Trento, 2 febbraio 2007

Al Presidente del

Consiglio Provinciale

Dott. Dario PALLAORO

SEDE

 

INTERROGAZIONE N.

 

IL COMUNE DI CADERZONE

VUOLE DIVENTARE UN’AGENZIA IMMOBILIARE?

 

Premesso che:

 

-         il 14 novembre 2006, il consiglio comunale di Caderzone, approvando le delibere n. 23, 24, 25, 26 e 27, chiedeva lo “sgravio” del diritto di uso civico per delle particelle fondiarie. Di queste, alcune di pertinenza delle abitazioni del paese, misurano mq. 1.974, mentre le altre di non pertinenza mq. 13.147, con una marcatissima sproporzione di superficie delle seconde rispetto alle prime, tanto da far apparire la vicenda come una qualsiasi operazione immobiliare;

 

-         a questo proposito, in sede di dibattito della delibera in parola, i consiglieri di Comunità Futura sollevavano il problema se fosse corretto e conveniente per la comunità di Caderzone alienare parte del patrimonio pubblico comunale di uso civico. Inoltre, esponevano la tesi che  se l’alienazione delle particelle fondiarie di pertinenza delle abitazione dei censiti poteva anche trovare una spiegazione logica, la cessione delle altre rappresentava solo un ingiustificato depauperamento del patrimonio pubblico;

 

-         coerentemente con questa linea, il gruppo di minoranza Comunità Futura chiedeva, in data 18 dicembre 2006, un chiarimento al Servizio Autonomie Locali -Ufficio affari giuridici degli enti locali  ed usi civici- inviandone copia al Presidente della Provincia autonoma;

 

-         il Servizio suddetto, con nota 18 gennaio 2007, sospendeva, come da disposizione di legge, i termini per la conclusione del procedimento autorizzativo all’estinzione del vincolo ad uso civico sollecitato dal Comune di Caderzone, ravvisando nella deliberazione consiliare 27/2006 motivazioni non conformi all’art. 16 della L.P. n. 6/2005 (Nuova disciplina dell'amministrazione dei beni di uso civico) e censurava altresì la scelta operata dal medesimo comune di “frazionare il procedimento per l’estinzione del diritto di uso civico in cinque sub-procedimenti, mediante l’adozione di cinque distinte deliberazioni consiliari” in palese violazione dei principi di semplicità ed economicità dell’attività amministrativa, chiedendo, infine,  all’amministrazione comunale di Caderzone chiarimenti.

 

si interroga

il Presidente della Giunta Provinciale

 per sapere:

 

1.           se non condivida con l’interrogante l’opinione della necessità di un’attenta e scrupolosa applicazione della L.P. n. 6/2005 (Nuova disciplina dell’amministrazione dei beni di uso civico) volta  alla tutela del patrimonio destinato ad uso civico;

 

2.           se non ritenga, pur nel rispetto delle rispettive prerogative istituzionali, che i principi della semplicità e economicità dell’attività amministrativa dovrebbero informare anche l’azione dei comuni trentini;

 

3.           se non ritenga assolutamente ingiustificata e pericolosamente deviante rispetto al quadro politico, amministrativo e giuridico che le amministrazioni comunali si trasformino in vere e proprie agenzie immobiliari.

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

 

Cons. Mauro DELLADIO