Quali interessi
si celano dietro la gestione deglianestesisti in
Trentino?
Potere medico e
politico contro le periferie.
I sottofirmati Consiglieri
provinciali/regionali da informazioni assunte presso gli operatori sanitari di Anestesia e
Rianimazione degli Ospedali di periferia, allo scopo di redigere alcune interrogazioni
consiliari, hanno rilevato che esistono responsabilità gravissime, in ipotesi anche
penali, in merito a come è stata gestita la "questione anestesisti" in
Provincia di Trento da parte dellAzienda per i Servizi Sanitari e di alcuni
responsabili medici e sindacali;
gli interpellati ed i fatti
rivelano che cè da parte dellAzienda per i Servizi Sanitari e di alcuni
responsabili medici e sindacali, la volontà di sguarnire gli Ospedali di periferia degli
anestesisti in organico, primari compresi, sostituendoli con quelli provenienti da Trento
e Rovereto. Sulla situazione è intervenuto, con spirito critico, anche il Dott. Vincenzo
CARPINO (Presidente nazionale A.A.R.O.I.) il 5 novembre 1999 in unassemblea
pubblica;
la contraddizione profonda tra il
Presidente del Sindacato nazionale di categoria A.A.R.O.I. e loperato dei
rappresentanti provinciali dello stesso Sindacato fa pensare che lAzienda
provinciale per i Servizi sanitari si sia servita di questo consenso proveniente da Trento
e Rovereto ai fini di perseguire una politica repressiva ed economicamente svantaggiosa
sugli ospedali periferici. Si rileva il fatto che lattuale Segretario provinciale
dellA.A.R.O.I. copre anche la carica di Direttore sanitario dellospedale di
Rovereto, mentre il Primario di Anestesia e Rianimazione di Trento è stato nominato
Vicesegretario della stesso Sindacato di categoria. Tale situazione è palesemente
contraddittoria coprendo il Segretario il duplice ruolo di sindacalista e di "datore
di lavoro";
il programma di depauperamento
sanitario delle periferie ha trovato sostegno in alcuni Dirigenti dellAzienda
Sanitaria trentina che hanno denigrato gli operatori sanitari sulla stampa fino alla
diffamazione a querela di parte;
gli operatori in pianta organica
negli ospedali periferici sono stati penalizzati economicamente perché dallaccordo
della dirigenza medica e veterinaria del 24 settembre 1997 si privilegiano quelli che
lavorano in un bacino di utenza maggiore e in base alla classificazione della struttura
indipendentemente dalla quantità e qualità del lavoro svolto, in netto contrasto con
lopinione del sindacato di categoria nazionale e con lArt. 36 della
Costituzione;
il recente concorso pubblico per
otto posti di anestesista doveva sopperire con i due nuovi concorrenti (due su quattro) ad
altrettanti posti di anestesisti dimissionari a Cavalese. La Commissione desame,
presieduta dal Primario di Anestesia e Rianimazione di Trento, Prof. Mario PASSERELLI, ha
bocciato i quattro concorrenti compresi i due destinati a coprire i dimissionari di
Cavalese e i due già operanti in piena autonomia a Trento e Rovereto;
la recente delibera n. 3075/99 di
data 1 dicembre 1999 che compensa economicamente gli anestesisti di Trento inviati a
Cavalese può apparire come la conseguenza del paragrafo precedente anche perchè le
sostituzioni avvengono con modalità poco ortodosse sia nella distribuzione dei compensi
sia nel fatto che i sostituti non sono stati identificati ma si è voluto un
avvicendamento talmente allargato da evitare ogni continuità di rapporto come sarebbe
necessario per essere in regola con le disposizioni di legge sanitaria;
lanestesista
dellospedale di Cavalese Dott. Fiorenzo NICOLINI che, quale rappresentante
A.A.R.O.I., aveva mediato il tentativo di rinunciare al trasferimento dei colleghi in
cambio di un riconoscimento per la presenza notturna in Ospedale non ha avuto risposta
alcuna dai responsabili dellAzienda, né è stato preso in considerazione
linvito del signor Commissario del Governo per un "confronto più
approfondito tra le parti". (Alla luce della sentenza di Cassazione penale
n°609, Sezione IV, del 18.01.1990, una mancata risposta da parte di un Ente pubblico ad
un dipendente può essere ritenuta omissione di atti dufficio);
è da chiarire poi come la
spartizione degli emolumenti, definiti nella delibera n. 3075/99 di data 1 dicembre 1999
possa venir ripartita tra tutti i partecipanti compreso il Primario di Anestesia e
Rianimazione di Trento, Prof. Mario PASSERELLI, quando nel servizio di Cavalese
cè già un Primario responsabile di quell'attività;
nella risposta
allinterrogazione n°210 si dice che "a tuttoggi il fenomeno (esodo
degli anestesisti) risulta limitato a due soli professionisti di Cavalese, trasferitisi
altrove per ragioni strettamente personali, mentre nei mesi scorsi sono stati
perfezionati quattro trasferimenti in entrata da altre regioni.". Parrebbe invece
che le ragioni non siano state personali ma dettate dalla "assoluta impossibilità
di dialogo con lAmministrazione dellAzienda sanitaria trentina".
