Trento, 2 agosto 2001
Al Presidente del
Consiglio provinciale
Dott. Mario Cristofolini
Palazzo Trentini
INTERROGAZIONE N.
VISITE SPECIALISTICHE REUMATOLOGICHE: TRENTO FANALINO DI CODA PER I TEMPI DI ATTESA
Premesso che:
- i tempi di attesa per prestazioni sanitarie quali visite specialistiche ed esami diagnostici, in regime mutualistico non a pagamento, sono in Trentino particolarmente lunghi;
- in particolare, al 2 agosto 2001, il centro unico prenotazioni dell’Ospedale S. Chiara di Trento fissa una visita specialistica reumatologica con tempi di attesa lunghissimi;
- nel dettaglio i tempi di attesa per tale visita vanno da 60 giorni (disponibilità per il 2 ottobre 2001) fino addirittura ad oltre 120 giorni (disponibilità per dicembre 2001), a seconda della disponibilità dei medici specialisti;
- al contrario in altre province i tempi d’attesa sono molto più brevi;
- a titolo esemplificativo i tempi d’attesa per visita specialistica reumatologica in regime mutualistico non a pagamento sono:
- All’Ospedale Maggiore di Trieste di 7 giorni (disponibilità per il 9 agosto 2001);
- All’Ospedale S. Maurizio di Bolzano di 19 giorni (disponibilità per il 21 agosto 2001);
- All’Ospedale Niguarda di Milano di 22 giorni (disponibilità per il 24 agosto 2001);
- Alla Casa di Cura convenzionata Villa Pederzoli di Peschiera (VR) di 30 giorni (disponibilità per il 2 settembre 2001);
- più in generale anche i tempi di attesa per altre visite specialistiche e per la diagnostica strumentale sono molto più lunghi che in altre realtà: ad esempio per una TAC i tempi di attesa a Trento sono in media di 3 mesi, mentre in Lombardia ed in Veneto, nel pubblico o nel privato convenzionato, sono in media di soli 20 giorni.
si interroga il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
1.se sia a conoscenza di tale primato negativo della sanità trentina per quanto concerne i tempi di attesa in generale ed in particolare i tempi di attesa per visite specialistiche reumatologiche in regime mutualistico non a pagamento;
2.se non ritenga vergognoso che in una provincia autonoma, dotata di pingui risorse finanziarie e ricche competenze, si raggiungano risultati così scadenti e fonte di disagio per i cittadini;
3.cosa intenda fare per migliorare tale incresciosa situazione.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.