Trento, 24 novembre 2004
Preg.mo Signor
Giacomo Bezzi
Presidente del Consiglio provinciale
Palazzo Trentini
INTERROGAZIONE n.
ILLEGITTIMITA’ DI TRATTAMENTO ECONOMICO
AVALLATA DA UN ACCORDO SINDACALE
Premesso che:
- con l’interrogazione n. 228 d.d. 8 luglio 2004 dal titolo “Medici di serie “A” e medici di serie “B” intramoenia-extramoenia” si evidenziava come in provincia di Trento la “riforma Bindi” fosse stata applicata in seguito al recepimento a livello provinciale dell’ ultimo contratto collettivo provinciale di lavoro, siglato il 20 maggio 2002: documento sottoscritto – preme ricordarlo - circa 2 anni e mezzo più tardi rispetto a quanto avvenuto a livello nazionale;
- si ribadisce che per i medici che nel periodo 1 gennaio 2000 - 19 giugno 2002 erano nella medesima posizione extramoenia il trattamento economico non è stato uguale per tutti. Infatti, ai medici che al 19 giugno 2002 hanno confermato l’opzione extramoenia sono stati decurtati stipendio di risultato e quota variabile dello stipendio di posizione retribuiti dal gennaio 2000 al giugno 2002 mentre ai medici che, sempre fino al 19 giugno 2002, erano in posizione extramoenia e poi hanno optato per l’intramoenia non è stata fatta alcuna ritenuta per il suddetto periodo: stesso periodo e identica posizione funzionale per il passato (1/2000-6/2002), scelta diversa per il futuro (dal 6/2002) e in conseguenza di ciò stipendio diverso per il passato;
- la cosiddetta “riforma Bindi” prevede una diversa retribuzione fra intra e extramoenia, ma non diversità di retribuzione fra medici nella stessa posizione;
- nella risposta all’interrogazione dell’assessore alle Politiche per la Salute Prot. N. 115/ASS/S127/LP//IS/ap d.d. 12 agosto, tra l’altro, si legge: “(…) Al riguardo e su precisa richiesta sindacale, in sede locale con il citato protocollo di intesa del 28 dicembre 1999 venne inoltre stabilito che dette penalizzazioni avrebbero riguardato esclusivamente i dirigenti optanti per la continuazione della non esclusività del rapporto di lavoro, che è sinonimo di libera professione esterna” . Ed ancora “Anche i dirigenti sanitari del Servizio sanitario provinciale, in conclusione, sono stati quindi messi in condizione di potere scegliere liberamente tra le due alternativa offerte dalla legge in un momento successivo a quello della determinazione negoziale dei vantaggi e svantaggi dell’opzione, ivi compreso quello della retroattività delle penalizzazione salariali per chi avesse preferito continuare l’attività libero professionale esterna a favore dell’inapplicabilità delle stesse nel caso inverso del passaggio dal rapporto non esclusivo a quello esclusivo.”;
- dall’applicazione dell’accordo di intesa sopra richiamato ne consegue che nella nostra Provincia per il periodo gennaio 2000 – giugno 2002 è stata applicata una diversa retribuzione nei confronti dei medici che nel medesimo periodo erano nella stessa posizione funzionale di medici esercitanti la libera professione extramoenia. Tale accordo, di fatto, sembrerebbe aver premiato i medici che rinunciando alla libera professione si erano legati definitivamente (prima delle recenti modifiche introdotte dal Decreto Sirchia) all’azienda Sanitaria e “punito” chi voleva continuare ad esercitare la libera professione;
- l’applicazione di una diversa retribuzione a dirigenti sanitari che nello stesso periodo erano nella stessa posizione è da ritenersi (checché se ne dica) illegittima;
- finora nessuna informazione è stata indirizzata dall’Azienda provinciale per i Servizi sanitari ai Medici eventualmente interessati a fare l’opzione intra – extramoenia entro il 30 novembre 2004 come previsto dalla norma nazionale;
Si interroga
il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.
Cons. Mauro Delladio