Trento, 6 febbraio 2002

 

Al Presidente del

Consiglio Provinciale

dott. Mario Cristofolini

SEDE

INTERROGAZIONE N.

 

RIORGANIZZAZIONE DA RIORGANIZZARE

AL LABORATORIO ANALISI DELL’OSPEDALE S.CHIARA

 

Premesso che:

 

-         il laboratorio di Analisi dell’Ospedale S. Chiara di Trento effettua un servizio di monitoraggio sui pazienti che presentano patologie che impongono l’uso di  farmaci anticoagulanti;

 

-         i prelievi di sangue sono effettuati dalle 7.30 alle 8.30 previo appuntamento fissato di volta in volta dal Medico di Laboratorio che controlla l’esito dell’esame;

 

-         per questo motivo ai pazienti di cui sopra è riservata una “corsia preferenziale” ed è assegnato loro un numeratore specifico per accedere al prelievo;

 

-         tale procedura però, dal 28 gennaio u.s., è stata modificata e l’orario di prelievo è stato ridotto dalle 7.00 alle 7.30: dopo tale orario non viene più assicurata una “corsia preferenziale”;

 

-         viene riferito che la riduzione dell’orario di prelievo è imputabile ad un intervento di riorganizzazione dell’attività di Laboratorio conseguentemente alle critiche apparse recentemente sui giornali locali;

 

-         risulta evidente come la riduzione dell’orario è estremamente penalizzante per una categoria di utenti già provati, in quanto affetti da importanti patologie, che costringono i famigliari a dei veri e propri “tour de force” per rispettare i tempi;

 

-         in alternativa i pazienti possono usufruire del servizio prelievo domicilio fornito dal personale infermieristico del Distretto Sanitario, servizio peraltro già oberato di lavoro;

 

si interroga il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

 

1.     se è a conoscenza dell’attività di riorganizzazione del Laboratorio Analisi dell’Ospedale S. Chiara;

 

2.     se condivide l’operato della Direzione Sanitaria in merito alle restrizioni apportate all’importante servizio prestato in favore dei pazienti che necessitano di frequenti controlli;

 

3.     se non ritiene che sarebbe stato più tempestivo un intervento volto a velocizzare le code allo sportello accettazione e poi successivamente a quello della cassa Ticket che costringono l’utente a ben tre lunghe code: accettazione, ticket, prelievo.

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.