Al Presidente del

Consiglio provinciale

dott. Dario Pallaoro

Palazzo Trentini

  

Trento, 29 settembre 2006

 

 

 

INTERROGAZIONE N.

  

BATTERIE PER IMPIANTI COCLEARI:

LA GIUNTA PROVINCIALE NON CI SENTE...

  

Premesso che:

 

 

-       con la L.P.  15 giugno 1998, n. 7 “Disciplina degli interventi assistenziali in favore degli invalidi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti” viene disciplinato, come si legge nell’articolo 1 della legge, l'esercizio da parte della Provincia autonoma di Trento delle attribuzioni in materia di pensioni, assegni ed indennità in favore degli invalidi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti di cui all'articolo 4 del D.P.R. 28 marzo 1975, n. 469 (Norme di attuazione dello Statuto per la Regione Trentino-Alto Adige in materia di assistenza e beneficenza pubblica) e provvede altresì a riordinare, in tale quadro, le provvidenze a carattere integrativo previste da leggi provinciali in favore dei medesimi soggetti.”;

 

-       l’articolo 3 “Prestazioni economiche” stabilisce le prestazioni economiche prevenite per i vari soggetti richiedenti.

La lettera c) del comma 1, per i sordomuti, prevede:

1)    “la pensione per i sordomuti;

2)    l’indennità di comunicazione per sordomuti;

3)    l’assegno integrativo per sordomuti.”;

 

-       è crescente il numero di persone sorde che, sottoponendosi ad intervento chirurgico, utilizzano impianti cocleari per migliorare le propria qualità di vita;

 

-       l'impianto cocleare, infatti, consiste in un circuito multielettrodo impiantabile ed in un sistema di processazione dell'informazione sonora, che permette a soggetti completamente sordi e che non traggono benefici significativi da una protesi acustica tradizionale, di percepire suoni e riconoscere messaggi vocali.
E' una vera e propria "chiocciola artificiale", in quanto gli elettrodi impiantati nella coclea bypassano i recettori acustici non più funzionanti e depolarizzano direttamente le fibre del nervo acustico, a differenza delle protesi acustiche tradizionali, che lavorano amplificano semplicemente il suono;

 

-       l'impianto cocleare (I.C.) non è una protesi acustica, ma è un dispositivo elettronico molto sofisticato, in grado di sostituire la coclea (detta anche Organo delle Corti). L'IC serve a quelle persone, bambini o adulti nati o diventati sordi, con una perdita uditiva totale o profonda in entrambi gli orecchi e che mediante l'uso di protesi acustica non ricevono sufficiente beneficio. Anche di fronte a una grave o totale distruzione delle cellule deputate alla ricezione degli stimoli sonori, con l'impianto le informazioni acustiche trasformate in stimoli elettrici, vengono inviate direttamente al nervo acustico e da questo al cervello, grazie agli elettrodi impiantati nella coclea. L'impianto è formato da una parte esterna e da una interna, impiantabile chirurgicamente sotto cute;

 

-       per il suo funzionamento, l’impianto cocleare, necessita di batterie che devono essere sostituite molto frequentemente. Il costo per una confezione di 60 pile si aggira intorno ai 75 euro e per il loro acquisto non vi è nessuna contribuzione da parte del Servizio Sanitario, come invece avviene in Provincia di Bolzano;

 

-       in maniera ufficiosa, avevo evidenziato all’Assessore competente, le istanze di alcuni cittadini portatori di impianto cocleare che mi avevano evidenziato l’onere per l’acquisto delle batterie di tali impianti e che, come ricordato, in Provincia di Bolzano, le stesse sono fornite gratuitamente.

 

Si interroga

il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

 

1.    per quali motivi le batterie necessarie per il funzionamento degli impianti cocleari non vengono, a differenza di quanto avviene nella vicina Provincia di Bolzano, fornite gratuitamente;

 

2.    se non sia mai stata valutata la possibilità di fornire gratuitamente o almeno di contribuire all’acquisto delle batterie necessarie al funzionamento degli impianti cocoleari;

 

3.    se non si intenda verificare l’eventuale utilizzo di batterie ricaricabili adatte agli impianti richiamati in premessa.

 

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

 

                                                                  Cons. Mauro DELLADIO