Al Presidente del
Consiglio Provinciale
dott. Carlo Alessandrini
Palazzo Trentini
Trento, 4 ottobre 1995
INTERROGAZIONE N.
- disparità di trattamento nel
rapporto tra P.A.T. e comunità terapeutiche per tossicodipendenti -
premesso che:
- da quanto ci è dato a sapere, confrontando i dati
ufficiali e le opinioni degli esperti del settore, il fenomeno delle tossicodipendenze
assume di anno in anno gravità sempre maggiore, sia in termini di aumento dei casi di
tossicomania sia per lincremento della mortalità e delle patologie correlate;
- gli interventi finalizzati alla riabilitazione dei
tossicodipendenti sono molteplici e di variabile efficacia per quanto riguarda gli esiti,
sia che vengano attuati da strutture pubbliche che messi in atto presso strutture gestite
dal privato e dal volontariato sociale;
- è comunque risaputo, e confermato dai dati, che il
ricovero dei tossicodipendenti in comunità terapeutica rappresenta una opportunità tra
le più efficaci per la riabilitazione della dipendenza da eroina, vuoi per la
professionalità degli operatori addetti, vuoi per la modalità tipica della comunità
residenziale di garantire al tossicodipendente un ambiente "protetto" da insidie
esterne;
- è evidente come tali strutture di volontariato possano
contare esclusivamente sullaiuto finanziario dellEnte Pubblico, non avendo né
scopo di lucro né la possibilità di rivalersi sugli ospiti per la copertura delle spese
di attività;
- è altrettanto evidente che a queste strutture
terapeutiche debbano essere garantite, oltre ad un adeguato contributo finanziario, uguali
opportunità di operare al massimo dellefficienza;
- non di meno, è noto che nella Provincia di Trento
esistono delle evidenti disparità nel trattamento finanziario nei confronti delle varie
comunità terapeutiche convenzionate; ossia, esistono alcune strutture a cui la Provincia
garantisce la totale copertura delle spese di gestione a fronte di altre comunità
terapeutiche a cui viene erogata una diaria o retta giornaliera individuale che nella
sostanza va a coprire solo parzialmente le spese generali;
- il motivo di questa diversità di trattamento non è
ragionevolmente comprensibile, considerato che queste strutture, seppure con diversità di
metodi, dovrebbero contribuire ad un medesimo scopo, ossia laffrancamento del
drogato dalla schiavitù dalleroina e il suo reinserimento nella vita sociale;
- inoltre se partiamo dal presupposto che le varie
comunità terapeutiche convenzionate garantiscono un eguale livello in termini di
operatività ed efficacia, la cui verifica spetta evidentemente allEnte Pubblico,
non si comprende il motivo per cui alcune di queste strutture dovrebbero godere di un
rapporto preferenziale con la Provincia;
- va notato che questa situazione si verifica in un momento
particolarmente difficile, in cui alcune comunità terapeutiche si trovano ad affrontare
gravi difficoltà finanziarie, legate allincremento degli oneri di gestione ed alla
diminuzione dellutenza;
- in particolare, il fenomeno della diminuzione
dellutenza, tra le varie concause, sembra trovare origine dalla scarsa attenzione e
collaborazione da parte del Servizio Pubblico per le Tossicodipendenze nei riguardi di
alcune strutture terapeutiche convenzionate, che avrebbe come conseguenza una netta
flessione degli invii e dei ricoveri disposti dal SERT;
- è una situazione quella sopra descritta che non si
giustifica in alcun modo, considerando che le comunità terapeutiche garantiscono la
propria operatività unicamente grazie ad un livello costante di utenza, che solo una
fattiva collaborazione dei Servizi per le Tossicodipendenze può assicurare;
si interroga la Giunta Provinciale
per sapere:
- quali sono le Comunità terapeutiche alla data odierna
convenzionate con la Provincia o comunque beneficiarie di contributi per attività di
riabilitazione dei tossicodipendenti;
- a quanto ammontano i contributi erogati a ciascuna delle
comunità convenzionate dal 1992 ad oggi;
- se esistono delle diversità nelle modalità di
finanziamento conseguenti tali rapporti convenzionali e, in questo caso quali sono le
motivazioni e quali interventi si intendono adottare al fine di sanarle;
- il numero dei ricoveri in comunità terapeutica disposti
dal Servizio Tossicodipendenze nei trascorsi anni 1992, 1993 e 1994 riferiti a ciascuna
struttura convenzionata;
- quali ruoli di responsabilità abbia in passato ricoperto
e quali ricopra tuttora il Dirigente del Servizio Tossicodipendenze della Provincia nelle
comunità terapeutiche convenzionate "Camparta" "Varignano" e
"Maso Zancanella", gestite dal Centro Antidroga di Trento;
- se ritiene che tali ruoli comportino incompatibilità da
parte di chi è preposto a tale Servizio, nellespletamento delle funzioni di
verifica e controllo delle strutture convenzionate, nonché nella discrezionalità del
ricovero dei tossicodipendenti in ciascuna di tali strutture.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO