Trento, 11 dicembre 2000
Al Presidente del
Consiglio provinciale
Dott. Mario Cristofolini
Palazzo Trentini
INTERROGAZIONE N.
CASE DI RIPOSO IN FIEMME E FASSA
Premesso che:
· il 1993 è stato l’Anno europeo degli anziani e della solidarietà fra le generazioni. In ogni Paese dell’Unione Europea, il numero dei cittadini in età di pensionamento è in costante aumento.
Gli anziani costituiscono ora circa il 20% della popolazione dell’Unione Europea;
· negli ultimi decenni, secondo i dati forniti dagli Uffici competenti, anche in Trentino, la popolazione anziana (oltre i 65 anni) è passata a valori intorno al 20%.
La costante crescita della popolazione anziana si evince in valori assoluti e in rapporto al totale della popolazione dalla seguente tabella:
POPOLAZIONE RESIDENTE DEL TRENTINO
| ANNI | 65 e oltre | TOTALE | % anziani su tot. |
| 1987 | 66.365 | 445.381 | 14.90 |
| 1988 | 68.503 | 446.030 | 15.36 |
| 1989 | 70.476 | 446.914 | 15.77 |
| 1990 | 72.330 | 449.750 | 16.08 |
| (...) | |||
| 1995 | 80.309 | 461.606 | 17.39 |
| (...) | |||
| 1998 | 83.603 | 469.887 | 17.79 |
· la situazione esposta evidenzia la necessità di ricercare maggiori servizi socio-sanitari, a partire dai servizi sociali, domiciliari, presidi sanitari, case di riposo ecc.;
· la Provincia di Trento evidenzia, inoltre, quote di popolazione anziana superiori alle medie nazionali per le fasce dei middle-old (oltre i 75) e degli old-old (oltre gli 80 anni);
· alcuni volontari della casa di riposo “G. Giovanelli” e cittadini di Tesero hanno posto all’attenzione del sottoscritto le seguenti considerazioni:
”La popolazione di Tesero è stata recentemente informata, attraverso un comunicato diretto della presidenza della Casa di Riposo “G. Giovanelli” e un’intervista radiofonica rilasciata dal sindaco, circa l’intenzione di costruire una nuova struttura, in altra località del paese, che dovrebbe sostituire l’attuale storico edificio sito nel centro di Tesero, che una quindicina d’anni fa fu ristrutturato e rimesso a nuovo, a perfetta regola di quanto previsto dalle normative di allora. Tale decisione, secondo quanto dichiarato dal presidente dell’ente gestore del “Ricovero Giovanelli” sarebbe motivata dall’insufficiente rapporto spazio-degenti dell’attuale struttura rispetto ai parametri previsti dalle normative vigenti. Sempre secondo le fonti di cui sopra il Comune di Tesero (su richiesta del consiglio di amministrazione del “Giovanelli”) sarebbe intenzionato a procedere speditamente per destinare a tale scopo un’area in località ”Sa Noesco”, con apposita variante al PRG.
Ci permettiamo di far osservare che la prima cosa da considerare ipotizzando lo spostamento di una struttura di assistenza, qual è una casa di riposo, dovrebbe essere l'impatto che la nuova situazione logistica e ambientale (in senso lato) determina nei confronti degli ospiti-degenti. Per loro infatti, a nostro avviso, il cambiamento (la località prevista dista circa un chilometro dall’attuale centralissima sede) si rivelerebbe un peggioramento non indifferente della condizione per una serie di motivi pratici e psicologici, che qui brevemente elenchiamo.
Innanzitutto la località “Sa Noesco” è fredda, sottoposta a correnti d’aria provenienti dalla valle di Stava, e poco soleggiata. Inoltre, come anzidetto, è distante dal centro del paese, per cui gli ospiti che oggi possono facilmente scendere nella piazza sottostante la casa di riposo per andare al bar, sedersi sulle panchine, incontrarsi e parlare con la gente del paese, e quindi, in definitiva, svagarsi e far passare le giornate, vedrebbero precluse le poche occasioni di socializzazione. Si tenga sempre presente che si tratta di persone anziane che autonomamente possono spostarsi esclusivamente a piedi, per cui il decentramento può diventare un serio problema. In eguale Tesero per le visite a familiari o amici ospiti. E nondimeno verrebbero penalizzati i volontari, che la stessa Direzione dell’ente gestore del “Ricovero” considera indispensabili per il buon funzionamento dell’assistenza nella struttura (occupati per lo più nell’opera di accompagnamento, “imboccamento” e di intrattenimento degli anziani degenti), troverebbero più gravoso il doversi recare a prestare il loro aiuto in luogo così periferico, anche perché la maggior parte di loro ha ormai una certa età.
Va inoltre tenuto conto che il problema dei posti letto diminuirà a breve, allorquando saranno aperte al pubblico le case di riposo di Vigo di Fassa e di Cavalese. Si tenga altresì presente, che nella attuale casa di riposo “Giovanelli”, un’intera ala del fabbricato non è utilizzata. Perché dunque non recuperare questa parte di edificio, risparmiando una considerevolissima somma di denaro pubblico, e per di più con i vantaggi logistici sopra elencati? Noi ci auguriamo che la P.A.T. (finanziatrice degli eventuali lavori) verifichi attentamente la questione in modo libero e distaccato. Siamo convinti che anziché impiegare ulteriori somme per una nuova casa di riposo a Tesero, sarebbe cosa senz’altro più meritoria, saggia ed oculata se la Provincia, attraverso il proprio Assessorato alla Sanità, destinasse tali denari per il mantenimento dell’attuale capacità operativa del vicino ospedale di Fiemme in Cavalese, unica struttura ospedaliera delle valli dell’Avisio, il cui eventuale “depotenziamento” da tempo minacciato, sarebbe di grave nocumento a tutta la popolazione di Fiemme, Fassa e Cembra.”;
si interroga il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
1. se sono condivise le considerazioni esposte in premessa;
2. tempi e costi per realizzare la nuova struttura per anziani di Tesero di cui si parla da tempo;
3. se la progettazione di cui sopra tiene in considerazione le erigende case di riposo di Vigo di Fassa e Cavalese ed il trend di crescita numerica degli anziani in Fiemme e Fassa;
4. quanti posti per ospiti autosufficienti e non sono previsti nelle nuove case di riposo di Tesero, Cavalese e Vigo di Fassa e quali servizi saranno erogati;
5. le previsioni di posti per ospiti non autosufficienti in Fiemme e Fassa;
6. quale ruolo avrà la vecchia struttura di Tesero dopo la realizzazione della nuova casa di riposo.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.