Al Presidente del
Consiglio provinciale
dott. Mario Cristofolini
SEDE
Trento, 15 ottobre 2001
INTERROGAZIONE N.
FORTE DOSSACCIO: DEPREDAZIONE IN CORSO!
Premesso che:
- risulta allo scrivente che in queste ultime settimane si sta procedendo allo smantellamento di strutture di pertinenza del Forte Dossaccio;
- la demolizione di muri perimetrali, contrafforti e colonne dei resti di edifici (stalle, depositi o altro) è servita per recuperare le pietre lavorate al fine di realizzare altre opere murarie in località Paneveggio e precisamente nella vicinanza dell’ex centrale idroelettrica;
- l’asportazione di pietre, poste in opera durante il periodo austroungarico, si può facilmente notare in prossimità dell’incrocio fra la strada forestale che conduce al Forte Dossaccio e la nuova strada che mena alla sommità del fronte frana sovrastante il lago di Fortebuso;
- nel passato era consuetudine, da parte della locale Stazione forestale di Paneveggio, per realizzare muri o altro, rifornirsi presso la locale e vicina cava di Fortebuso che con prezzi contenuti forniva materiale pregiato e semilavorato;
- le asportazioni di materiale lapideo alle strutture provocano depauperamento di un patrimonio storico monumentale di valenza nazionale;
- l’impiego di mezzi pesanti per il recupero del materiale ha provocato danni non solo alla sede stradale bensì anche al sottobosco;
- esistono tabelle di legno, poste in opera dal Demanio, che invitano i visitatori del bosco a non uscire dai sentieri per non rovinare il sottobosco;
si interroga il Presidente della Giunta provinciale
per sapere:
1. se i vertici del Demanio provinciale sono a conoscenza dei gravi fatti richiamati in premessa;
2. se i vertici demaniali ritengono di dover, ogni tanto, usciere dagli Uffici per recarsi sul territorio a controllare l’esecuzione dei lavori, le necessità degli uomini e dei mezzi e le scelte che i subalterni effettuano;
3. se non si ritiene di far interrompere immediatamente le depredazioni di siti storici monumentali quali quelli ubicati alle pendici del forte austroungarico Dossaccio;
4. se non si voglia ripristinare i rifornimenti di materiale lapideo presso la cava di Fortebuso evitando comportamenti irresponsabili da parte del responsabile la Stazione forestale di Paneveggio;
5. quali motivi giustificano tali comportamenti che pregiudicano un sito storico di notevole interesse e che portano esigue riduzioni di costi per il Demanio.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta