Al Presidente del

Consiglio provinciale

dott. Dario Pallaoro

Palazzo Trentini

  

Trento, 26 luglio 2006

 

 

INTERROGAZIONE N.

 

  

CONFLITTO DI INTERESSI NELLA SANITA’ IN VAL DI FASSA

 

 

Premesso che:

 

 

-       l’articolo 4, comma 7, della legge n. 412 del 30 dicembre 1991 “Disposizioni in materia di finanza pubblica” recita: “Con il Servizio sanitario nazionale può intercorrere un unico rapporto di lavoro. Tale rapporto è incompatibile con ogni altro rapporto di lavoro dipendente, pubblico o privato, e con altri rapporti anche di natura convenzionale con il Servizio sanitario nazionale. Il rapporto di lavoro con il Servizio sanitario nazionale è altresì incompatibile con l'esercizio di altre attività o con la titolarità o con la compartecipazione delle quote di imprese che possono configurare conflitto di interessi con lo stesso. L'accertamento delle incompatibilità compete, anche su iniziativa di chiunque vi abbia interesse (…)”;

-       Il Dirigente responsabile dell’Unità Operativa Territoriale del Distretto Ladino di Fassa ha optato nei mesi scorsi per un rapporto di lavoro non esclusivo in virtù di quanto previsto dall’articolo 32 della L.P. 10 febbraio 2005, n.1;

 

-       come noto, i Dirigenti medici devono rispettare le normative vigenti sia di fonte legislativa che regolamentare interna in materia di incompatibilità e, spetta all’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, porre in essere i controlli atti a verificare il rispetto delle disposizioni in materia;

 

-       l’articolo 32 della sopra richiamata normativa provinciale non prevede autorizzazione alcuna da parte dell’ Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di appartenenza per svolgere attività libero professionale e per aprire un proprio studio medico privato;

 

-       il  Dirigente responsabile dell’Unità Operativa Territoriale del Distretto Ladino di Fassa decide di esercitare l’attività libero professionale nello stesso ambito territoriale entro il quale svolge la propria attività istituzionale. Viene costituito, così, uno “Studio medico associato dott. Gravina Tommaso e dott. Reina Salvatore” sito a Canazei in Streda Dolomites n. 69/73 tra i due medici: il primo medico competente del lavoro e il secondo specialista in malattie dell’apparato respiratorio;

 

-       lo specialista in malattie dell’apparato respiratorio è da sempre  Medico di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) presso il distretto Ladino di Fassa nello stesso Distretto in cui, il Dirigente responsabile dell’Unità Operativa Territoriale del Distretto Ladino di Fassa, che esercita attività pubblica di vigilanza sia della Continuità Assistenziale (Guardie mediche) sia della Assistenza Primaria (Medici di base), oltre ai compiti di vigilanza delle strutture alberghiere.

Lo specialista in malattie dell’apparato respiratorio ha ricoperto, in passato, il ruolo di Assistenza medica ai villeggianti sotto il controllo di vigilanza del Dirigente responsabile dell’Unità Operativa Territoriale del Distretto Ladino di Fassa che lo ha scelto per cinque anni continuativi a lavorare sempre nella zona di Canazei. Tale ruolo è stato interrotto solo dopo la firma della convenzione tra associazioni sindacali e Provincia, come previsto dall’Accordo Collettivo Nazionale firmato il 23 marzo 2005 a Roma, nella quale viene data la piena potestà di lavoro nei confronti dei turisti ai soli Medici di Base e alle Guardie Mediche;

 

-       risulta allo scrivente che alcuni medici di base della valle di Fassa, supponendo l’esistenza di un conflitto di interesse, abbiano chiesto ripetutamente informazioni in merito alla Direzione del Distretto di Fiemme e Fassa  ed alla Direzione del Personale dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari;

 

-       parrebbe che il Direttore del Distretto di Fiemme e Fassa non abbia risposto alle richieste ed ai solleciti adducendo a scusante l’attesa della formale attribuzione dei nuovi incarichi professionali assegnati ai Dirigenti medici dell’Unita Operativa Assistenza Territoriale del  Distretto di Fiemme e Fassa avvenuta con delibera del Direttore Generale;

 

-       in virtù di tali provvedimenti il Dirigente medico viene incaricato di Alta professionalità “Funzioni distrettuali ad alta integrazione intersettoriale - Consultorio, Educazione alla salute, Unità Valutazione Multidisciplinare”.  Viene inoltre sottolineato dal Direttore del Distretto che tali funzioni non possono esaurire i compiti istituzionali del Dirigente medesimo, in quanto egli stesso è demandato al compito di assicurare l’operatività delle due sedi distrettuali. E’ da rilevare che nella sede di Cavalese opera come medico di Assistenza Primaria  il fratello dello stesso Dirigente medico responsabile dell’Unità Operativa Territoriale del Distretto Ladino di Fassa;

