Trento, 11 ottobre 1999
- Al Presidente del
- Consiglio provinciale
- dott. Mario Cristofolini
- Palazzo Trentini
INTERROGAZIONE N.
- LA "QUESTIONE" DEGLI ANESTESISTI
- NELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Premesso che:
- in una precedente interrogazione avevamo evidenziato
che il trasferimento degli anestesisti dalla nostra Provincia era promossa da una politica
sanitaria che non vuole riconoscere le loro richieste legittime ma risparmia, invece,
risorse "utili" a mantenere una burocrazia elefantesca;
- oggi veniamo a sapere che nel settembre del 97 è
stato siglato in Azienda un accordo, tuttora vigente, per gli anestesisti operanti nelle
strutture di Trento e Rovereto che ricevono una retribuzione maggiorata rispetto ai
colleghi che lavorano in periferia;
- questa scelta puramente demagogica è stata fatta
ovviamente senza una consensuale contrattazione periferica aziendale come lattuale
contratto di lavoro richiede;
- inoltre è da sottolineare che si è andati
decisamente controcorrente rispetto alle altre regioni che con lungimiranza tendono a
gratificare quegli anestesisti costretti ad operare in zone periferiche, spesso disagevoli
ed impervie;
- i "frutti" di queste scelte sono maturati
proprio in questi giorni quando dalla stampa si è saputo dellesodo degli
anestesisti dallOspedale di Cavalese (addirittura 3 - due a Schio ed uno a Martina
Franca - su 4 ) e dagli altri ospedali della Provincia;
- ma se questo non bastasse si rimedia al male
"adescando" gli anestesisti di Rovereto o di Trento a recarsi in periferia per
un milione lordo al giorno (Alto Adige del 30.09.1999);
- in questo modo si arriva al paradosso di
privilegiare economicamente ed ulteriormente gli anestesisti che lavorano negli Ospedali
di Trento e Rovereto incentivando una fuga non solo oltre provincia ma anche verso Trento
e Rovereto;
- visto che non esiste la pletora degli anestesisti
né a Trento né a Rovereto si finisce per sguarnire anche questi Ospedali declassandoli;
- insomma, non si vuole riconoscere limportanza
di questa professione che richiede costante impegno e presenza in Ospedale, continuo
aggiornamento, peculiarità sicuramente non conciliabili con questa perversa politica del
puro profitto che sta creando un vero e proprio "racket" trentino
dellanestesia.
Si interroga il Presidente della
Giunta provinciale
per sapere:
- quale correttivo urgente si intende adottare per
evitare questo drammatico esodo degli anestesisti dalla provincia e dalla periferia e la
vergognosa situazione esposta in premessa.
A norma di regolamento si richiede
risposta scritta.