della stessa cooperativa è interessato allacquisto deve, durante questi trenta giorni, informare il Presidente del caseificio mediante telegramma che intende avvalersi del diritto di prelazione e nel caso il suo telegramma risulti il primo in ordine temporale, può comperare la quota al prezzo fissato dal venditore;
si impegna la Giunta provinciale
ad attivarsi presso tutte le sedi Istituzionali competenti al fine di costituire, entro brevissimo tempo, anche nella Provincia autonoma di Trento, una riserva provinciale delle quote latte gestita dalla Provincia in completa autonomia e ad operarsi affinché le zone di montagna siano esonerate dagli obblighi, previsti a livello statale, di conferire le quote allE.I.M.A.
Cons. Mauro DELLADIO