Trento, 14 gennaio 2002
Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Dott. Mario Cristofolini
SEDE
INTERROGAZIONE N.
ICI A CASTELLO DI FIEMME.
SE NON CONTROLLI I “CONTROLLI” RISCHI DI PAGARE DI PIU’ !
Premesso che:
- in queste settimane il Comune di Castello Molina di Fiemme ha spedito ai propri cittadini le cartelle di pagamento per la riscossione dell’ICI risultanti dagli accertamenti e verifiche dei pagamenti già effettuati dai censiti;
- risulta allo scrivente, perché segnalato da alcuni cittadini, che il programma informatico utilizzato dagli Uffici comunali non sia efficiente: le cartelle sono di difficile interpretazione, confuse e presentano anomalie sul calcolo degli interessi e sui riferimenti normativi;
- un primo aspetto grave riguarda la detrazione per prima casa di abitazione che non è stata contemplata, o non è stata inserita come dati nel programma dagli Uffici comunali, nel calcolo degli importi dovuti. Pertanto se ogni cittadino interessato non verifica la propria posizione e non fa correggere gli importi dovrà fare ricorso, per i rimborsi, alla Commissione tributaria con i tempi lunghi conseguenti;
- altro aspetto riguarda il fatto che edifici dichiarati ancora nel lontano 1993 sono stati considerati dal Comune “non denunciati” con relative imposizioni di sanzioni ed interessi;
- altresì non si capisce l’utilizzo di buste “Atti Giudiziari” per le notifiche. Ogni spedizione comporta costi elevati: 10.000 Lire per raccomandata A.R. e 10.000 Lire per conferma di deposito Atti giudiziari;
- risultano errori di compilazione dei bollettini da parte dei Patronati per conto dei cittadini;
- altresì è da rilevare che la stessa banca delegata alla riscossione, per gli anni 1998 – 1999, senza alcun accertamento in merito alle variazioni patrimoniali intervenute nel corso dell’anno, ha inviato dei bollettini prestampati che contengono macroscopici errori: detrazioni con importi superiori alle 250.000 massime concesse;
- alla luce di quanto esposto poc’anzi è doveroso porsi delle domande e fare delle riflessioni. A seguito delle migliaia di notifiche molti cittadini si recheranno presso gli Uffici comunali a correggere la propria posizione oppure pagheranno per abitudine, distrazione o per evitare le ben più costose perdite di tempo?
si interroga
il Presidente della Giunta Provinciale
per sapere:
1. se è a conoscenza della situazione esposta in premessa;
2. quale programma informatico è utilizzato dal Comune di Castello Molina di Fiemme per il calcolo dell’ICI;
3. quali altri comuni del Trentino utilizzano il programma informatico di cui al punto 2;
4. se corrisponde al vero che il programma informatico per il calcolo dell’ICI utilizzato dal Comune di Castello Molina di Fiemme presenta anomalie e/o non è aggiornato;
5. i motivi che stanno alla base delle notifiche con buste Atti giudiziari che impongono costi elevati per l’Ente pubblico;
6. se non si ritiene di intervenire nei confronti del Comune di Castello Molina di Fiemme affinché si verifichino le condizioni dell’esenzione per prima casa nelle cartelle ICI già spedite;
7. come si motiva la situazione che si riscontra a Castello Molina di Fiemme che vede edifici, già dichiarati con gli appositi moduli fiscali, soggetti a sanzioni ed interessi per mancata denuncia del fabbricato.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.