Parrebbe inoltre che almeno uno dei nuovi anestesisti in entrata in Trentino sia legato
affettivamente ad un medico operante presso il nosocomio del capoluogo. I nuovi
specialisti, però, non sono andati a sostituire i due dimissionari di Cavalese, come si
poteva intuire dalla risposta dellAssessore, ma sono andati nel Servizio di
Anestesia di Trento per permettere così che si continui ad applicare la delibera
n°3075/99 di data 1 dicembre 1999 anche per i nuovi arrivati mentre si scoraggiano i
trasferimenti in pianta stabile a Cavalese;
lArt. 20, comma 3 del
C.C.N.L. recita che :"Il servizio di pronta disponibilità va limitato ai soli
periodi notturni e festivi; può essere sostitutivo ed integrativo della guardia
divisionale o interdivisionale ed è organizzato utilizzando dirigenti appartenenti
alla medesima disciplina. Nei servizi di Anestesia e rianimazione può prevedersi soltanto
la pronta disponibilità integrativa. Il servizio di pronta disponibilità integrativo
dei servizi di guardia è di norma di competenza dei dirigenti di I e II livello. Il
servizio sostitutivo, ai sensi dellart.19, comma 3, coinvolge, a turno individuale,
solo i dirigenti di I livello." La risposta dellAssessore MAGNANI
allinterrogazione n°272 a proposito della guardia attiva così si esprime: "Negli
ospedali dei distretti sanitari invece, il servizio di guardia (che comporta la presenza
continua del medico delle 24 ore) viene garantito dagli specialisti delle unità
operative di pronto soccorso, che lo svolgono a livello interdivisionale e che, in
caso di necessità, ricorrono a tutti gli specialisti competenti in servizio a titolo di
pronta disponibilità, ivi compresi gli anestesisti-rianimatori. Si tratta pertanto di
un servizio integrativo di quello della guardia medica attivasvolto dalle
unità operative di pronto soccorso, mentre per pronta disponibilità sostitutiva si
intende invece un servizio alternativo a quello della guardia attiva.". Si rileva
che lo specialista anestesista non appartiene ad una divisione ma ad un servizio privo di
letti di degenza inoltre, non facendo la guardia al Pronto soccorso, se viene chiamato è
solo in reperibilità sostitutiva non avendo nessun collega appartenente alla medesima
disciplina di guardia al Pronto soccorso quindi laffermazione del Dott. MAGNANI
viola lobbligo per i responsabili delle Aziende sanitarie di istituire, anche nel
servizio di anestesia, la guardia attiva a decorrere dalla modifica dellArt.20 comma
3 delle Norme contrattuali concordata il 30.04.1997;
considerato infine che nel
confronto dellattività di sala operatoria dei distretti del Trentino è dimostrato
essere lospedale di Cavalese al primo posto (casistica del 1998): ogni azione
repressiva e denigratoria verso gli anestesisti di questo ospedale appare decisamente
grave se non dolosa;
si è avuto conoscenza dallo stesso
sindacato di categoria che il giorno 18 agosto 1998 è stato presentato un esposto
ipotizzando la violazione dellArt. 328 (Omissione di atti dufficio),
dellArt. 324 (Interessi in atti dufficio), e dellArt. 323 (Abuso
datti dufficio). Si ritiene altresì che i fatti precedentemente esposti,
anche nelle interrogazioni presentate, possano costituire prove aggiuntive importanti per
rafforzare le ipotesi di reato già esposte dal Presidente Nazionale del Sindacato di
categoria. Da quella data le persone coinvolte che sembra abbiano aver anteposto gli
interessi privati a quelli pubblici sono aumentate mentre si sono continuate ad ignorare o
travisare le normative che regolano il lavoro ospedaliero. In questo modo si è andati a
creare un vero e proprio turbamento di un servizio pubblico di grande utilità. Si è
avuto la sensazione di dover assistere ad una vera e propria gara "del sopruso";
per i motivi esposti in premessa si
ritiene di trasmettere agli Organi giudiziari competenti il materiale attinente la
"questione anestesisti" perchè si valutino i fatti e il comportamento delle
persone coinvolte che, si ipotizza, possano essere responsabili di delitti contro la
Pubblica amministrazione anche rifacendosi allinteresse privato e al turbamento di
un servizio di pubblica utilità e ad altri reati che saranno ritenuti sussistenti dalla
Magistratura incaricata.
Si interroga il
Presidente della Giunta Provinciale
per sapere:
qual è la pianta organica attuale
relativa agli Anestesisti nel Trentino con specificato nomi, ruoli, livelli evidenziando
le variazioni occorse dal 1999 compreso, fino ad ora;
il costo dellAnestesia e
Rianimazione nel Trentino suddiviso per Distretti sanitari;
se esiste nepotismo fra anestesisti
provenienti da fuori provincia e dirigenti medici in pianta organica nel capoluogo
trentino.