Al Presidente
del Consiglio provinciale di Trento
dott. Mario Cristofolini
Palazzo Trentini
Trento
Trento, 13 dicembre 2000
PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO n. 15
ai disegni di legge n. 99 – 100 - 101
CONTRO LA POLITICA DELLA RIDUZIONE DEL DANNO E DI OGNI LIBERALIZZAZIONE DELLE DROGHE
Il Governo Italiano di centro-sinistra, per voce dei suoi Ministri Veronesi e Turco, ha proposto, nel corso della Conferenza Nazionale sulle Tossicodipendenze, un’inversione di rotta nella politica di lotta alla droga dichiarando finita l’era del cosiddetto “proibizionismo” ed inaugurando il tempo della tolleranza, della somministrazione controllata di eroina e della politica di “riduzione del danno”.
L’annuncio è giunto inaspettato poiché il Parlamento Italiano, a grande maggioranza, aveva vincolato il Governo ad una politica di lotta alle tossicodipendenze ed allo spaccio delle stesse, senza cedimenti ad esperimenti che in altri Paesi europei hanno aperto la porta alla strada della liberalizzazione di tutte le droghe.
La volontà del Parlamento Italiano, evidentemente, conta meno delle pressioni effettuate da centinaia di militanti di “centri sociali” i quali vivono nella più completa illegalità, tollerata dallo Stato, ma che ogni tanto vengono buoni per propagandare idee che solo in tali “centri” potrebbero trovare reale accoglienza.
Con il presente ordine del giorno
il Consiglio provinciale di Trento
impegna
la Giunta Provinciale di Trento
1. a rendere nota al Governo la netta contrarietà delle nostre genti e delle nostre Istituzioni ad ogni politica che renda più facile l’uso di sostanze stupefacenti e che giunga, addirittura, a fare dello Stato e degli Enti pubblici dei “pusher” che cedono sostanze di morte ai giovani della nostra terra;
2. ad impiegare ingenti stanziamenti da reperirsi nelle prossime manovre economiche al fine di effettuare una capillare azione di educazione tra le giovani generazioni sugli effetti devastanti causati dall’uso delle droghe;
3. a sostenere, anche economicamente, l’attività di tutti coloro che si battono da anni per il recupero dei tossicodipendenti mediante il mantenimento in vita di strutture di accoglienza e di recupero che sole sembrano essere la vera risposta alla disperazione che conduce alla droga ed alla conseguente perdita di ogni dignità e di ogni senso di responsabilità nei confronti propri, della propria famiglia e della società in generale;
4. ad attivare convenzioni con le comunità che insegnino arti e mestieri ai tossicodipendenti al fine di rendere più agevole il loro lavoro e, soprattutto, il reinserimento sociale di coloro che riescono ad uscire dal tunnel della droga;
5. a sostenere, con un incrementato impegno finanziario, l’attività delle associazioni di famigliari le quali sono in prima fila nella lotta alla droga e che sono un tassello fondamentale nella sconfitta del fenomeno.