Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Rag. Marco GIORDANI
Palazzo Trentini
Trento, 22 settembre 1997
INTERROGAZIONE N.
- GLI ECOCOMBUSTIBILI
INQUINANO
PIU O MENO DEL GASOLIO? -
premesso che:
Luso dei combustibili ha seguito di pari passo le scelte energetiche di un paese che, come il nostro, dipende dallestero per circa l80%. La scelta di passare dagli oli pesanti (nafta) ad oli più leggeri (gasolio) fino ai più recenti programmi di metanizzazione è stata -scrive il prof. DallO-, una scelta forzata "politicamente", e ciò è dimostrato da almeno due elementi oggettivi, uno fiscale ed uno basato sullinformazione. Dal punto di vista fiscale si è notato fin da subito un diverso trattamento per il metano rispetto a quello riservato per i combustibili liquidi in genere.
Linformazione allutenza ha puntato su due linee: proporre il metano come soluzione definitiva ai problemi ambientali e proporre il metano come combustibile più adatto alla realizzazione degli impianti autonomi a livello di singolo appartamento.
La corsa alla metanizzazione ha lasciato spazio, comunque, alle soluzioni più tradizionali basate sullutilizzo di combustibili liquidi: il gasolio e gli oli cosiddetti pesanti.
Lutilizzo degli oli pesanti in un momento in cui il mercato dellenergia sembra sbilanciarsi decisamente verso il metano può sembrare una scelta controcorrente, ma la giustificazione di questa scelta è -secondo quanto scrive DallO-, la seguente: i combustibili sono cambiati, quindi sensibilmente migliorati dal punto di vista qualitativo e, soprattutto, sono migliorate le tecnologie oggi disponibili per limpiego di questi combustibili. Una corretta scelta del combustibile (la qualità è indispensabile dal momento che i combustibili liquidi densi e semidensi non sono tutti uguali) e della tecnologia di combustione garantiscono che i fumi immessi in ambiente non siano più inquinanti di quelli immessi da qualsiasi altro tipo di combustibile.
La tecnologia più avanzata per ottimizzare sia sotto il profilo energetico che quello ambientale la combustione degli oli è la "microemulsione atomizzata" che prevede lunione dellolio combustibile con lacqua.
Gli oli pesanti a basso tenore di zolfo, se utilizzati con la "microemulsione atomizzata", possono rendere di più dal punto di vista energetico ed inquinare ancora di meno.
Recenti analisi effettuate dallAgenzia Provinciale per la Protezione dellAmbiente della Provincia di Trento in un impianto situato nel comune di Pejo certificano che la qualità dei fumi di un impianto a BTZ (Basso Tenore Zolfo) rientrano con ampio margine nei limiti previsti dalla Legge.
Una valutazione comparativa -scrive il prof. DallO- con altri combustibili normalmente utilizzati può essere interessante per confrontare sia le caratteristiche energetiche (potere calorifico) e che quelle ecologiche (impatto ambientale).
Il costo iniziale del combustibile non è di per sé un parametro significativo. Se è vero che alcuni combustibili, come ad esempio gli oli pesanti, hanno un costo inferiore, è altrettanto vero che un loro impiego efficiente comporta luso di tecnologie particolarmente costose che, tra laltro, si giustificano per impianti di media e grossa potenzialità. Gli oli pesanti, nella sostanza, non saranno mai utilizzati, anche se il loro costo è allettante, per riscaldare appartamenti, villette o piccoli condomini ma solo nei casi in cui il consumo risulta elevato (potenzialità dei generatori superiori ai 300 kW).
Linquinamento -si legge nella relazione- non è direttamente correlabile al combustibile ma alle modalità con le quali esso viene utilizzato. Lo stesso metano, ritenuto il combustibile meno dannoso per lambiente, può portare a delle conseguenze gravi se viene sottovalutata la sua pericolosità nei confronti dellambiente.
Il processo di combustione può essere gestito bene o male e questo avviene per lolio BTZ (Basso Tenore Zolfo) così come per il gasolio o per il metano in funzione della tecnologia che si impiega e della modalità con la quale viene gestito limpianto. Lunico parametro rilevabile ai fini dellinquinamento è il risultato del processo e, quindi, la qualità dei fumi che non devono superare i limiti fissati per Legge.
Una corretta politica energetica ed ambientale, più che mettere al bando questo o quel combustibile, dovrebbe innanzi tutto verificare la corretta applicazione delle norme che regolano il risparmio energetico (meno consumi, meno inquinamento) ed incentivare luso di fonti energetiche alternativa (solare , eolico) o assimilabili (calore prodotto con impianti di cogenerazione e distribuito da una rete di teleriscaldamento);
si interroga la Giunta provinciale
per sapere:
A norma di regolamento si chiede risposta scritta
Cons. Mauro DELLADIO