Trento, 12 agosto 2003

Al Presidente del

Consiglio Provinciale

Dott. Mario Cristofolini

SEDE

 

INTERROGAZIONE N.

 

A FOLGARIA UNA POLITICA CHE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI

 

Premesso che:

 

-              già dal mese di dicembre 2001 si erano verificati una serie di disservizi sull’intero sistema di approvvigionamento idrico del comune di Folgaria, non riuscendo l’acquedotto a garantire l’apporto necessario a coprire l’intero fabbisogno a causa della notevole presenza turistica del periodo;

 

-              in data 25 gennaio 2002 con determinazione del dirigente Dott.ssa Livia Ferrario è stato concesso al comune di Folgaria di ultimare i lavori di rifacimento e sistemazione della rete acquedottistica comunale entro l’8 gennaio 2003 invece che entro l’8 gennaio 2002;

 

-              parrebbe che a tutt’oggi non siano stati ancora ultimati i lavori di rifacimento e sistemazione della rete acquedottistica del comune di Folgaria;

 

-              con atto n.890 di data 9 agosto 2003 il sindaco Avv. Olivi ha ordinato il divieto di usare l’acqua potabile proveniente dall’acquedotto comunale per usi diversi da quelli domestici, ed in particolare ha vietato annaffiare orti, giardini, lavare autovetture, raffrescare ambienti o cose, eccezione fatta per le aiuole pubbliche;

 

-              nel contempo il sindaco di Folgaria ha deciso di applicare la sanzione pecuniaria di euro 100,00 per gli eventuali contravventori;

 

-              si rileva che le motivazioni addotte dal sindaco per emettere l’ordinanza di divieto sono ascrivibili “all’assenza di significative precipitazioni con effetti negativi sulla portata delle sorgenti che alimentano l’acquedotto comunale” e che il Comune “intende tutelare l’equità e la parsimonia nella distribuzione e consumo dell’acqua per le esigenze idropotabili primarie” con “assoluta intransigenza”;

 

-              ancora nel lontano gennaio 2002 il sottofirmato consigliere aveva denunciato con altra interrogazione - peraltro senza che l’Amministrazione comunale abbia mai dato alla stessa una risposta esauriente – la situazione drammatica legata all’approvvigionamento idrico e l’uso improprio dell’acqua potabile per l’innevamento artificiale delle piste;

 

-              sarebbe meglio che gli sprechi di denaro pubblico imputabili al Campo da golf, al Palaghiaccio e simili fossero evitati e che gli importi di certe opere dispendiose fossero devoluti al compimento di opere di provata utilità pubblica quali il ripristino della rete idrica ed il mantenimento delle strade cittadine che versano in condizioni pietose;

 

-              “cari concittadini fate quello che dico ma non quello che faccio” potrebbe essere lo slogan del Primo cittadino di Folgaria che dopo aver sgovernato il Comune ora tenta la scalata in Provincia alle prossime elezioni amministrative;

 

 

si interroga

il Presidente della Giunta Provinciale

 per sapere:

 

1)    se durante i sopralluoghi eseguiti dai tecnici del Servizio Prevenzione Calamità Pubbliche della PAT si siano accertate perdite dell’acquedotto intercomunale, dell’acquedotto Chior e della rete di distribuzione idropotabile nel comune di Folgaria. In caso affermativo, in quali sedi e di quale entità erano/sono tali perdite dal 2002 compreso ad oggi;

 

2)    se negli anni 2002 e 2003 le ridotte portate delle sorgenti storiche abbiano subìto una ulteriore riduzione del quantitativo di acqua. In caso affermativo, di quale entità in metri cubi o percentuale si possa quantificare tale perdita;

 

3)    se corrisponde al vero che ancora non sono stati ultimati i lavori di rifacimento e sistemazione della rete acquedottistica del comune di Folgaria;

 

4)    se, qualora i lavori di rifacimento e sistemazione della rete acquedottistica e comunale fossero stati ultimati entro il termine previsto dell’8 gennaio 2002 come stabilito dalla delibera n. 10 dell’8 gennaio 1999, pratica n. 110/96, l’emergenza idrica, che puntualmente arriva ogni anno, verificatasi a Folgaria si sarebbe potuta evitare, dato che tali lavori avrebbero certamente eliminato le eventuali perdite;

 

5)    quali sanzioni pecuniarie sono da comminarsi al Sindaco di Folgaria che da anni, nonostante le ripetute lamentele dei cittadini, non ha mai provveduto a completare il rifacimento della rete idrica di Folgaria;

 

6)    quali sanzioni pecuniarie sono da comminarsi al Sindaco e agli Amministratori di Folgaria i quali, nonostante le numerose osservazioni di esperti hanno permesso l’utilizzo e lo spreco di acqua per il Campo da golf dell’altipiano;

 

7)    quali motivi stanno alla base della mancata affissione all’albo pretorio dell’ordinanza di cui alla premessa prima dell’effettiva applicazione della stessa da parte dei Vigili urbani del Comune di Folgaria;

 

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

 

Cons. Mauro DELLADIO