Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Dott. Mario Cristofolini
SEDE
Trento, 5 luglio 2000
INTERROGAZIONE n.
- UNITA’ OPERATIVA DI MEDICINA FISICA E RIABILITAZIONE DI VILLA ROSA DI PERGINE -
Premesso che:
- è doveroso evidenziare alcune gravi anomalie che l’attuale Direzione Aziendale sta perpetuando nei riguardi dell’Unita’ Operativa di Medicina Fisica e Riabilitazione di Villa Rosa di Pergine, diretta, fino al pensionamento avvenuto nel mese di aprile, dal dott. Mossetti. Il posto in organico è rimasto vacante, anche se, di fatto, è stato coperto dal medico più anziano del reparto. Parrebbe che dopo un mese di vacanza, senza procedere ad un concorso regolare e senza nessuna delibera, ma con una semplice lettera interna, provvisoriamente e per la durata di sei mesi sia stata incaricata la dott.ssa Nunzia Mazzini già responsabile di Villa Igea, di Mezzolombardo nonché Capo del Dipartimento di riabilitazione;
- parrebbe che la dott.ssa Mazzini non abbia solo provveduto a farsi intestare la modulistica di reparto, ma contemporaneamente abbia iniziato a prendere decisioni strutturali con modifiche significative della tipologia del reparto, tra le quali la riduzione di 10 posti letto, non prevista, tra l’altro, dalla bozza del piano sanitario e lo spostamento di studi e palestre, modificando anche l’utilizzo dei locali, senza accordi preventivi con i medici della struttura;
- non si mette in discussione la professionalità della dott.ssa Mazzini;
Si interroga il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
1. perché l’Azienda ha eliminato un primariato unificando di fatto due unita’ operative mortificando gli operatori e con quale o secondo quali criteri ha fatto tale modifiche senza interpellare neppure i sindacati di settore;
2. perché non è stata fatta una delibera di incarico regolare come da Regolamento;
3. in base a quale normativa, un Dirigente incaricato a termine (6 mesi) può modificare sostanzialmente la tipologia del reparto senza coinvolgere il personale medico in loco;
4. quali sono le prospettive di Villa Rosa, struttura che invece di essere potenziata, come si vorrebbe con la costruzione del nuovo Ospedale a Pergine, e resa autonoma per divenire il fiore all’occhiello della riabilitazione in Trentino, viene di fatto svilita e ridotta non solo nel personale infermieristico, mai sostituito, ma anche nella figura apicale di prestigio che possa far ritornare la struttura alla fama della quale si è sempre meritata;
5 come e’ possibile che all’Assessorato alla Sanità sia potuto sfuggire che l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, in modo autonomo e senza l’avvallo di un piano sanitario approvato, abbia potuto consentire una riduzione dei posti letto, sopprimere un primariato eludendo il regolamento in vigore.
A norma di Regolamento si chiede risposta scritta.