 

-       si desume che il Dirigente medico responsabile dell’Unità Operativa Territoriale del Distretto Ladino di Fassa non dovrebbe avere contatti istituzionali con i Medici di Assistenza Primaria (medici di base): parrebbe invece che  a tutto maggio 2006,  incurante degli ordini dei superiori accede senza permesso ai tabulati ed alla visione dei documenti riguardanti assistiti, indirizzi e note di spesa e di stipendio dei Medici di Base medesimi. Inoltre le Unità di Valutazione Multidisciplinare, che contemplano compiti e remunerazioni per il Medico di Base medesimo, come da Accordo Collettivo Nazionale, vengono decise a tutt’oggi in un confronto diretto tra lo stesso Dirigente medico ed il Medico di Assistenza primaria  interessato;

 

-       risulta allo scrivente che in tale situazione, la maggioranza dei Medici di Base della Valle si rifiutano di conferire con il Dirigente medico responsabile dell’Unità Operativa Territoriale del Distretto Ladino di Fassa per il conflitto di interessi in cui si è posto, dopo che ha annunciato di volere lavorare nell’assistenza turistica privata in concorrenza con gli stessi medici di base;

 

-       parrebbe opportuno rivalutare l’affidamento, al Dirigente medico responsabile dell’Unità Operativa Territoriale del Distretto Ladino di Fassa, dell’assistenza primaria, della vigilanza alberghiera, della medicina fiscale e della Continuità assistenziale intesa come vigilanza nei confronti delle Guardie mediche e del materiale sanitario acquistato per la sede di Guardia dalla Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e messo a disposizione a titolo gratuito per i Medici di Guardia;

 

  

Si interroga

il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

  

1.    in quale data il Dirigente responsabile dell’Unità Operativa Territoriale Distretto Ladino di Fassa ha optato per un rapporto di lavoro non esclusivo in virtù di quanto previsto dall’art. 32 della Legge provinciale 10 febbraio 2005, n.1;

 

2.    per quale motivo non è stato disposto, in maniera molto più trasparente e scevra di contrasti tra le varie figure mediche, di trasferire il Dirigente medico responsabile dell’Unità Operativa Territoriale del Distretto Ladino di Fassa  in altro distretto che non fosse in conflitto con quello dove opera come privato;

 

3.    a quale titolo viene permesso alla Guardia medica  di lavorare continuamente per tutto l’anno nel Distretto Ladino di Fassa, anche durante l’attività privata di visite a turisti, a contatto con il Dirigente medico responsabile dell’Unità Operativa Territoriale del Distretto Ladino di Fassa di cui sono soci in privato, quando sarebbe stato opportuno deviarlo in zone fuori da un possibile conflitto di interesse;

 

4.    se sono mai stati fatti controlli sul materiale sanitario che esce dalla sede della Guardia medica di Pozza di Fassa e da chi sono effettuati tali controlli;

 

5.    come viene utilizzato o stoccato Il materiale di medicazione depositato presso gli ambulatori e non utilizzato durante la stagione turistica;

 

6.    è stata informata la popolazione della valle di Fassa del fatto che “Distretto” e “Studio Medico” dei dottori sopramenzionati, di cui non viene specificato l’aggettivo “privato”, sono due cose nettamente distinte e che il Dirigente medico responsabile dell’Unità Operativa Territoriale del Distretto Ladino di Fassa  nelle due sedi svolge due ruoli differenti;

 

7.    in base a quale normativa l’Azienda provinciale per  i Servizi Sanitari ha permesso ad un suo Dirigente Medico con compiti di vigilanza sulle strutture alberghiere e sul personale in esso lavorante, di aprire uno Studio Medico in qualità di Competente del lavoro, privato, che opera a disposizione dei medesimi soggetti che dovrebbe controllare pubblicamente;

 

8.    quale soggetto è preposto al controllo dell’apertura dello Studio Associato, anche nelle giornata di sabato e domenica, giornate nelle quali il medico specialista in malattie dell’apparato respiratorio  può svolgere attività di Guardia Medica presso il Distretto e il Dirigente medico responsabile dell’Unità Operativa Territoriale del Distretto Ladino di Fassa può essere reperibile come medico necroscopico addetto alla pubblica funzione;

 

9.    per quale motivo non sono stati presi provvedimenti disciplinari o di altro tipo nei confronti del Dirigente medico che opera in libera professione dal 2 gennaio 2006 considerando che la prima delibera del Direttore generale risale a circa tre mesi dopo.

  

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

                                                                  

Cons. Mauro DELLADIO