Trento, 2 dicembre 1996
Al Presidente del
Consiglio Provinciale
rag. Marco Giordani
SEDE
INTERROGAZIONE N.
- SERVIZI SANITARI IN VAL DI
FASSA:
URGE RIPIRSTINARE LA SITUAZIONE ANTECEDENTE -
premesso che:
- la Val di Fassa è una realtà territoriale periferica
comprendente sette comuni che presenta una popolazione residente di circa 8.700 persone
che si espande fino a superare il mezzo milione con gli arrivi nei periodi turistici. La
zona dolomitica di Fassa, nelle ultime statistiche, ha registrato oltre 3.900.000
presenze. Tale situazione abbisogna di servizi adeguati alle varie necessità della
popolazione residente e dei numerosi ospiti villeggianti;
- il Servizio Statistica della Provincia autonoma di Trento
in unanalisi dettagliata della popolazione trentina nellanno 1995, edita nel
settembre di questanno, evidenzia che nella Val di Fassa su una popolazione
residente al 31.12.1994 pari a 8.794 persone sono 111 i bambini nati vivi e che, per
raffronto, nella vicina Val di Fiemme su 17.670 abitanti le nascite sono state pari a 199;
- la situazione sanitaria pediatrica esistente in Val di
Fassa fino alla fine di ottobre 1996 prevedeva:
- pediatra di base con servizio a domicilio su chiamata.
Per i casi più gravi reperibilità 24 ore su 24 con visite di controllo nei giorni
successivi alla chiamata;
- che i bambini portatori di eventuali di eventuali
patologie NON dovevano essere portati in ambulatorio perché era il medico che si recava
al loro domicilio;
- un servizio pediatrico nei comuni di Moena (Martedì,
Giovedì 10.00 - 12.00 / 16.00 - 18.00), Pozza di Fassa (Lunedì, Mercoledì, Venerdì
16.00 - 18.00), Campitello di Fassa (Giovedì 10.00 - 11.00) e Canazei (Martedì 17.00 -
19.00, Giovedì, Venerdì 11.00 - 12.00);
- dal 3 novembre negli ambulatori pediatrici della Valle di
Fassa: Canazei, Pozza e Moena, non ci sono più le infermiere professionali: un servizio
utile, soprattutto nelle valli periferiche, come prevenzione e filtro per le strutture
sanitarie superiori.
Sul problema è in fase di attuazione una raccolta firme
e una energica presa di posizione degli Amministratori locali. Resta gravissimo il fatto
della soppressione improvvisa del Servizio.
- con la cessazione dal servizio del pediatra Dott. Barone
Roberto sono aumentate le problematiche organizzative sanitarie della Val di Fassa che si
identificano in:
- mancanza totale del servizio pediatrico a domicilio;
- assenza della reperibilità pediatrica sulle 24 ore;
- il Comune di Campitello non ha più il servizio
pediatrico ambulatoriale settimanale;
- tutti i bimbi portatori di patologie e non, devono essere
visitati presso gli ambulatori;
- il servizio infermieristico nei consultori pediatrici è
stato soppresso come è stato espresso pocanzi;
- il Servizio farmaceutici presso il Comune di Campitello
è mancante nel periodo di chiusura autunnale ( 25 settembre - 18 dicembre) e nel periodo
primaverile fornendo di fatto un solo servizio "per turisti" a scapito dei
residenti;
- pare che nelle prossime festività di fine anno i medici
addetti al Servizio di Igiene e Medicina pubblica saranno assenti per ferie (dal Giornale
"Alto Adige" del 16 novembre 1996).
Con lapertura della stagione turistica non è
concepibile leventuale mancanza dei servizi anche burocratici relativi al settore
quali rilascio libretti sanitari, visite mediche per il personale stagionale ed altro;
si interroga la Giunta provinciale per
sapere:
- quali motivi hanno spinto lAssessorato e/o
lAzienda Sanitaria a sopprimere taluni servizi sanitari in Val di Fassa penalizzando
ancor di più la comunità locale rispetto al resto del Trentino;
- se non si intende urgentemente ripristinare i Servizi
Sanitari come erano erogati precedentemente al mese di novembre di questanno, come
specificato in premessa;
- qual è, se esiste, la progettualità politico sanitaria
relativa alle Valli periferiche di Fiemme e Fassa alternativa o/e integrante il Programma
di Attività per lEsercizio 1996 (L.P. n. 10/1993, art, 7, comma 6);
- quali sono gli orari di apertura delle farmacie della Val
di Fassa e le norme che disciplinano gli stessi;
- se è vero quanto riportato dai quotidiani locali
relativamente alle ferie dei medici addetti al servizio di igiene e medicina pubblica,
come esposto in premessa, ed in caso di risposta affermativa come si intende porre rimedio
agli eventuali disservizi che nasceranno.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta
Cons. Mauro DELLADIO