Al Presidente del
Consiglio Provinciale
dott. Mario Cristofolini
SEDE

Trento, 18 marzo1999

INTERROGAZIONE n.

- SERVIZIO MEDICO INFERMIERISTICO
NEL COMUNE DI VALFLORIANA -

Premesso che:

La missiva riportava le seguenti richieste:

La stessa si concludeva con: "(...) Siamo gente di montagna, perciò da sempre abituati ad una vita non facile ed in questo momento chiediamo solo un nostro diritto: quello di una seria assistenza sanitaria. Riteniamo inutili tante leggi provinciali sull’assistenza domiciliare o sul mantenimento delle genti in montagna, ecc. se poi nel nostro Comune, notoriamente svantaggiato, ci vengono lentamente tolti tutti i servizi vitali.";

"Prendiamo atto che con il 22 febbraio prossimo il dott. Alfonso Antonio Mascitelli cesserà il proprio servizio di medicina generale presso la zona carente di Valfloriana.

Cogliamo l’occasione per ringraziare il dott. Mascitelli dell’opera svolta in questi anni presso la nostra comunità ed accogliamo con soddisfazione l’impegno assunto dal dott. Antonio Lugarà per garantire la copertura provvisoria delle sedi di Montalbiano e Casatta di Valfloriana.

Tuttavia la copertura provvisoria di dette sedi ha comportato una conseguente riduzione delle giornate di apertura degli ambulatori per il servizio medico di base ai cittadini delle due frazioni, rispetto al servizio precedentemente assicurato, creando un notevole disagio alla popolazione di una zona già carente sotto diversi profili oltreché sotto quello dell’organizzazione sanitaria.

L’amministrazione di Valfloriana esprime viva preoccupazione per una riduzione del servizio che potrebbe protrarsi per circa un anno in attesa che si concluda l’iter per la copertura del posto lasciato vacante dal dott. Mascitelli e sollecita l’Azienda Sanitaria provinciale ad accelerare al massimo la procedura concorsuale.

Si ritiene che la Provincia Autonoma debba rivedere i criteri per l’assegnazione delle sedi di medicina generale in zone carenti prevedendo procedure d’urgenza o privilegiate per la loro copertura in situazione quali quella venutasi a creare a Valfloriana.

Cogliamo l’occasione per ribadire come la sopravvivenza delle realtà montane in generale e di quelle svantaggiate in particolare sia legata al mantenimento di sottili equilibri.

Quando viene a mancare la copertura dei bisogni minimi o si verifica la riduzione di determinati servizi sociali di primaria importanza gli effetti sono disastrosi per tutta la comunità.

Chi vive nelle nostre comunità montane disagiate non comprende talune logiche legislative calibrate per realtà numericamente e logisticamente più solide.

In materia di servizi vitali, quali quello infermieristico o di medicina di base, una modifica o un ritardo che alle autorità sanitarie provinciali può sembrare insignificante, nelle nostre comunità produce disagi a volte irreparabili per chi non ha alternative o altre opportunità di scelta, come nelle grandi comunità.

Infine si chiede di poter ridiscutere del servizio pediatrico per l’apertura di un turno settimanale presso gli ambulatori comunali.

(...)";

Si interroga il Presidente della Giunta Provinciale

per sapere:

  1. quali provvedimenti si intendono adottare al fine di rivedere i criteri per l’assegnazione delle sedi di medicina generale in zone carenti prevedendo procedure d’urgenza o privilegiate per la loro copertura in situazioni come quella esposta in premessa;
  2. quali provvedimenti si intendono adottare affinché anche i censiti delle frazioni di Casatta e Montalbiano possano usufruire dell’ambulatorio medico su cinque giorni settimanali;
  3. quali provvedimenti si intendono adottare affinché il Comune di Valfloriana possa usufruire di un servizio infermieristico pubblico che non dipenda solo dal volontariato.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.