Trento, 12 maggio 2003

Al Presidente del

Consiglio Provinciale

Dott. Mario Cristofolini

SEDE

 

INTERROGAZIONE N.

 

ALTOPIANO DELLA VIGOLANA:

MAGNANI E FAVARETTI DEMOLITORI DEI SERVIZI SANITARI SUL TERRITORIO

 

Premesso che:

 

-       i Comuni di Centa San Nicolò, Vattaro con Pian dei Pradi, Vigolo e Bosentino fino a poco tempo fa erano coperti da un’assistenza infermieristica territoriale composta da un infermiere professionale a tempo pieno a da due infermiere part time;

 

-       con il pensionamento dell’infermiere a tempo pieno la Direzione sanitaria ha pensato di non integrare il servizio, di fatto dimezzandolo e creando gravissimi disagi ai pazienti che da tempo beneficiavano delle prestazioni domiciliari;

 

-       nello stesso tempo anche l’ambulatorio di Centa San Nicolò veniva soppresso: struttura indispensabile che andava incontro alle esigenze dei pazienti, soprattutto anziani;

 

-       non solo, in questo contesto sono stati annullati anche il controllo delle glicemie nei pazienti diabetici e altri esami costringendo i pazienti, perlopiù anziani, a recarsi presso la sede di Pergine Valsugana;

 

-       dalla stampa locale del 1 maggio 2003 si rileva che, secondo quanto dichiarato dagli Organi sanitari competenti, Assessorato e Azienda, “calano i posti letto e anche il numero dei ricoveri (…) I dati sui posti letto e i ricoveri sono indicativi dei cambiamenti che avvengono in sanità con lo spostamento di risorse dall’ospedale al territorio. In linea con quanto previsto dal piano sanitario nazionale, la Provincia di Trento sta cercando progressivamente di investire di più sull’assistenza territoriale, per ridurre il ricorso alle strutture ospedaliere. Per la prima volta nel 2002 i costi dell’assistenza territoriale hanno superato quelli dell’assistenza ospedaliera. (…). In particolare è stata potenziata l’assistenza infermieristica sul territorio ed è stata aumentata l’offerta di Adi (assistenza domiciliare integrata) con il coinvolgimento dei medici di famiglia.(…)

 

-       è da rilevare che il metodo di agire degli attuali dirigenti sanitari, seguendo linee guida politiche ben precise, non corrispondono alle continue, martellanti e solamente propagandistiche dichiarazioni di potenziamento del servizio sul territorio per giustificare le soppressioni dei posti letto nelle strutture ospedaliere soprattutto di periferia e l’accorciamento delle degenze ospedaliere;

 

-       tale comportamento ipocrita, che mira ad indebolire il servizio offerto nelle periferie del Trentino, già provate da un’insufficiente viabilità e carenze di servizi strutturali, cozza contro le necessità dei pazienti periferici confermando la volontà politica di accentrare tutto il possibile nelle mani di pochi potentati espressioni del Capoluogo;

 

si interroga

il Presidente della Giunta Provinciale

 per sapere:

 

1.    se è a conoscenza delle problematiche espresse in premessa;

 

2.    se non si intenda ripristinare urgentemente il servizio infermieristico domiciliare venuto a ridursi con il pensionamento di un operatore sanitario;

 

3.    quali motivi hanno spinto l’Amministrazione sanitaria a sopprimere l’ambulatorio di Centa San Nicolò e se non si intenda ripristinare tale struttura per limitare i disagi per gli abitanti locali;

 

4.           se non si intenda ripristinare il servizio di esami domiciliari, come in passato, in particolar modo per le glicemie e per la coagulazione del sangue e altro.

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

 

Cons. Mauro DELLADIO