Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Dott. Mario Cristofolini
SEDE
Trento, 17 luglio 2000
INTERROGAZIONE N.
- NO ALLA SOPPRESSIONE DELLA SEDE INPS DI CAVALESE. SI ALLA RIQUALIFICAZIONE TECNOLOGICA E DEL PERSONALE -
Premesso che:
- La Provincia autonoma di Trento, come è ben noto, è caratterizzata da territorio prevalentemente di montagna e di alta montagna con conseguenti notevoli difficoltà di collegamenti. Questo dato emerge nella relazione sullo stato del decentramento nella Provincia autonoma di Trento approvata dal Comitato provinciale dell’INPS di Trento. Nella relazione si legge, inoltre, che: “Tutti gli altri elementi di valutazione non possono e non potranno prescindere (…)” (dall’orografia del Trentino), “(…) neppure quando sarà perfezionato il sistema di rilevazione di Contabilità Industriale e dei costi di gestione di ciascuna struttura operativa, i cui primi dati sono comunque confortanti perché evidenziano una produzione a costi inferiori della Sede provinciale, eccetto che per l’Agenzia di Cavalese.”
Nella relazione si evidenzia ancora come: “(…) l’orografia del territorio e la carenza di idonei mezzi di collegamento sono le sole (considerazioni) che possono giustificare l’istituzione e l’attuale esistenza delle Agenzie di Borgo Valsugana e di Cavalese, ove si consideri l’assenza dei previsti parametri di riferimento.
(…) Ben diversa la situazione di Cavalese, in cui rilevantissimi sono gli scostamenti rispetto ai parametri, soprattutto quello dei pensionati (-53%) e notevolissime sono le difficoltà di reperimento di personale disponibile all’assegnazione temporanea o al trasferimento all’Agenzia, a causa della oggettiva ed insostenibile onerosità degli alloggi ed in generale del costo della vita in quella zona. Pertanto, se dai concorsi espletati non sarà possibile assicurarle l’assegnazione di almeno 4 unità, non sarebbe più funzionale mantenere in vita un’Agenzia che attualmente non è in condizione di offrire un buon servizio neppure all’Area delle prestazioni e che, in futuro, dovrebbe estendere la propria attività agli Autonomi e poi alle Aziende. In caso di mancato adeguamento del personale, gli elementi di criticità emersi rispetto ai parametri indicati dal Consiglio di Amministrazione, i non soddisfacenti risultati produttivi sinora conseguiti, sommati ad una non felice allocazione inducono a proporre la sua trasformazione in un Ufficio Polifunzionale capace dei offrire servizi comuni da parte di Enti Pubblici Previdenziali (INPS, INAIL, INPDAP) ed Enti Locali (Provincia, Comprensorio, Comune). In tal senso devono essere ampliate le iniziative già intraprese ed in parte realizzate nelle Agenzie di Rovereto, dove è già operativo l’utilizzo da parte INPS della sala visita INAIL per gli accertamenti diagnostici, e nelle Agenzie di Borgo Valsugana, Cles e Riva del Garda dove sono stati realizzati ed operano con cadenza bisettimanale sportelli gestiti da personale dell’INAIL. Ovviamente per le Agenzie di Borgo Valsugana e di Cavalese sarebbe soltanto utopia pensare ad una eventuale estensione dei servizi all’area Conto Assicurato-Pensionato, così come, anche alla luce delle innovazioni introdotte dalla tecnologia, deve essere abbandonato il progetto di costituire punti cliente a Tione di Trento e Fiera di Primiero.”
- si evidenzia come a Cavalese ci sono 3 unità in forza contro le 8 unità previste in organico;
- serve impegnarsi affinché a Cavalese si potenzino i servizi prevedendo un’estensione degli stessi all’attività degli Autonomi e delle Aziende con un adeguato incremento di personale;
- si evidenzia che la sede INPS di Cavalese offre i suoi servizi non solo alla Val di Fiemme ma anche alla Val di Fassa con una bacino di utenti di circa 27.000 abitanti;
- la periferia, soprattutto considerando la morfologia del territorio Trentino, non deve essere impoverita svuotandola dei servizi e obbligando i residenti locali a lunghi viaggi verso il capoluogo; anche per questo il progetto di costituzione di punti cliente a Tione di Trento e a Fiera di Primero non dove essere abbandonato.
Si interroga il Presidente della
Giunta Provinciale per sapere:
1. se è a conoscenza della situazione della sede INPS di Cavalese, situazione determinata prevalentemente dalla carenza di personale, e per quanto di sua competenza, quali iniziative intende adottare affinché anche in Val di Fiemme gli utenti INPS possano usufruire di un servizio di qualità al pari di quanto viene offerto ai residenti degli altri Comuni del Trentino;
2. se non ritiene opportuno, al fine di dare un punto di riferimento ai cittadini, adottare delle iniziative affinché la costituzione di punti clienti a Tione di Trento e a Fiera di Primiero non venga abbandonata, come ventilato nella relazione citata nella premessa, ma invece venga a concretizzarsi per garantire, a realtà periferiche particolarmente penalizzate dall’orografia della nostra provincia, un servizio necessario al cittadino e alle aziende.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.