Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Cons. Marco Giordani
Palazzo Trentini
Trento, 18 febbraio 1997
INTERROGAZIONE N.
- QUALE POLITICA PER GLI
ANZIANI ?-
premesso che:
- il 1993 è stato lAnno europeo degli anziani e
della solidarietà fra le generazioni. In ogni Paese dellUnione Europea, il numero
dei cittadini in età di pensionamento è in costante aumento.
Gli anziani costituiscono ora circa il 20% della
popolazione dellUnione Europea;
- negli ultimi decenni, secondo i dati forniti dagli Uffici
competenti, anche in Trentino, la popolazione anziana (oltre i 65 anni) è passata a
valori intorno al 20%.
La costante crescita della popolazione anziana si evince
in valori assoluti e in rapporto al totale della popolazione dalla seguente tabella:
POPOLAZIONE RESIDENTE DEL TRENTINO
ANNI |
65 e
oltre |
TOTALE |
%
anziani su tot. |
1987 |
66.365 |
445.381 |
14.90 |
1988 |
68.503 |
446.030 |
15.36 |
1989 |
70.476 |
446.914 |
15.77 |
1990 |
72.330 |
449.750 |
16.08 |
(...) |
|
|
|
1995 |
80.309 |
461.606 |
17.39 |
- la situazione esposta evidenzia la necessità di
ricercare maggiori servizi socio-sanitari, a partire dai servizi sociali, domiciliari,
presidi sanitari, case di riposo ecc.;
- la Provincia di Trento evidenzia, inoltre, quote di
popolazione anziana superiori alle medie nazionali per le fascie dei middle-old (oltre i
75) e degli old-old (oltre gli 80 anni);
- in Provincia di Trento la quasi totalità delle Case di
Riposo, ad eccezione di una a gestione comunale e alcune private, sono I.P.A.B.
(Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza): Enti pubblici con finalità di
carattere assistenziale, con la peculiarità di avere unorigine privata;
- le Case di Riposo servono per evitare
lospedalizzazione degli anziani che comporterebbe un costo alla comunità di circa
750.000 lire al giorno. Le Case di Riposo sono delle Istituzioni meritorie che fanno
risparmiare molti soldi allEnte pubblico;
- nelle Case di Riposo del Trentino i posti ricoperti da
soggetti non autosufficienti al 31.12.1995 erano complessivamente 2.825 corrispondenti al
74% dei posti coperti;
- per ogni anziano ospite delle Case di riposo esistono
diversi gradi di non autosufficienza con spese diverse caso per caso;
- è opportuno ricordare che le risorse disponibili sono in
tendenziale decremento e che il Fondo Sanitario Provinciale ricomprende, tra laltro,
i finanziamenti da erogare alle Case di Riposo tramite lAzienda provinciale per i
Servizi Sanitari per lassistenza agli ospiti non autosufficienti;
- molte Case di Riposo, specialmente della periferia del
Trentino, hanno posto in essere numerosi strumenti per ottimizzare le risorse disponibili,
senza incidere sui livelli e standards di assistenza. Il contenimento delle rette di
degenza è stato possibile utilizzando risorse già disponibili (avanzo di
amministrazione) o ricercando nuove forme di modalità nellerogazione dei servizi
(appalti servizi cucina, lavanderia, pulizia ecc.);
- i bilanci delle Case di Riposo presentano entrate
derivanti dalle rette pagate dagli utenti e da contributi pubblici (P.A.T., Comuni) ed
uscite riconducibili a costi vari quali personale, riscaldamento, pasti ecc.;
- lanno 1997 prevede per i bilanci delle Case di
Riposo un supero di spesa, intorno al 15% circa, riconducibile allapplicazione di
nuove normative (L.R. n. 3/1996 e L. n. 626), alla crescita delle uscite per un aumento
dei contributi pensionistici (3.95%), ad un aumento degli stipendi al personale dipendente
(4.88%), a pagamenti retroattivi del Trattamento di Fine Rapporto di lavoro maggiorati a
causa della parificazione fra dipendenti I.P.A.B. e provinciali, allaumento del
personale per andare a sostituire la preziosa presenza delle suore che lasciano le Case di
Riposo per raggiunti limiti di età;
- la Giunta provinciale ha effettuato unoperazione
decisamente non condivisibile ed iniqua che assegna un contributo una-tantum di 2,750
miliardi alle sole Case di Riposo con le rette più alte: quelle che hanno superato le
80.000 lire giornaliere a carico degli ospiti e delle loro famiglie, cioè 11 ricoveri
trentini su un totale di 44;
- è evidente che con questa operazione si è premiato chi
spende di più scatenando una contrapposizione fra famigliari di utenti di case di riposo
diverse e fra gli stessi direttivi degli Istituti manifestata anche nelle ultime elezioni
del Direttivo U.P.I.P.A. (Unione provinciale Istituzioni pubbliche Assistenziali);
- non possono esistere sperequazioni tra le varie Case di
Riposo nellassegnazione dei fondi pubblici;
si interroga la Giunta Provinciale
per sapere
per tutte le Case di Riposo del Trentino:
- il numero di dipendenti in pianta organica sia a tempo
pieno che parziale suddivisi per settori di servizio (Amministrativo, Assistenziale,
Sanitario, Servizi generali ecc.);
- tipologia ed entità dei servizi offerti ad utenti
esterni;
- quali servizi sono appaltati allesterno
(lavanderia, cucina, pulizie ecc.);
- il rapporto, ritenuto ottimale, fra numero utenti e
personale per i settori di servizio;
- lentità delle rette per gli anni 1996 e 1997 con
specificato la quota alberghiera e sanitaria.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.
Cons. Mauro DELLADIO