Al Presidente del
Consiglio Provinciale
dott. Mario Cristofolini
SEDE
Trento, 9 gennaio 2003
INTERROGAZIONE n.
GUARDIA MEDICA LATITANTE A LIVO
Premesso che:
- risulta allo scrivente che una signora residente in Livo, fraz. Scanna, il giorno 29 dicembre u.s. alle ore 10.30 ha chiamato la Guardia Medica di Cles in quanto non si sentiva bene;
- la Guardia Medica si è informata dello stato di salute della paziente affermando che sarebbe passata a visitarla all’incirca dopo un’ora e mezza;
- alle ore 15.15 la Guardia Medica chiamava l’abitazione della signora invitando il marito della stessa a presentarsi in strada dove avrebbe rilasciato una ricetta -senza visitare la paziente- in quanto aveva ancora alcuni pazienti da vedere (quattro);
- il marito si recò in strada e aspettò invano la Guardia Medica per quindici minuti, infine fece un giro per il paese cercando inutilmente la Guardia Medica;
- alle ore 21.00 del 29 dicembre u.s. la Guardia Medica non si era ancora vista;
- la situazione sopra esposta è un esempio eclatante della malasanità esistente nelle periferie del Trentino;
Si interroga il Presidente della Giunta Provinciale
per sapere:
1. se è a conoscenza della situazione esposta in premessa;
2. quali motivi hanno contribuito alla mancata assistenza alla signora residente a Livo, fraz. Scanna 53;
3. come viene giudicato - alla luce dei fatti esposti in premessa - dall’Assessore alla Sanità e dai vertici dell’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari l’operato della Guardia Medica di Cles e quali urgenti provvedimenti intende porre in atto;
4. se è a conoscenza di altre segnalazioni circa il comportamento omissivo della Guardia Medica di Cles e se è prassi condivisa che i medici di guardia rilascino ricette senza aver prima visitato i pazienti;
A norma di regolamento si chiede risposta scritta