Trento, 23 ottobre 1996

Al Presidente del
Consiglio Provinciale
rag. Marco Giordani
SEDE

INTERROGAZIONE N.

-CONSULENZE D’ORO E PERDITA DI COMPETENZE DEL DIPARTIMENTO ATTIVITÀ SANITARIE -

Prendo spunto dalla mozione presentata nei giorni scorsi dai Consiglieri De Stefani e Pinter nella quale si chiede il cambio dei vertici dell’Azienda sanitaria provinciale e si attacca pesantemente la stessa ed i vari dirigenti facendo capire che sono degli incapaci e per giunta superpagati, per esternare alcune considerazioni e formulare precise domande all’Esecutivo provinciale.

Non voglio qui soffermarmi a puntualizzare le contraddizioni e le inesattezze che sono contenute sia nella premessa che nel dispositivo della mozione. Questo è un onere che spetta alla variegata maggioranza che sostiene il governo provinciale.

Per quanto riguarda invece l’Azienda sanitaria sospendo ogni giudizio in attesa di vedere numeri e progetti avviati e realizzati.

Ritengo comunque negativa l’incessante attività quasi persecutoria, senz’altro denigratoria, sostenuta nei confronti della sanità trentina.

Mi domando come mai la vista è così acuta nell’individuare i presenti mali della sanità trentina ed il tratto è così presiso nell’attribuirli al Direttore generale e al Direttore del Personale dell’Azienda sanitaria mentre non si vedono i rivoli di denaro pubblico che le strutture dell’Assessorato alla sanità devolvono a piene mani ai vari studi Pasdera e altri?

L’Assessorato alla Sanità secondo i risultati della Commissione di Indagine è il terzo in graduatoria fra le strutture provinciali nelle settore delle spese per consulenze. Inoltre esso è rimasto strutturato in modo pressoché invariato nonostante la nascita dell’Azienda sanitaria e la conseguente perdita della stragrande parte di competenze. E’ questo un nodo di inefficienza e una fonte copiosa di spesa che richiederebbe senz’altro un ripensamento. Eppure nessuno ne parla.

Tutto ciò premesso

si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. quanti sono i dipendenti del Dipartimento Attività Sanitarie e quali qualifiche rivestano;
  2. quali sono distintamente per ciascun servizio, i risultati emersi dalla verifica dei carichi di lavori compiuta nel corso della presente legislatura nell’ambito del progetto di riforma dell’Amministrazione;
  3. a quanto ammontano le spese di attivazione del sistema informatico sanitario e quanto annualmente gravino sul bilancio provinciale;
  4. quanti contratti di consulenza sono stati predisposti dal Dipartimento Attività Sanitarie dal 1989 alla data odierna per attività inerenti i propri compiti e a quanto ammontano i compensi per ciascuno di essi;
  5. a quale scopo e con quale utilità è stata attivata la consulenza con il dott. Morosini e quali sono stati i costi;
  6. quali e quanti atti legislativi e amministrativi rilevanti sono stati predisposto dal Servizio Programmazione sanitaria nel corso del 1995 e del 1996;
  7. se la Giunta non è convinta della necessità di ripensare radicalmente il Dipartimento in questione.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta

Cons. Mauro DELLADIO