Al Presidente del

Consiglio provinciale

dott. Mario Cristofolini

SEDE

 

Trento, 28 gennaio 2002

 

 

INTERROGAZIONE N.

 

CROCI E ANTENNE: UN BINOMIO DISSACRANTE

 

Premesso che:

 

-         nei cieli delle Pala di Santa, gruppo montuoso alto fino a 2490 metri, che separa la conca di Pampeago dall’Altipiano di Lavazè, si staglia una grande croce di legno alta circa 4 metri: segno tradizionale di protezione e preghiera invocato da pastori, agricoltori e cacciatori;

 

-         alcuni escursionisti, in questo inverno privo di neve, hanno raggiunto il 6 gennaio u.s. la cima del monte e con grande sorpresa hanno scoperto che la croce in vetta è usata come supporto per un’antenna, con annesso pannello fotovoltaico in corrispondenza della traversa e con alla base l’armadio contenente le batterie e apparecchiature;

 

-         i giornali locali hanno dato ampio risalto alla situazione formulando le domande che con questa interrogazione si pongono all’attenzione degli Enti competenti per le autorizzazioni alla posa in opera di simile bruttura.

 

 

si interroga il Presidente della Giunta provinciale

per sapere:

 

1.     se è a conoscenza della situazione esposta in premessa;

 

2.     chi ha autorizzato l’installazione dell’antenna, con annesso pannello fotovoltaico in corrispondenza della traversa e con alla base l’armadio contenente le   batterie e l’apparecchiatura;

 

3.     chi ha progettato ed eseguito l’installazione dell’antenna sulla croce;

 

4.     se non ritiene disdicevole ed irrispettoso l’installazione dell’apparecchiatura sulla croce;

 

5.     se l’installazione dell’antenna sulla croce di vetta della Pala di Santa rispetta la normativa vigente in materia;

 

6.     se non ritiene moralmente auspicabile trovare un’altra collocazione per l’antenna sulla croce di vetta della Pala di Santa.

 

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.