Al Presidente del

Consiglio Provinciale

dott. Mario Cristofolini

SEDE

 

Trento, 6 febbraio 2001

 

INTERROGAZIONE n.

 

ANESTESISTI IN MOBILITA’

 

Premesso che:

 

-        la rianimazione del nostro capoluogo ha raggiunto l’onore della cronaca nazionale per la disorganizzazione e demotivazione degli anestesisti (vedi Corriere della Sera del 4 gennaio 2001), si sospetta che l’interesse privato stia dilagando in tutta la Provincia creando situazioni a dir poco rocambolesche. In difesa di una buona sanità trentina

 

si interroga il Presidente della Giunta Provinciale

per sapere:

 

1.      se corrisponde al vero che anestesisti in pianta organica nell’ospedale di Rovereto si spostano a Tione di Trento per coprire i turni di servizio scoperti e allo stesso modo anestesisti in libera professione (a tariffe concordate e sicuramente maggiori di quelle adottate in seno all’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari) provenienti da fuori provincia sopperiscono alle carenze professionali dello stesso ospedale di Rovereto;

 

2.      quanti accessi vengono effettuati da Rovereto verso Tione e da fuori provincia verso Rovereto;

 

3.      i costi sostenuti dall’Azienda Sanitaria per i movimenti di cui al punto precedente;

 

4.      visto che esiste una mobilità di anestesisti in consulenza da Riva del Garda e Borgo Valsugana verso Cles, le motivazioni del mancato coinvolgimento degli stessi per garantire le esigenze di Rovereto escludendo il ricorso a consulenze più onerose;

 

5.      se corrisponde al vero che tra i consulenti esterni alla Provincia attivati presso l’Ospedale di Rovereto figura l’ex primario dell’attuale primario del servizio di anestesia dell’Ospedale di Rovereto.

 

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.