Al Presidente del
Consiglio provinciale
Dott. Mario Cristofolini
Palazzo Trentini
Trento, 29 gennaio 2003
PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO N°
AI DISEGNI DI LEGGE N. 23/XII E N. 107/XII
PRAGRANDE DI CARBONARE DI FOLGARIA
Premesso che:
- con diverse interrogazioni in passato ho richiamato l’attenzione sull’area artigianale prevista a Carbonare - località Pragrande - ubicata nelle immediate vicinanze dell’importante, a livello europeo, sito archeologico “La Cogola”. Si è sempre ignorato il problema e mai si son date risposte esaurienti;
- nel 1998 nell’area adiacente alla località Pragrande di Carbonare è stato scoperto un importantissimo sito archeologico del Paleolitico e Mesolitico, uno dei più antichi d'Europa, che ha ottenuto i permessi per le campagne di scavo e di studio dall’Ufficio Beni Archeologici della Provincia autonoma di Trento: ricerche che sono tuttora in corso;
- nei sopralluoghi effettuati da persone competenti nel campo delle ricerche archeologiche dell’arco alpino - sono stati rinvenuti manufatti coevi anche nelle aree limitrofe al riparo archeologico sotto roccia "La Cogola" e precisamente sotto le superfici legate alla realizzazione dell'area artigianale;
- i recenti ritrovamenti, estesi su tutta l’area designata a zona artigianale, si riferiscono a ceramica medioevale del tutto simile a quella ritrovata nella stratigrafia superiore del suddetto sito archeologico “La Cogola”, poco o nulla si sa degli strati sottostanti;
- le imponenti strutture in pietra, presenti nella parte meridionale dell’area archeologica di Pragrande, costruite in epoche remote confermano l’importanza e la frequentazione umana della superficie in esame;
- l’area Pragrande di Carbonare, per la sua particolare posizione geografica, racchiude 13.000 anni di storia con la frequentazione di cacciatori del Mesolitico e Paleolitico, con insediamenti medioevali e con manufatti risalenti alla prima Guerra Mondiale (gallerie, trincee ecc.);
- nulla finora è stato fatto in tema di tutela archeologica e di valorizzazione delle aree in questione e cioè del pianoro di Pragrande;
- le prime segnalazioni che identificano il territorio di Carbonare come zona di alto interesse archeologico risalgono agli anni sessanta e precisamente si possono consultare nell’archivio informatico predisposto presso l’Università di Grenoble;
- alla luce delle scoperte e delle pubblicazioni scientifiche relative, risulta assolutamente grave, per usare un eufemismo, che nessuno degli Organi istituzionali locali – in primis il Sindaco e/o l’Assessore alla cultura di Folgaria – abbia segnalato agli Uffici competenti provinciali la presenza di zone archeologicamente importanti al fine di vederle salvaguardate con opportune azioni di tutela. Nulla finora è stato fatto per accertarsi dell’effettiva valenza storico archeologica del pianoro su cui si vuol costruire un’area artigianale;
- per giunta in località Pragrande di Carbonare esiste un antico pozzo che non risulta censito nel catasto sorgenti della provincia né tanto meno inserito nelle planimetrie del progetto dell’area artigianale;
Il Consiglio della Provincia autonoma di Trento
impegna al Giunta provinciale:
ad attuare, entro tre mesi dall’approvazione del presente ordine del giorno, iniziative e ricerche archeologiche, mediante tecnologie anche non invasive, che permettano di definire in maniera definitiva la classificazione e l’importanza della zona archeologica denominata “Pragrande” sulla quale si vuole realizzare una zona artigianale.
Cons. Mauro Delladio