- Al Presidente del
- Consiglio Provinciale
- dott. Mario Cristofolini
- SEDE
Trento, 18 marzo1999
INTERROGAZIONE n.
- - SERVIZIO MEDICO INFERMIERISTICO
- NEL COMUNE DI VALFLORIANA -
Premesso che:
- i censiti del Comune di Valfloriana (Casatta, Pozza, Barcatta, Villaggio, Dorà, Palù Pradel, Casanova, Valle, Montalbiano, Sicina,) hanno inviato al Responsabile del Distretto Sanitario di Fiemme dott. Renzo Nardelli, al Sindaco di Valfloriana Sig. Marco Nones, al Presidente del Consiglio Provinciale Dott. Mario Cristofolini, una richiesta avente come oggetto il servizio medico ed infermieristico territoriale nel Comune di Valfloriana.
La missiva riportava le seguenti richieste:
- "Mantenimento dellorario dellambulatorio medico nelle frazioni di Casatta e Montalbiano su 5 giorni settimanali e non su 3 come imposto dal Distretto Sanitario di Fiemme a partire dal 22.2.1999 (con orario compatibile con il trasporto pubblico interfrazionale);
- possibilità di scelta del medico di base su più medici con ambulatorio nel comune di Valfloriana e non la "scelta obbligata" di un unico medico, come successo in questi giorni;
- servizio infermieristico territoriale su 5 giorni settimanali -inesistente da sempre nel Comune di Valfloriana-; è impensabile continuare ad "usufruire" di un servizio volontario (con tutti i rischi che questo comporta) svolto da alcune infermiere professionali in pensione che rispettano i propri paesani al punto da svolgere un servizio che lEnte pubblico non è in grado in di offrire."
La stessa si concludeva con: "(...) Siamo gente di montagna, perciò da sempre abituati ad una vita non facile ed in questo momento chiediamo solo un nostro diritto: quello di una seria assistenza sanitaria. Riteniamo inutili tante leggi provinciali sullassistenza domiciliare o sul mantenimento delle genti in montagna, ecc. se poi nel nostro Comune, notoriamente svantaggiato, ci vengono lentamente tolti tutti i servizi vitali.";
- il Comune di Valfloriana con propria deliberazione n. 3 del 26 febbraio 1999 ha approvato un ordine del giorno sulla situazione del servizio di medicina generale del comune di Valfloriana nel quale testualmente si legge:
"Prendiamo atto che con il 22 febbraio prossimo il dott. Alfonso Antonio Mascitelli cesserà il proprio servizio di medicina generale presso la zona carente di Valfloriana.
Cogliamo loccasione per ringraziare il dott. Mascitelli dellopera svolta in questi anni presso la nostra comunità ed accogliamo con soddisfazione limpegno assunto dal dott. Antonio Lugarà per garantire la copertura provvisoria delle sedi di Montalbiano e Casatta di Valfloriana.
Tuttavia la copertura provvisoria di dette sedi ha comportato una conseguente riduzione delle giornate di apertura degli ambulatori per il servizio medico di base ai cittadini delle due frazioni, rispetto al servizio precedentemente assicurato, creando un notevole disagio alla popolazione di una zona già carente sotto diversi profili oltreché sotto quello dellorganizzazione sanitaria.
Lamministrazione di Valfloriana esprime viva preoccupazione per una riduzione del servizio che potrebbe protrarsi per circa un anno in attesa che si concluda liter per la copertura del posto lasciato vacante dal dott. Mascitelli e sollecita lAzienda Sanitaria provinciale ad accelerare al massimo la procedura concorsuale.
Si ritiene che la Provincia Autonoma debba rivedere i criteri per lassegnazione delle sedi di medicina generale in zone carenti prevedendo procedure durgenza o privilegiate per la loro copertura in situazione quali quella venutasi a creare a Valfloriana.
Cogliamo loccasione per ribadire come la sopravvivenza delle realtà montane in generale e di quelle svantaggiate in particolare sia legata al mantenimento di sottili equilibri.
Quando viene a mancare la copertura dei bisogni minimi o si verifica la riduzione di determinati servizi sociali di primaria importanza gli effetti sono disastrosi per tutta la comunità.
Chi vive nelle nostre comunità montane disagiate non comprende talune logiche legislative calibrate per realtà numericamente e logisticamente più solide.
In materia di servizi vitali, quali quello infermieristico o di medicina di base, una modifica o un ritardo che alle autorità sanitarie provinciali può sembrare insignificante, nelle nostre comunità produce disagi a volte irreparabili per chi non ha alternative o altre opportunità di scelta, come nelle grandi comunità.
Infine si chiede di poter ridiscutere del servizio pediatrico per lapertura di un turno settimanale presso gli ambulatori comunali.
(...)";
- si condividono in pieno le preoccupazioni espresse pocanzi. E compito dellAmministratore attento e lungimirante eliminare o attenuare i disagi di chi vive in montagna: assistenza sanitaria in questo caso. Non dimenticando altri aspetti quali lagricoltura di montagna e le piccole attività economiche artigianali e commerciali che incontrano sempre maggiori difficoltà di esistenza. Far fronte a queste problematiche vuol dire investire nel futuro soprattutto se coinvolte sono le nuove generazioni. Vuol dire mantenere vivo il territorio, protetto con la presenza dellUomo sullo stesso.
Si interroga il Presidente della Giunta Provinciale
per sapere:
- quali provvedimenti si intendono adottare al fine di rivedere i criteri per lassegnazione delle sedi di medicina generale in zone carenti prevedendo procedure durgenza o privilegiate per la loro copertura in situazioni come quella esposta in premessa;
- quali provvedimenti si intendono adottare affinché anche i censiti delle frazioni di Casatta e Montalbiano possano usufruire dellambulatorio medico su cinque giorni settimanali;
- quali provvedimenti si intendono adottare affinché il Comune di Valfloriana possa usufruire di un servizio infermieristico pubblico che non dipenda solo dal volontariato.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.