Trento, 9 ottobre 2006

Al Presidente del

Consiglio Provinciale

Dott. Dario PALLAORO

SEDE

 

INTERROGAZIONE N.

 

ASSISTENTI ALLA COMUNICAZIONE PER SORDOMUTI

LICENZIATI: QUALE FUTURO?

 

Premesso che:

 

-              con lettera datata 5 ottobre 2006 l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi – Sezione provinciale di Trento comunicava ai propri dipendenti la risoluzione del contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo, a partire dal 31 ottobre, ai sensi dell’Art. 50 del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Scuole Private Laiche - Assoscuola;

 

-              nella comunicazione si rileva che: “la PAT non ha ancora dato un formale diniego alla stipula della convenzione ma ha paventato questa possibilità, legata a problematiche procedurali di concessione del servizio che pare dovesse procedere non tramite trattativa privata ma con gara di appalto.”;

 

-              è da rilevare che le circa venti persone coinvolte come Assistenti alla comunicazione per sordomuti lavorano ormai da alcuni anni nelle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Trento con stipendi che si aggirano intorno ai settecento euro mensili a fronte di un impegno lavorativo mensile di circa centoquindici ore;

 

-              parrebbe sia stata data “indicazione” ai diretti interessati di non rendere nota la situazione esposta sopra per non preoccupare le famiglie interessate

 

si interroga

il Presidente della Giunta Provinciale

 per sapere:

 

1.           se esiste l’intenzione da parte della provincia a confermare la convenzione con l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi;

 

2.           se la provincia è intenzionata a cambiare la concessione del servizio trasformandola da trattativa privata a gara di appalto;

 

3.           quali provvedimenti urgenti, visto l’imminente licenziamento, si intendono adottare al fine di salvaguardare i posti di lavoro richiamati in premessa e garantire l’assistenza, in tutte le sue forme, ai giovani sordomuti presenti nel sistema scolastico provinciale;

 

4.           le motivazioni dell’elevato costo del corso di formazione che gli attuali assistenti alla comunicazione devono sostenere per veder riconosciuta la propria figura professionale;

 

5.           se non si ritenga di dover aiutare finanziariamente gli assistenti alla comunicazione nella spesa del corso di cui al punto precedente visto l’esiguo numero delle persone coinvolte, dell’importante lavoro svolto e dei miseri compensi erogati.

 

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

 

Cons. Mauro DELLADIO