Al Presidente del

Consiglio provinciale

dott. Mario Cristofolini

SEDE

Trento, 19 marzo 2002

 

PROPOSTA DI MOZIONE N.

 

 

TRE ANNI DI OPERATIVITA’ SONO TROPPI

PER UN'ASSOCIAZIONE CHE MIRA A COSTITUIRE UN ECOMUSEO

 

 

Premesso che:

 

-         la legge provinciale n. 13 del 9 novembre 2000 “Istituzione degli ecomusei per la valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali” al comma 1 dell’articolo 1 recita: “allo scopo di recuperare, testimoniare e valorizzare la memoria storica, la vita, la cultura materiale e immateriale, le relazioni fra ambiente naturale ed ambiente antropizzato, le tradizioni, le attività e il modo in cui l’insediamento tradizionale ha caratterizzato la formazione e l’evoluzione del paesaggio, la Provincia autonoma di Trento, di concerto con le comunità locali, promuove e disciplina la creazione di ecomusei sul proprio territorio.”. Finalità prioritarie degli ecomusei sono:

“a) la conservazione e il restauro di ambienti di vita tradizionali delle aree prescelte, per tramandare le testimonianze della cultura materiale e ricostruire le abitudini di vita e di lavoro delle popolazioni locali, le relazioni con l'ambiente circostante, le tradizioni religiose, culturali e ricreative, l'utilizzo delle risorse naturali, delle tecnologie, delle fonti energetiche e delle materie impiegate nelle attività produttive;

b) la valorizzazione, nelle aree prescelte, di abitazioni, fabbricati o altri immobili caratteristici, di beni appartenenti al patrimonio storico, artistico e popolare locale, dei paesaggi tradizionali e dei loro originari toponimi, di mobili e attrezzi, di strumenti di lavoro e di ogni altro oggetto utile alla ricostruzione fedele di ambienti di vita tradizionali, in modo da consentirne la salvaguardia, la buona manutenzione e la promozione culturale;

c) la ricostruzione di ambiti di vita e di lavoro tradizionali che possano produrre beni o servizi vendibili ai visitatori creando occasioni di impiego e di vendita dei prodotti locali;

d) la predisposizione di percorsi sul territorio tendenti a mettere in relazione i visitatori con la natura, le tradizioni e la storia locali;

e) il coinvolgimento attivo delle comunità, delle istituzioni culturali e scolastiche e delle associazioni locali;

f) la promozione e il sostegno delle attività di ricerca scientifica, didattico-educative e di promozione culturale relative alla storia e alle tradizioni locali, nonché alla storia della formazione del paesaggio tradizionale.” ;

 

-         con delibera n. 2369 del 14 settembre 2001 sono stati approvati i Criteri per il riconoscimento della qualifica di ecomuseo in attuazione dell’articolo 3, comma 3, della legge provinciale 9 novembre 2000 n. 13. Uno dei requisiti richiesti è il coinvolgimento diretto di un’associazione operante da almeno un triennio nel settore della valorizzazione della cultura locale. Nella delibera si legge: “Deve essere documentata l’esistenza da almeno tre anni di un’associazione costituita per dare vita all’ecomuseo. Tale associazione locale deve aver operato direttamente o in collaborazione con gli enti locali realizzando studi, ricerche ed attività che hanno coinvolto la popolazione locale.”;

 

-         la legge sopra richiamata ha una grande importanza per la valorizzazione delle realtà antiche e recenti sparse sul nostro territorio, specialmente per il recupero della memoria storica, della cultura materiale e immateriale  e quindi anche delle tradizioni religiose, etnografiche e ricreative dei piccoli Comuni alpini;

 

-         pur condividendo, in termini generali, i criteri che hanno fissato un periodo minimo di vita dell’associazione che mira a costituire, assieme ad altri soggetti, un ecomuseo, dimostrando di essere un patrimonio condiviso della comunità, appare altrettanto ineluttabile come questo requisito, in alcune realtà, porti ad un notevole ritardo nella creazione di ecomusei;

 

-         intervenendo, con una riduzione del termine di esistenza di tre anni dell’associazione costituita per dare vita all’ecomuseo, soprattutto quando le iniziative sono garantite dalle Amministrazioni comunali competenti e/o coinvolte nei progetti, si incentiverebbe la creazione degli stessi, che di concerto con le altre politiche attive in Trentino, porterebbero delle benefiche ricadute economiche, culturali e di promozione e diversificazione dell’offerta turistica, soprattutto in quelle periferie della nostra provincia soggette, purtroppo, a profonde crisi territoriali;

 

il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale

 

 

a riconsiderare e ridurre il limite di tre anni di operatività, imposto dalla delibera n. 2369 del 14 settembre 2001, per le associazioni che intendono costituire un ecomuseo soprattutto nei casi ove le Amministrazioni comunali condividono e promuovono l’iniziativa.